Concessione


Disambiguazione – "Concessionario" rimanda qui. Se stai cercando il punto vendita di automobili, vedi Concessionaria d'auto.

La concessione, in diritto, è il provvedimento amministrativo con cui la pubblica amministrazione conferisce ex novo situazioni giuridiche soggettive attive al beneficiario, ampliandone la sfera giuridica. Spesso tali diritti sono disciplinati dal Diritto Amministrativo (o Diritto Pubblico).

Presenta elementi di affinità con l'autorizzazione (entrambi sono provvedimenti ampliativi della sfera soggettiva), differenziandosene in quanto non rimuove un limite di una posizione soggettiva preesistente, ma attribuisce o trasferisce posizioni o facoltà nuove al privato.

Indice

Tipologie


Le due categorie principali di concessione sono:

In Italia


La concessione è un provvedimento amministrativo discrezionale mediante il quale una pubblica amministrazione conferisce ad un soggetto unico (pubblico o privato) o ad una pluralità limitata di soggetti la facoltà di esercitare un'attività riservata ai pubblici poteri. La titolarità del bene concesso in uso ed esercizio rimane in capo alla pubblica amministrazione.

Fra titolarità e concessione del bene esiste una differenza simile a quella vigente fra usufrutto e nuda proprietà. Il privilegio della riserva assicura che la titolarità del bene rimanga in mano pubblica anche oltre i vent'anni previsti normalmente per l'esercizio dell'usucapione.

Le concessioni necessitano e sono giustificate solamente in presenza di una legge di riserva, che attribuisca ad un soggetto di proprietà pubblico e di pubblico servizio l'esclusiva titolarità di un'attività o di un bene. L'art. 73 della Costituzione stabilisce che la riserva debba essere prevista per legge: "a fini di utilità generale, la legge può riservare originariamente …allo Stato, a enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti" imprese di servizi pubblici essenziali, fonti di energia, monopoli con carattere di preminente interesse generale.

La concessione può avere ad oggetto:

Il concessionario può essere scelto mediante gara pubblica o procedura negoziata (metodo conforme al diritto comunitario), legge ordinaria o esercitando il potere discrezionale della Pubblica Amministrazione.

Nel 1998[1] e di nuovo nel dicembre 2018[2], l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha evidenziato le criticità delle vigenti concessioni, sollecitando una riforma della legislazione che privilegiasse lo strumento autorizzativo: accesso al mercato limitato; diritti speciali o esclusivi; ampia durata e rinnovo automatico; mantenimento di ampi poteri di direzione o revoca in capo al concedente.

Tenuto anche conto della prassi storicamente anticoncorrenziale delle concessioni, una serie di norme di settore avevano previsto la liberalizzazione di tutte le attività non sottoposte a legge di riserva: produzione/importazione/acquisto/vendita di elettricità, con l'eccezione della trasmissione e del dispacciamento (d. gs. 79/99); la distribuzione del gas alle utenze civili (d. lgs. 164/00, art. 14), i trasporti di linea marittimi di interesse regionale (d. lgs. n. 422/97); i servizi ferroviari locali gestiti da F.S. (DPR 277/97).

Le riserve di legge non sono in contrasto col diritto comunitario nel caso dei monopoli naturali. Anche in presenza di riserve di legge legittime per un monopolio naturale, i pubblici poteri sono tenuti ad osservare la normativa concorrenziale.

I general contractor


Nel 1991, il progetto di TAV Torino-Lione fu innovativo per l'affidamento diretto ad una società del gruppo Ferrovie dello Stato della «progettazione esecutiva, costruzione e sfruttamento economico del progetto avvalendosi di general contractors che dovranno essere -o dovranno essere interamente garantiti da- uno dei principali gruppi industriali italiani»[3][4][5], identificati nell'Eni e nel Gruppo Fiat.

Fu il primo caso di introduzione della fattispecie giuridica del general contractor nell'ordinamento italiano. L'Agcm affermò che il ricorso a gruppi societari legati a Ferrovie dello Stato da un rapporto fiduciario era ritenuto giustificato in ragione del contenuto innovativo dell'opera e dei tempi ristretti per la sua realizzazione. Pur rilevando la scarsa trasparenza delle procedure, ne affermò la legittimità poiché l'aggiudicazione era antecedente alla data di entrata in vigore degli obblighi comunitari.[6]

La "Legge obiettivo" n. 443/2001 delegò il governo a stabilire che la realizzazione di un'opera pubblica possa essere affidata a un unico contraente generale purché selezionato con gara. Il general contractor non può essere assimilato a un concessionario perché non gestisce l'opera e perché non è sottoposto alla direzione e poteri di revoca del concessionario, godendo di piena libertà nell'esecuzione dei lavori, in proprio o mediante affidamento a terzi scelti senza gara, fatta salva la responsabilità del general contractor e l'obbligo delle certificazioni antimafia.

Nei settori esclusi da obblighi di gara


La sentenza 7 dicembre 2000 della Corte di Giustizia Europea (caso Teleaustria) ribadì che i settori esclusi dalla direttiva sugli appalti pubblici di servizi (acqua, energia, trasporti, telecomunicazioni) devono rispettare i principi di trasparenza, libera circolazione e non discriminazione in base alla nazionalità previsti dal trattato CE. La direttiva appalti non disciplinava l'aggiudicazione delle concessioni in tali settori. Al contempo, la sentenza dichiarava legittima la qualificazione di un'impresa privata come concessionario della produzione e distribuzione degli elenchi telefonici, nonché come amministrazione aggiudicatrice rispetto ai soggetti terzi che aveva selezionato senza gara.[7]

Il general contractor appartiene a questo schema di gestione caratterizzata da: concessione in affidamento diretto senza gara, appalti e subappalti senza (o con minimi) vincoli, primo contraente quale responsabile unico nei confronti della committenza. I trasporti sono uno dei settori esclusi dalla direttiva 50/92/CE nei quali in Italia ha per la prima volta trovato applicazione tale fattispecie giuridica.

Note


Voci correlate


Altri progetti


Collegamenti esterni


Controllo di autoritàGND (DE4120601-0









Categorie: Atti amministrativi | Appalti pubblici in Italia




Data: 06.10.2021 04:06:50 CEST

Sorgente: Wikipedia (Autori [Cronologia])    Licenza: CC-BY-SA-3.0

Modifiche: Tutte le immagini e la maggior parte degli elementi di design correlati a questi sono stati rimossi. Alcune icone sono state sostituite da FontAwesome-Icons. Alcuni modelli sono stati rimossi (come "l'articolo ha bisogno di espansione) o assegnati (come" note "). Le classi CSS sono state rimosse o armonizzate.
Sono stati rimossi i collegamenti specifici di Wikipedia che non portano a un articolo o una categoria (come "Redlink", "collegamenti alla pagina di modifica", "collegamenti a portali"). Ogni collegamento esterno ha un'icona FontAwesome aggiuntiva. Oltre ad alcuni piccoli cambiamenti di design, sono stati rimossi i media container, le mappe, i box di navigazione, le versioni vocali e i geoformati.

Notare che Poiché il dato contenuto viene automaticamente prelevato da Wikipedia in un determinato momento, una verifica manuale è stata e non è possibile. Pertanto LinkFang.org non garantisce l'accuratezza e l'attualità del contenuto acquisito. Se ci sono informazioni che al momento sono sbagliate o che hanno una visualizzazione imprecisa, non esitate a Contattaci: e-mail.
Guarda anche: Impronta & Politica sulla riservatezza.