Azerbaigian


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Azerbaigian
(dettagli) (dettagli)
In verde scuro il territorio controllato dall'Azerbaigian, in verde chiaro la Repubblica dell'Artsakh, il cui territorio è rivendicato ma non controllato dall'Azerbaigian e la cui separazione non è riconosciuta da alcun membro delle Nazioni Unite.
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica dell'Azerbaigian
Nome ufficiale Azərbaycan Respublikası
Lingue ufficiali Azero[1]
Capitale Baku  (2 181 800 ab. / 2014)
Politica
Forma di governo Repubblica semipresidenziale
Presidente İlham Əliyev
Primo ministro Əli Əsədov
Indipendenza Dall'Unione Sovietica:
30 agosto 1991 (dichiarata)
18 ottobre 1991 (riconosciuta)
25 dicembre 1991 (effettiva)
Ingresso nell'ONU 2 marzo 1992
Superficie
Totale 86 600 km² (111º)
% delle acque 1,6%
Popolazione
Totale 9 624 900 ab. (2015) (89º)
Densità 105,8 ab./km²
Tasso di crescita 1,017% (2012)[2]
Nome degli abitanti Azeri
Geografia
Continente Asia/Europa[3]
Confini Russia, Turchia, Georgia, Armenia, Iran
Fuso orario UTC+4
Economia
Valuta Manat azero
PIL (nominale) 87 763 milioni di $ (2015) (67º)
PIL pro capite (nominale) 9 277 $ (2012) (77º)
PIL (PPA) 168 400 milioni di $ (2015) (74º)
PIL pro capite (PPA) 17 500 $ (2015) (68º)
ISU (2013) 0,747 (alto) (76º)
Fecondità 2,3 (2010)[4]
Consumo energetico 0,29 kWh/ab. anno
Varie
Codici ISO 3166 AZ, AZE, 031
TLD .az
Prefisso tel. +994
Sigla autom. AZ
Inno nazionale Inno nazionale della Repubblica dell'Azerbaigian
Festa nazionale 28 maggio
Evoluzione storica
Stato precedente  RSS Azera
( Unione Sovietica)
 

L'Azerbaigian (/aʣʣerbaiˈʤan/[5][6]; in azero Azərbaycan[5]), ufficialmente Repubblica dell'Azerbaigian (in azero: Azərbaycan Respublikası), è uno Stato della regione transcaucasica, tra l'Asia occidentale e l'Europa orientale[7]. Confina con il Mar Caspio a est, con la Russia a nord, la Georgia e l'Armenia a ovest e l'Iran a sud.

Il territorio azero comprende un'exclave: la Repubblica Autonoma di Naxçıvan, che confina con l'Armenia a nord e a est, con l'Iran a sud e a ovest e con la Turchia nel nord-ovest. Il territorio del paese comprende anche alcune isole nel Mar Caspio con l'area totale di trenta chilometri quadrati.

La Repubblica Democratica di Azerbaigian ha proclamato la sua indipendenza nel 1918 dalla Repubblica Federale Democratica Transcaucasica diventando il primo stato laico democratico a maggioranza musulmana. Nel 1920 il paese era stato incorporato all'Unione Sovietica come Repubblica Socialista Sovietica Azera[8][9] mentre dal 1922 al 1936 ha fatto parte della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Transcaucasica per poi essere riconosciuta come repubblica sovietica all'interno dell'URSS. La storia del paese è legata con il resto dell’Unione Sovietica fino a quando ottiene l’indipendenza nel 1991, come le restanti ex repubbliche sovietiche[10]. All'indomani dell’indipendenza nel 1991, la regione del Nagorno Karabakh si è dichiarata indipendente. Al termine della Guerra del Nagorno Karabakh nel 1994 sette province dell'Azerbaigian sudoccidentale sono state conquistate dalle forze armene e sono rientrate nel territorio della repubblica del Nagorno Karabakh[11].

L'Azerbaigian è una repubblica semipresidenziale e laica[12]; è il paese più grande del Caucaso sia per superficie che per popolazione. È anche uno dei fondatori della Comunità degli Stati Indipendenti, del GUAM ed è membro del Consiglio d'Europa dal 2001.[13] Ha una missione permanente nell'Unione europea e ospita anche una missione della Commissione europea.[14]

La lingua ufficiale è l'azero[1] appartenente alla famiglia delle lingue turche; dal punto di vista etno-geografico quindi l'Azerbaigian rappresenta l'anello di congiunzione tra l'odierna Turchia, nell'Asia occidentale, e i paesi del Turkestan, nell'Asia Centrale.[senza fonte]

Indice

Toponimo


Diverse fonti ipotizzano differenti origini dell'Azerbaigian. Alcuni ipotizzano che in passato fosse chiamato Albania caucasica (nessun riferimento con l'Albania attuale) e fosse popolato da genti di antenati dei Turchi Oghuz - un'antica branca turca, cui appartennero anche i Selgiuchidi e gli Ottomani. Questo territorio, dopo la conquista di Alessandro Magno, venne assegnato al satrapo Atropate[15], e assunse il nome di Atropatene[16][17]. Con questo nome fu conosciuto dagli arabi, che però lo pronunciavano Adhurbadhagan.

Il toponimo Azerbaigian deriva da Oder-bey-can, che è una composizione di tre parole di origine turca: od (fuoco)-er (guerriero) indica "guerrieri di fuoco", bey è un titolo nobile usato ancora oggi tra le popolazioni di origine turca anche come segno di rispetto verso l'interlocutore, equivalente al "signore" in italiano, can significa "anima". Dunque il significato del nome completo sarebbe "l'anima dei nobili guerrieri del fuoco (sacro)" in quanto in Azerbaigian il fuoco è un culto sacro ereditato dallo zoroastrismo, inizialmente nato in Azerbaigian e poi diffuso in altri territori, infine diventato religione ufficiale della Persia.

Nel XIX secolo lo scrittore e traduttore azero Abbasqulu Bakıxanov collega l'origine della parola Azerbaigian a Bābak Khorramdīn, leader del movimento della Khurramiyya. Nel suo manoscritto Gülüstani-İrəm scrisse che la parola Azerbaigian deriverebbe presumibilmente da una forma arabizzata della parola Azer-Babekan che significa "fuoco di Babek".[18]

Il culto del fuoco è legato ai fenomeni naturali di petrolio e gas, la ricchezza principale del paese. Ai tempi antichi, gli adoratori del culto del fuoco sacro arrivavano dall'India per visitare i templi di Baku - capitale dell'Azerbaigian. Ad oggi ci sono ancora due luoghi considerati sacri per il loro legame col culto del fuoco sacro a Baku: Yanar Dag ("monte che brucia"), dove c'è un fuoco incessante grazie al gas che fuoriesce dal monte Atesgah - il tempio del fuoco sacro, sempre un luogo costruito su un giacimento di gas col fuoco incessante. Questo incessante culto del fuoco ha portato al soprannome di Land of fire (la terra del fuoco).

Storia


Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'Azerbaigian.

Antichità

Le prime tracce della presenza dell'uomo nel territorio dell'Azerbaigian risalgono all'età della pietra e sono legate alla cultura Quruçay delle grotte di Azokh.[19] Reperti del Paleolitico superiore, in particolare di epoca musteriana, sono stati trovati nelle grotte di Tağlar, Damcili, Zar e Yataq-yeri. I ritrovamenti di frammenti di brocche di vino secco nelle necropoli della Leylatepe e Sarytepe testimoniano l'attività agricola dell'Età del bronzo. Le prime istituzioni statali o associazioni etnico-politiche nel territorio dell'Azerbaigian si sono formate nel bacino di Urmia dalla fine del IV millennio a.C. all'inizio del III millennio a.C. Le entità statuali più antiche di quel tempo avevano instaurato stretti rapporti con gli antichi stati sumeri, accadici e assiri situati nelle valli del Tigri e dell'Eufrate così come gli Ittiti in Asia Minore[20]. Tutto il Caucaso meridionale fu conquistato dagli Achemenidi intorno al 550 a.C., il che comportò la diffusione dello Zoroastrismo in questa parte dell'Impero dei Medi. L'impero achemide durò oltre 250 anni e fu conquistato in seguito da Alessandro Magno.[21] In seguito, dopo la sua morte nel 323 a.C. i greci Seleucidi ereditarono il Caucaso, ma furono costretti a ritirarsi sotto la pressione di Roma e dei Greci secessionisti in Battria.

Dal periodo sasanide al periodo safavide

Nel I secolo a.C. gli Albanesi caucasici, abitanti autoctoni dell'Azerbaigian, fondarono un loro regno. Il regno rimase indipendente finché i Sasanidi lo resero uno Stato vassallo nel 252 pur mantenendo la loro monarchia.[22] Il re albanese caucasico Urnayr dichiarò ufficialmente il Cristianesimo religione di Stato nel IV secolo, e l'Albania caucasica rimase un paese cristiano fino all'VIII secolo.[23][24] La costa del Mar Caspio rimase sotto il controllo romano dal I secolo fino al 387, quando l'Impero dei Sasanidi di Persia stabilì il suo dominio sulla regione. Le iscrizioni romane ritrovate sulle rocce del Gobustan testimoniano la presenza della Legione XII Fulminata presumibilmente ai tempi di Domiziano.[25] Nonostante le numerose conquiste dei Sasanidi e dei Bizantini un piccolo Stato albanese indipendente sopravvisse fino al IX secolo. Dopo la caduta dei Sasanidi per opera degli Arabi, l'Albania caucasica divenne un paese vassallo e dopo la resistenza cristiana guidata dal Principe Javanshir, lo Stato fu distrutto nel 667 e gli albanesi convertiti all'islam. Con il declino del Califfato degli Abbasidi, il territorio dell'Azerbaigian passò sotto il dominio di diverse dinastie come Salaridi, Sagidi, Shaddadidi, Rawandidi e Buwayhidi.

Localmente i possedimenti del successivo Impero dei Selgiuchidi venivano controllati dagli atabeg, vassalli dei sultani selgiuchidi. I Selgiuchidi divennero i principali governanti di un vasto impero che comprendeva tutto l'Iran e l'Azerbaigian fino alla fine del XII secolo. Sotto i Selgiuchidi poeti come Nizami Ganjavi e Khaqani crearono le loro opere ancora oggi apprezzate in Azerbaigian. Nel 1225, Jalal al-Din Mankubirni sovrano dell'impero corasmio pose fine al dominio Atabeg. Successivamente a governare l'Azerbaigian fu lo Stato degli Jalayridi che cadde a seguito della conquista di Tamerlano che lanciò una devastante invasione dell'Azerbaigian nel 1380 e lo incorporò temporaneamente nel suo vasto dominio che abbracciava gran parte dell'Eurasia La dinastia locale azera degli Shirvanshah costituì uno Stato vassallo dell'Impero timuride che appoggiò, durante la guerra contro il governatore del Khanato dell'Orda d'Oro, il Tokhtamysh. Dopo la morte di Tamerlano nel 1405, salì al potere il suo quarto figlio Shah-Rukh che regnò fino al 1446. La morte di Tamerlano diede origine inoltre a due Stati: Kara Koyunlu e Ak Koyunlu con i quali iniziò un periodo significativo per l'affermazione dello spirito nazionale e unione storica di tutti i territori autentici dell'Azerbaigian. Fino alla sua morte il sultano degli Ak Koyunlu, Uzun Hasan, governò tutto il territorio dell'Azerbaigian[26]. Il regno successivamente passò alla dinastia degli Shirvanshakhi che mantennero l'autonomia dall'861 fino al 1539 fornendo una continuità che durò più a lungo di qualsiasi altra dinastia nel mondo islamico.[27]

I Safavidi discendenti di Uzun Hasan Ak Koyunlu e guidati da Ismail I sconfissero gli Shirvanshakhi e imposero l'Islam sciita alla popolazione che prima praticava l'Islam sunnita contrapponendosi all'Impero ottomano. Le guerre con l'Impero ottomano sunnita, opposto ai Safavidi, continuarono durante il regno di Shah Tahmasp. Sotto il regno di Abbas I il Grande (1587-1630) la monarchia raggiunse l'apice e assunse un'identità nazionale distintamente persiana che si fondeva con l'Islam sciita. Dopo la caduta dei Safavidi l'impero persiano si disintegrò sotto gli Afsharidi. Nell'area emersero diversi khanati turchi musulmani con varie forme di autonomia.[28] Dopo un periodo di frequenti guerre i khanati furono occupati dall'Impero russo. Dopo la sconfitta ad opera della Russia, l'Iran dei Qajar fu costretto a firmare il Trattato di Golestan nel 1813, che determinò la fine della guerra russo-persiana e l'abolizione dei khanati locali.[29] In seguito a un'altra guerra russo-persiana nel 1826-1828 il Trattato di Turkmenchay stabilì la divisione del territorio dell'Azerbaigian tra la Russia e la Persia. La Persia riconobbe alla Russia i khanati di Erivan (oggi capitale dell'Armenia), di Nakchivan e il resto del Talysh. Tabriz, Ardabil ed Urmia divennero parte della Persia (le province dell'Azerbaigian Orientale, Azerbaigian Occidentale ed Ardabil dell'Iran odierno). La Russia riorganizzò i khanati della regione in nuove province, ciascuna presieduta da un ufficiale dell'esercito. Nel 1905, le tensioni di classe ed etniche sfociarono in rivolte etniche musulmane-armene durante la prima rivoluzione russa.[30]

Storia contemporanea

Dopo il collasso dell'Impero russo al termine della prima guerra mondiale, l'Azerbaigian insieme con Armenia e Georgia crearono la Repubblica Federativa Democratica di Transcaucasia. Gli anni tra il 1918 e il 1920 furono caratterizzati da vari conflitti armeno-azeri.[31] Quando la Repubblica venne sciolta nel maggio del 1918, l'Azerbaigian dichiarò la propria indipendenza e fu creata la Repubblica Democratica dell'Azerbaigian. Il nome "Azerbaigian" fu adottato dal principale partito dell'epoca, il Musavat, per ragioni politiche.[32][33] Tale toponimo era usato, prima della costituzione della Repubblica Democratica azera del 1918, esclusivamente per identificare la regione adiacente dell'Iran nordoccidentale contemporaneo.[34][35][36] La RDA fu la prima Repubblica parlamentare musulmana nel mondo, ma ebbe termine dopo appena due anni, quando l'Armata Rossa invase Baku nel marzo del 1922. Così l'Azerbaigian, con Armenia e Georgia, divenne parte della RSSF Transcaucasica, uno Stato federato de jure nell'URSS, de facto nuovamente occupato dalla Russia. Nel 1936 la RSSF Transcaucasica fu divisa in tre repubbliche fra le quali anche la RSS Azera.[37]

Durante la seconda guerra mondiale la RSS dell'Azerbaigian fornì la maggior parte del petrolio utilizzato dall'Unione Sovietica nella guerra contro la Germania nazista. I tedeschi tentarono alcune volte l'occupazione di Baku per avere il controllo del petrolio azero (Operazione Edelweiss gestita direttamente da Hitler), ma tutti i tentativi fallirono grazie alla resistenza dell'esercito sovietico. A seguito della politica di glasnost' (trasparenza) iniziata dal segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica Michail Gorbačëv, ebbero inizio disordini economici, politici e scontri etnici, in particolare nella Regione del Nagorno Karabakh. Le manifestazioni per l'indipendenza a Baku furono soffocate nella violenza. Nel gennaio del 1990 l'esercito entrò nella capitale sparando contro i manifestanti. Il numero ufficiale delle vittime fu di 130 morti e 700 feriti, non ufficialmente si parla di migliaia di morti. Il 20 gennaio 1990 entrò nella storia moderna dell'Azerbaigian come il Gennaio nero.[38]

Indipendenza

Il 30 agosto 1991 il Soviet Supremo azero votò una risoluzione per il distacco dall'Unione Sovietica e il successivo 18 ottobre l'Azerbaigian dichiarò ufficialmente la propria indipendenza, i cui primi anni furono funestati dall'inizio della guerra del Nagorno Karabakh (gennaio 1992) conclusasi con l'Accordo di Bishkek nel 1994. Alla fine della guerra l'Azerbaigian perse un sesto del suo territorio che comprende la regione del Nagorno Karabakh e altre 7 province.[39] Come conseguenza della guerra del Nagorno Karabakh un azero su otto è diventato un rifugiato.[40] Ayaz Mutallibov, primo presidente dell'Azerbaigian, fu costretto alle dimissioni.

Il 15 giugno 1993, a seguito delle dimissioni del Presidente Abülfaz Elçibay, l'ex primo segretario del Partito Comunista dell'Azerbaigian Heydər Əliyev venne eletto come nuovo presidente. L'andamento negativo del conflitto, che era costato le dimissioni del predecessore Elçibay, spinge Aliyev a concordare un accordo di cessate-il-fuoco che, a fatica, dura fino ad oggi. Nei primi anni del suo governo riuscì anche ad abbassare sostanzialmente il tasso di disoccupazione rimettendo in moto l'economia quasi distrutta dopo la guerra del Nagorno-Karabakh. Il 20 settembre del 1994 il governo azero sottoscrisse con 13 grandi aziende specializzate nella prospezione ed estrazione petrolifere un accordo (soprannominato dai media Contratto del Secolo) finalizzato all'esplorazione e allo sviluppo delle attività estrattive dei giacimenti Azeri-Chirag-Guneshli (ACG) nel mar Caspio. Nel 1998 Heydar Aliyev fu rieletto per la seconda volta. Nonostante l'esplorazione di nuovi giacimenti petroliferi, il suo governo perse popolarità soprattutto a causa di brogli elettorali, corruzione diffusa e del suo regime autoritario. Le stesse critiche vennero avanzate anche in occasione delle successive elezioni presidenziali quando İlham Əliyev venne eletto presidente, dopo la morte del padre Heydar nel 2003 e quindi riconfermato nel 2008.

Geografia


Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia dell'Azerbaigian e Confini dell'Azerbaigian.

L'Azerbaigian è un paese del Caucaso meridionale. Il Mar Caspio, che forma il suo confine orientale, la catena montuosa del Grande Caucaso a nord e le vaste pianure al centro sono le caratteristiche fisiche più dominanti dell'Azerbaigian. Le montagne del Grande e del Piccolo Caucaso e i monti Talish coprono il 40% del paese[41]. Il Bazardüzü Dağı è la cima più elevata (4.466 m) dell'Azerbaigian e il punto più basso (-28 m) nel Mar Caspio. Lo Stato si estende su una superficie di 86600 km². La parte più densamente abitata del territorio si estende intorno alla valle del fiume Kura che sfocia nel Mar Caspio, su cui si affaccia tutta la parte orientale dell'Azerbaigian. Il paese confina a Nord con Russia (Daghestan) e Georgia, a Ovest con Armenia e a Sud con l'Iran. La Repubblica Autonoma di Nakhchivan è racchiusa tra Armenia e Iran e condivide un breve confine con la Turchia di 17 km.[42] Fanno parte del territorio nazionale anche le isole di Pirallahı e Cilov nel Mar Caspio. La capitale è Baku, mentre un'importante città è Gəncə. È un paese ricco di petrolio. Diversi giacimenti petroliferi si trovano nella penisola di Abşeron.

Secondo la convenzione che pone il confine euroasiatico sul Gran Caucaso, l'Azerbaigian è uno stato transcontinentale poiché il suo territorio è posto a sud dello spartiacque di questa catena montuosa[43][42]. Secondo la convenzione che pone invece il confine tra Europa ed Asia lungo la Depressione del Kuma-Manyč, l'Azerbaigian è uno stato interamente asiatico[44].

I distretti azeri di Qusar, Şabran, Siyəzən, Xaçmaz e Quba si trovano a nord del Gran Caucaso, ed hanno una popolazione di circa mezzo milione di abitanti (o circa il 5% della popolazione totale del paese).

Circa il 50% del territorio dell'Azerbaigian è montuoso ed è caratterizzato da una serie di vulcani di fango. L'Azerbaigian è inoltre un paese soggetto a terremoti.

Clima

Lo stesso argomento in dettaglio: Clima dell'Azerbaigian.

Gli inverni sono protetti dalle influenze polari dal Grande Caucaso, mentre le estati sono molto calde man mano che ci si allontana dal Mar Caspio. Verso sud invece, dove è situata la capitale, l'autunno è molto piovoso mentre il resto del paese ha un clima gradevole.

Popolazione


Lo stesso argomento in dettaglio: Demografia dell'Azerbaigian.

Al 2014 la popolazione dell'Azerbaigian era di circa 9 552 500 di abitanti.[45] Nel 2019 la popolazione ha raggiunto i 10 milioni di abitanti[46].

Etnie

Composizione etnica
Azeri 91.6%
Lezgini 2.0%
Armeni 1.4%
Russi 1.3%
Talisci 1.7%
Altri 2.4%

Secondo il censimento della popolazione del 2009 l'Azerbaigian è composto dal 91,6% di azeri, 2.0% lezgini, 1.4% di armeni (quasi tutti vivono nella regione del Nagorno-Karabakh), 1,3% di russi, 1,3% di talisci e lo 0,6% di avari[47]. Le altre minoranze etniche includono turchi, tatari, tati, ucraini, tsakuri georgiani, ebrei e curdi. Si contano inoltre 11.000 gekad[senza fonte].

Lingue

Lo stesso argomento in dettaglio: Lingue dell'Azerbaigian.

Dalla fine dell'URSS la lingua ufficiale è l'azero,[1] una lingua turca scritta in Azerbaigian con l'alfabeto latino, che ha sostituito quello cirillico dal dicembre del 1992. La lingua azera era chiamata turca (türk dili) fino al 1937 quando fu ribattezzata in "azera" nell'ambito della politica di Stalin[48].

Il russo era anche la lingua ufficiale fino al 1991 e come eredità del periodo sovietico, è parlato correntemente dalla gran parte della popolazione azera, ed è considerato anche la lingua delle classi più abbienti. Vi è una piccola minoranza di lingua russa (3,5%), lesgo (1,9%) nel nord e taliscio (1,8%) nel sud del paese.

L'armeno, prima della guerra del Nagorno-Karabakh era ampiamente diffuso. A oggi è parlato quasi totalmente nell'autoproclamata Repubblica dell'Artsakh.

Immigrazione


Lo stesso argomento in dettaglio: Immigrazione in Azerbaigian.

Ci sono varie etnie di immigrati e di diverse nazionalità tra quelli che arrivano in Azerbaigian. Gli azeri etnici sono coloro che più frequentemente entrano nel paese, così come i rappresentanti di alcune minoranze etniche come i talisci, lezgini, avari, ecc.). Molti provengono dalle ex repubbliche dell'URSS, compresa la Georgia dove nella regione confine sono presenti ampie minoranze azere. Nel 2010, ogni ottavo residente dell'Azerbaigian era un immigrato, di cui più del 90% sono azeri e il 70% sono sfollati dai territori occupati dall'Armenia.[49]

Cultura


Lo stesso argomento in dettaglio: Cultura dell'Azerbaigian.

Religioni

Lo stesso argomento in dettaglio: Libertà religiosa in Azerbaigian.

Il 96% della popolazione è musulmana e, fra di essa, l'85% appartiene alla corrente sciita e il 15% appartiene alla corrente sunnita.[50][51]. Vi sono anche minoranze di religione cristiana ed ebraica.

La chiesa ortodossa del Paese fa capo al Patriarcato di Mosca ed è organizzata nell'eparchia di Baku e dell'Azerbaigian. Il 27 maggio 2001 il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Alessio II ha consacrato la nuova cattedrale ortodossa delle Sante Mirrofore.[52] Dopo il conflitto del Nagorno-Karabakh negli anni 90, la religione cristiano-armena è diffusa sostanzialmente nell'autoproclamata Repubblica dell'Artsakh.

Il 29 aprile 2007 è stata consacrata la chiesa dell'Immacolata Concezione, la prima chiesa di confessione cattolica nella capitale Baku.

Letteratura

Lo stesso argomento in dettaglio: Letteratura azera.

Storicamente le letteratura azera si inserisce nel più vasto alveo delle letterature in lingue turche del ceppo oghuz, di cui la maggiore fu senza dubbio la letteratura in turco ottomano, ampiamente influenzate da generi e stilemi della letteratura persiana. Perciò scrittori e poeti di etnia azera sin dal Medioevo si espressero prevalentemente in una di queste due lingue dalla grande tradizione letteraria, ossia il persiano e il turco ottomano.

Al XV secolo risale probabilmente la prima redazione scritta di una grande saga epica in prosa il Dede Korkut, che circolava oralmente da almeno due secoli, rivendicata peraltro come epos nazionale anche dagli attuali turchi di Turchia e dai turkmeni. Comunque solo a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, con l'aumento dell'influenza europea (russa e francese soprattutto), si avrà gradualmente un processo di acquisizione-formazione identitaria che porterà alla creazione della moderna letteratura nazionale azera, un artefice della quale è sicuramente il commediografo e prosatore Mirzə Fətəli Axundov (1812-1878), scrittore bilingue (persiano-azero) di orientamento realista. Dopo la costituzione della repubblica socialista sovietica dell'Azerbaigian, che comporterà anche il passaggio dall'alfabeto arabo all'alfabeto cirillico, la letteratura azera si sintonizzerà a livello estetico e tematico con i dettami del "realismo socialista" e delle "forme nazionali" dell'arte. Ma forse il più celebre e pluritradotto autore di origini azere fu un profugo della Rivoluzione russa, Essad Bey (1905-1942) nom de plume di uno scrittore e saggista poliglotta di origini ebraico-russe nato a Baku, vissuto tra la Germania e l'America e morto in esilio a Positano nell'Italia fascista nel 1942.

Con la recentemente riacquistata indipendenza, dopo la dissoluzione dell'URSS, si sono messe in moto altre complesse dinamiche di allontanamento dalla cultura russa e di contemporaneo rinsaldamento del legame con la tradizione letteraria turco-ottomana e persiana da un lato, e con il patrimonio folklorico-culturale panturco dall'altro. Occorre qui ricordare che un ramo importante di questa letteratura è quello che vive nell'Azerbaigian iranico, dove la lingua azera è trascritta però con l'alfabeto arabo-persiano; questo ramo, per intuibili ragioni, è molto più sensibile all'eredità persiana e vive in stretta simbiosi con la vita culturale e letteraria dell'Iran contemporaneo.

Tra gli altri scrittori azeri possiamo ricordare:

Musica

Il Mugham, la Meykhana e l'Aşık rientrano tra le tante tradizioni musicali dell'Azerbaigian. Nel campo musicale, durante il XX secolo, spicca la figura del compositore Uzeyir Hajibeyov, il padre della musica classica azerbaigiana: in suo onore, il 18 settembre, si celebra il Giorno della Musica Nazionale.[53]. Nel XXI secolo importante affermazione della musica azera con il duo Ell & Nikki e il singolo Running Scared, brano vincitore dell'Eurovision Song Contest 2011.

Arte

L'arte preislamica del territorio azero va inquadrata nella storia dell'arte delle grandi formazioni storico-culturali succedutesi nell'area: achemenide, greco-alessandrina, partica, sasanide. L'arte azera contemporanea si inserisce nella grande tradizione dell'arte islamica cui, dal XIX secolo, si sono via via aggiunti gli influssi di correnti occidentali soprattutto attraverso la mediazione della cultura russa zarista e, più tardi, sovietica (realismo socialista, "forme nazionali" di arte ecc.). Eccellenti prodotti dell'arte Azera sono rintracciabili nelle opere che arricchiscono le residenze più prestigiose, dello Shah e dei Khan prima, e delle ricche famiglie legate alla commercializzazione del petrolio in seguito. Degni di particolare menzione sono gli affreschi del palazzo del Khan a Sheki e le sue enormi Shebeke. Le Shebeke sono vetrate artistiche riproducenti esclusivamente figure geometriche create utilizzando solo legno e vetri colorati che si incastrano in maniera stabile senza dover ricorrere all'ausilio di alcun metallo come piombo o ferro (chiodi). Sono prodotte nella sola area di Sheki e si conta che rimangano tuttora meno di una decina di artisti in grado di produrle (quasi esclusivamente per restaurare quelle presenti nei palazzi storici). L'Azerbaigian, per la sua contiguità con la Russia europea, ha giocato sin dalla fine dell'Ottocento un ruolo importante nella trasmissione al mondo islamico, e iranico in particolare, di mode e correnti letterarie, teatrali e artistiche in generale.

Architettura

L'architettura azera combina elementi dell'Oriente e dell'Occidente[54]. Nel X e nel XII secolo furono fondate in Azerbaigian varie scuole di architettura tra le quali si annoverano quelle di Aran, Tabriz, Nakhchivan, Shirvan e Absheron[55]. L'architettura azera presenta inoltre forti influenze dall'architettura persiana. Molti antichi tesori architettonici come la Torre della Vergine e il Palazzo degli Shirvanshah nella città fortificata di Baku rappresentano un esempio connotativo dell'architettura del paese. Le voci presenti nella lista provvisoria dei patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO includono l'Ateshgah di Baku, il Mausoleo di Momine Khatun, le costruzioni difensive della costa del Caspio e il Palazzo dei Khans di Shaki[56].

Gli altri tesori architettonici comprendono il castello quadrangolare di Mardakan, il monumento di Parigala a Yuxarı Çardaqlar, una serie di ponti che attraversano il fiume Aras e diversi mausolei. Tra il XIX l'inizio del XX secolo furono costruite le residenze a Baku e nei dintorni. Tra i monumenti architettonici più recenti vi sono le stazioni della metropolitana di Baku che sono note per i loro tipici arredamenti sontuosi del periodo sovietico[57].

L'architettura postmoderna è iniziata ad apparire all'inizio degli anni 2000. Tra i grandi progetti si annoverano il Centro Culturale Heydar Aliyev, le Flame Towers, la Baku Crystal Hall, la Baku White City e la SOCAR Tower che hanno trasformato lo skyline del paese promuovendone la sua identità contemporanea[58].

Gastronomia

Lo stesso argomento in dettaglio: Cucina azera.

La cucina tradizionale azera è famosa per l'abbondanza di verdure usate stagionalmente nei piatti. Le erbe fresche, tra cui menta, coriandolo, aneto, basilico, prezzemolo, dragoncello, erba cipollina, timo e maggiorana sono molto apprezzate e spesso accompagnano i piatti principali in tavola. La diversità climatica e la fertilità del territorio si riflettono nei piatti nazionali, che sono a base di pesce del Mar Caspio, carne locale (principalmente montone e manzo) e abbondanza di verdure di stagione. Il plov di riso allo zafferano è il cibo di punta in Azerbaigian e il tè nero è la bevanda nazionale[59]. Gli azeri usano spesso il tradizionale bicchiere armudu (a forma di pera) poiché sussiste una cultura del tè molto forte[60]. Alcuni piatti tradizionali popolari sono il bozbash (zuppa di agnello che esiste in diverse varietà regionali con l'aggiunta di diverse verdure), il qutab (pasta arrotolata cotta su una piastra con ripieno di verdure o carne macinata) e il dushbara (una sorta di ravioli di pasta ripieni di carne macinata aromatizzata).

Missioni spaziali

7 febbraio 2013: viene lanciato Azerspace, primo satellite azero [61].

Ordinamento dello Stato


Suddivisione amministrativa

Lo stesso argomento in dettaglio: Distretti dell'Azerbaigian.

L'Azerbaigian si suddivide in 66 distretti, ai quali sono equiordinate 12 città non ricomprese in alcun distretto, e una regione autonoma, la Repubblica Autonoma di Naxçıvan. Nondimeno, 11 distretti e 2 città sono situate nell'autoproclamata Repubblica del Nagorno Karabakh.

A fini puramente statistici, il territorio del Paese è stato suddiviso in dieci cosiddette regioni economiche, di cui una coincide con la Repubblica Autonoma di Naxçıvan:

  1. Absheron
  2. Ganja-Qazakh
  3. Shaki-Zaqatala
  4. Lankaran
  5. Quba-Khachmaz
  6. Aran
  7. Yukhari-Karabakh
  8. Kalbajar-Lachin
  9. Daglig-Shirvan
  10. Nakhchivan


Città principali

Politica


Struttura politica

Lo stesso argomento in dettaglio: Politica dell'Azerbaigian.

La struttura del sistema politico azero è stata ridefinita con l'adozione di una nuova Costituzione il 12 novembre 1995. Ai sensi dell'articolo 23 della Costituzione, i simboli di Stato della Repubblica di Azerbaigian sono la bandiera, lo stemma e l'inno nazionale. Il potere statale in Azerbaigian è limitato solo dalla legge per questioni interne, ma per gli affari internazionali è ulteriormente limitato dalle disposizioni di accordi internazionali sottoscritti e ratificati dal Paese.

Il governo dell'Azerbaigian si basa sulla separazione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Il potere legislativo è detenuto dall'Assemblea nazionale, il parlamento unicamerale. Dato il particolare status di autonomia del Nakchivan, poteri simili all'Assemblea nazionale sono attribuiti alla sua Assemblea Autonoma della repubblica del Nakhchivan. Le elezioni parlamentari si svolgono ogni cinque anni, la prima domenica del mese di novembre. Il Yeni Azerbaijan Party (partito del Nuovo Azerbaijan), formalmente indipendente ma fedele al Presidente in carica, attualmente occupa quasi tutti i 125 seggi del Parlamento. Durante le elezioni parlamentari del 2010 i partiti di opposizione, Musavat e Partito del Fronte Popolare, non sono riusciti a conquistare nemmeno un seggio. Osservatori europei e la missione dell'OSCE/ODIHR hanno segnalato numerose irregolarità nella campagna elettorale e durante il giorno delle elezioni.

Il potere esecutivo è detenuto dal Presidente, che è eletto per un periodo di 5 anni da elezioni dirette. Il presidente è autorizzato a formare il Gabinetto, un organo esecutivo di livello inferiore, subordinato a lui. Il Gabinetto consiste principalmente del Primo Ministro, i suoi deputati e ministri. Il presidente non può di sciogliere l'Assemblea nazionale, ma ha il diritto di veto sulle sue decisioni. Per ignorare il veto presidenziale, il parlamento deve avere una maggioranza di 95 voti. Il potere giudiziario è esercitato dalla Corte Costituzionale, dalla Corte Suprema e dalla Corte dei conti. Il Presidente nomina i giudici di queste corti.

Il Consiglio di Sicurezza è l'organo deliberativo del presidente, che lo organizza secondo la Costituzione. È stato stabilito il 10 aprile 1997.

Anche se l'Azerbaigian ha tenuto diverse elezioni da quando ha riconquistato la propria indipendenza e ha molte delle istituzioni formali della democrazia, rimane classificato come "non libero" (al confine con "parzialmente libero") da Freedom House nel sondaggio World 2009.

Istituzioni

L'Azerbaigian è una repubblica la cui costituzione in vigore è stata approvata con un referendum popolare il 12 novembre 1995. Il Primo ministro, di nomina presidenziale, è Artur Rasizadə (in carica dal 4 novembre 2003). L'Assemblea nazionale (Milli Məclis) è il parlamento unicamerale e si compone di 125 seggi (fino al 2002 erano 100 secondo il sistema maggioritario e 25 secondo quello proporzionale, dopo il referendum popolare sono eletti tutti e 125 su base maggioritaria).

Politica interna

L'Azerbaigian è una repubblica presidenziale; dal 2003 il Presidente della Repubblica è İlham Əliyev.

I principali partiti politici sono:

Politica estera

I rapporti internazionali del Azerbaigian sono difficili con l'Armenia perché quest'ultima supporta, economicamente e militarmente, la regione del Nagorno Karabakh, in cui la maggior parte della popolazione è armena.

L'Azerbaigian ha buoni rapporti diplomatici con la Turchia, la Russia e gli Stati Uniti, mantenendo una posizione neutrale per la politica mondiale.

Sul piano internazionale l'Azerbaigian fa parte dell'ONU, della CSI e del Consiglio turco.

Il 18 luglio 2000, è entrato a far parte dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).[62]

Lo stesso argomento in dettaglio: Azerbaigian e OSCE.

A partire dal 1994 l'Azerbaigian e la NATO hanno iniziato la loro collaborazione aderendo al programma (PfP) Partenariato per la pace.[63]

Lo stesso argomento in dettaglio: Azerbaigian e NATO.

Politica europea

L'accordo di partenariato e cooperazione firmato nel 1996 ed entrato in vigore nel 1999 costituisce la base delle relazioni bilaterali tra l'Unione europea e l'Azerbaigian[64].

Il paese rientra nella politica europea di vicinato ed è membro del partenariato orientale dal 2009. L'Azerbaigian è inoltre un importante partner energetico per l'UE in special modo per la distribuzione delle risorse energetiche del Caspio nel mercato dell'UE[65].

Cittadinanza azera

Lo stesso argomento in dettaglio: Cittadinanza dell'Azerbaigian.

Festività e ricorrenze nazionali


Festività nazionali azere[66]

Data Nome Significato
1º gennaio-2 gennaio Capodanno
20 gennaio Giorno dei Martiri Commemorazione del Gennaio nero (1990), in cui morirono centinaia di civili. Lutto nazionale
8 marzo Giornata internazionale della donna
20-24 marzo Nawrūz Nuovo anno coincidente con l'equonozio di primavera
9 maggio Giornata della vittoria In onore della vittoria dell'URSS sulla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale
28 maggio Festa della repubblica dell'Azerbaigian Festa nazionale: fondazione della Repubblica Democratica dell'Azerbaigian, nel 1918
15 giugno Giornata della salvezza nazionale Heydar Aliyev è tornato alla guida della repubblica ed è stato eletto presidente della Repubblica dell'Azerbaigian il 15 giugno 1993
26 giugno Giornata delle Forze Armate
18 ottobre Giorno dell'indipendenza nazionale Recupero della sovranità nazionale nel 1991
9 novembre Giornata della bandiera nazionale Adozione della bandiera dell'Azerbaigian come bandiera nazionale il 9 novembre 1918
12 novembre Giornata della Costituzione Adozione della Costituzione dell'Azerbaigian il 12 novembre 1995
17 novembre Giornata della rinascita nazionale Commemorazione delle manifestazioni per l'indipendenza a Baku nel novembre e dicembre 1988
31 dicembre Giornata internazionale della solidarietà degli azeri Festività che segna l'unità simbolica e le relazioni della nazione azera in Azerbaigian e nella diaspora.

Economia


Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'economia d'Azerbaigian ed Energia in Azerbaigian.

Il settore primario: l'agricoltura rappresenta un'importante risorsa economica, favorita dalle opere di irrigazione, che dal bacino di raccolta di Mingecaur ai piedi delle valli caucasiche si diramano in tutta la regione centrale del Paese. I prodotti agricoli principali sono il riso, i cereali, il tabacco, la frutta, il tè, gli agrumi, il mais, il cotone, il vino. Diffuso è l'allevamento di bovini e ovini e del baco da seta.

Il settore secondario: il principale prodotto d'esportazione del Paese è il petrolio. Dal 1997 ad oggi l'estrazione di idrocarburi ha fatto registrare tassi di crescita continui. Oltre a questo, si registrano miglioramenti nell'estrazione di ferro, rame, piombo e sale. Tuttavia le vie di comunicazioni e l'industria estrattiva lasciano molto a desiderare e necessitano di un intervento piuttosto massiccio.

Il settore terziario: commercio del petrolio. La SOCAR è la società statale azera che estrae ed esporta petrolio in tutto il mondo[67].Il Gasdotto TAP è un progetto che ha come obiettivo di far sviluppare le riserve di gas nello Shah Deniz, che poi arriverà dalle riserve sul Mar Caspio fino al Salento. Nel 2016 l'Azerbaigian è divenuto secondo esportatore di petrolio greggio in Italia dopo l'Iraq avendo esportato 8,8 milioni di tonnellate di petrolio greggio, in proporzione 14,6% del totale[68].

Lo stesso argomento in dettaglio: Terminal di Sangachal.

Trasporti


Lo stesso argomento in dettaglio: Trasporti in Azerbaigian.

Ferrovie

Il trasporto ferroviario è gestito dalla società statale Azərbaycan Dəmir Yolu. La lunghezza della rete ferroviaria è di 2918 km[69]. A causa del conflitto sul Nagorno-Karabakh le tratte ferroviarie nelle aree occupate dagli armeni e il traffico transfrontaliero verso l'Armenia sono stati sospesi. Di conseguenza non c'è un collegamento ferroviario diretto verso l'exclave del Nakhchivan. Ci sono numerosi collegamenti ferroviari internazionali dall'Azerbaigian verso la Russia, la Georgia, la Turchia e l'Iran.

La stazione di confine più importante con la Georgia è Bejuk-Kjasik, mentre il traffico con la Russia viene gestito a Jalama[70]. Entrambi i suddetti valichi di frontiera sono aperti anche al traffico passeggeri. L'Azerbaigian è inoltre collegato al Turkmenistan e al Kazakistan tramite i traghettamenti ferroviari[71][72]. L'Iran può essere raggiunto attraverso la stazione di confine di Astara. Il progetto della tratta ferroviaria Baku-Tbilisi-Kars, inaugurata nel 2017[73], rientra in un programma di sviluppo per i collegamenti ferroviari tra l'Azerbaigian con la rete paneuropea attraverso la Georgia e la Turchia.

Strade e autostrade

La lunghezza totale della rete stradale azera è di circa 24.981 km[74] e serve il traffico merci nazionale e dà accesso alle principali autostrade internazionali.

L'autostrada Baku-Alat-Ganja-Qazakh-confine georgiano rappresenta la sezione azera del corridoio stradale internazionale TRACECA[75]. Un secondo corridoio internazionale si estende dalla Russia al confine con l'Iran in direzione nord-sud. La rete stradale con l'Armenia è interrotta e l'exclave azera di Nakhchivan è collegata con il resto del paese tramite voli interni e su strada attraverso il territorio iraniano. Secondo i termini dell'accordo sul cessate il fuoco al termine della guerra nell'Artsakh del 2020 è prevista la costruzione di nuova infrastruttura stradale per collegare le regioni occidentali azere con il Nakhchivan attraverso il territorio armeno[76].

Collegamenti aerei

Lo scalo aereo più importante dell'Azerbaigian è l'aeroporto di Baku che si trova a 15 km a est del centro della città di Baku. Gli altri aeroporti internazionali sono a Ganja, Nakhchivan, Lankaran e Zaqatala. L'Azerbaijan Airlines (in azero: Azərbaycan Hava Yolları) è la compagnia aerea di bandiera del paese.

Porti

Il principale porto dell'Azerbaigian e del Caspio è il porto marittimo internazionale di Baku. Il paese ha collegamenti marittimi diretti con gli altri stati rivieraschi del Caspio (Iran, Kazakistan, Russia e Turkmenistan). L'attività principale è il trasporto di merci, principalmente di petrolio e di prodotti petroliferi. Un'altra importante infrastruttura è il terminale di Sangachal. una grande complesso industriale per l'esportazione di gas.

Ecologia


Lo stesso argomento in dettaglio: Fauna dell'Azerbaigian.

In Azerbaigian si trovano 9 parchi nazionali, 11 riserve naturali statali e 24 riserve naturali statali[77]. In generale, le aree naturali protette costituiscono il 10,3% del territorio del paese, compreso il 3,7% dei parchi nazionali[77]. Nel paese sono stati registrati 97 specie di mammiferi, 357 specie di uccelli, 67 specie di anfibi e rettili, 97 specie di pesci e più di 15.000 specie di invertebrati[78]. Il 66% delle specie vegetali totali che crescono nel Caucaso si trovano in Azerbaigian[79].

Sport


Calcio

Il calcio è uno degli sport più seguiti degli ultimi anni. Il Qarabag Agdam (ufficialmente noto come Futbol Klubu Qarabağ Ağdam) è la squadra principale del paese la quale si è qualificata alla fase a gironi della UEFA Champions League 2017-2018 e alla fase a gironi della UEFA Europa League 2018-2019. È pluricampione dell'Azerbaigian insieme alla storica rivale del Neftçi Baku. La squadra gioca le partite interne a Baku per via del conflitto perenne tra Armenia e Azerbaigian avendo sede a Ağdam situata nella regione del Nagorno Karabakh.[80][81]. La nazionale di calcio dell'Azerbaigian ha come suo attuale capocannoniere Qurban Qurbanov con 14 reti.

Karate

Tra gli sport l'Azerbaigian si è distinta nella disciplina del Karate con Rafael Ağayev, più volte campione mondiale.

Giochi olimpici

La prima medaglia d'oro olimpica per l'Azerbaigian venne conquistata nel tiro a volo (skeet), da Zemfira Meftahətdinova, ai Giochi olimpici di Sydney 2000

Formula 1

Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Azerbaigian.

Dal 2017 in Azerbaigian si tiene il Gran Premio d'Azerbaigian. Il circuito (Circuito di Baku) è costruito nel centro della capitale, attraversando la parte vecchia della città. Nel 2016 il tracciato ospitò il Gran Premio d'Europa.

Scacchi

Lo stesso argomento in dettaglio: Scacchi in Azerbaigian.

Sono rintracciabili in Azerbaigian dal XII secolo, in epoca contemporanea la nazione è stata sede ospitante delle Olimpiadi degli scacchi del 2016 e della Coppa del Mondo di scacchi 2015. Giocatori quali Şəhriyar Məmmədyarov, Vüqar Həşimov e Teymur Rəcəbov hanno raggiunto la Top 10 mondiale. Rəcəbov ha inoltre vinto la l'edizione 2019 della coppa del Mondo.

Note


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  3. ^ per quanto a volte associato all'Europa per motivi storico-culturali, da un punto di vista puramente geografico, in base a diverse convenzioni, appartiene esclusivamente all'Asia oppure si trova a cavallo di entrambi i continenti.
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  7. ^ Spesso allineato politicamente all'Europa, l'Azerbaigian è generalmente considerato da un punto di vista geografico un paese asiatico perlomeno nella parte sud-occidentale del suo territorio, mentre il nord del paese si trova a cavallo di uno dei confini convenzionali tra Europa e Asia, nel Gran Caucaso. Secondo la convenzione che pone il confine euroasiatico sulla depressione del Kuma-Manyč, il territorio dell'Azerbaigian è interamente asiatico. La classificazione delle regioni del mondo delle Nazioni Unite colloca l'Azerbaigian nell'Asia occidentale; il CIA World Factbook lo colloca principalmente nel sud-ovest asiatico ; il NationalGeographic.com e l'Encyclopædia Britannica lo collocano insieme alla Georgia in Asia. Al contrario, alcune fonti collocano l'Azerbaigian in Europa come Worldatlas.com .
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  11. ^ Fino ad oggi rimangono non eseguite le quattro Risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (n. 822, 853, 874 e 884) sul “ritiro delle forze di occupazione dalle aree occupate appartenenti alla Repubblica dell'Azerbaigian”. La restituzione di questi territori esterni (con l'eccezione di Kelbagiar e Lachin) rientra nei negoziati di pace condotti dal Gruppo di Minsk dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ed è stata ipotizzata nei cosiddetti Principi di Madrid.
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    «Il 27 maggio, la Repubblica Democratica dell'Azerbaigian (RDA) è stata dichiarata con il sostegno militare ottomano. I governanti della RDA si rifiutarono di identificarsi come tatari [transcaucasici], che giustamente la consideravano una definizione coloniale russa. (...) Il vicino Iran non accolse favorevolmente l'adozione da parte della RDA il nome di "Azerbaigian" per il paese perché poteva riferirsi anche all'Azerbaigian iraniano e implicava una rivendicazione territoriale.».
  33. ^ Barthold, Vasily (1963). Sochineniya, vol II / 1. Mosca. p. 706. (...) qualora sia necessario scegliere un nome che comprenda tutte le regioni della repubblica dell'Azerbaigian, si può scegliere il nome Arran. Tuttavia il termine Azerbaigian è stato scelto perché, quando è stata creata la repubblica azera, si presumeva che questa e l'Azerbaigian persiano fossero un'unica entità, poiché la popolazione di entrambi presenta una forte somiglianza. Su questa base è stata scelta la parola Azerbaigian. Ovviamente allo stato attuale quando si usa la parola Azerbaigian, ci sono due significati sia come Azerbaigian persiano che come repubblica, e ciò confonde e fa sorgere la domanda su quale Azerbaigian si stia parlando.
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    «Fino al 1918, quando il regime di Musavat decise di nominare il nuovo stato indipendente Azerbaigian, questa denominazione era stata utilizzata esclusivamente per identificare la provincia iraniana dell'Azerbaigian.».
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Data: 20.06.2021 03:08:48 CEST

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