Conquista del Galles di Edoardo I - it.LinkFang.org

Conquista del Galles di Edoardo I


La conquista del Galles di Edoardo I, talvolta detta la conquista edoardiana del Galles,[note 1] avvenne tra il 1277 e il 1283. Ebbe come risultato la sconfitta e l'annessione del Principato del Galles, e degli ultimi principati gallesi rimasti indipendenti, da Edoardo I d'Inghilterra.

Nel XIII secolo il Galles era diviso tra principati gallesi autoctoni e i territori dei marcher lord (signori delle marche) anglo-normanni. Il principato più importante era quello di Gwynedd i quali principi ottennero il controllo della maggior parte della nazione, facendo degli altri principi gallesi i loro vassalli, e presero il titolo di Principe di Galles. Sebbene i monarchi inglesi fecero numerosi tentativi per prendere il controllo dei territori gallesi autoctoni, fu solo fino alla guerra di conquista di Edoardo contro Llywelyn ap Gruffudd ("Llywelyn l'Ultimo") dal 1277 al 1283 che il controllo fu ottenuto in modo duraturo.

In due campagne, rispettivamente nel 1277 e nel 1282/1283, Edoardo dapprima ridusse i territori del Principato del Galles e poi lo invase completamente, insieme agli altri principati. La maggior parte dei territori conquistati fu mantenuta come feudo reale, e successivamente diventarono, come di consueto, la dotazione territoriale dell'erede al trono inglese con il titolo di Principe del Galles. Il resto fu concesso agli alleati di Edoardo come nuovi marcher lord. Sebbene i territori non sarebbero di fatto incorporati nel Regno d'Inghilterra fino ai Laws in Wales Acts 1535–1542 ("leggi sulle leggi del Galles del 1535 e del 1542"), la conquista di Edoardo segnò la fine dell'indipendenza del Galles.

Indice

Contesto: Galles nel pieno Medioevo


Dopo una serie di invasioni cominciati poco dopo la conquista normanna dell'Inghilterra nel 1066, i normanni conquistarono molti territori del Galles e istituirono delle marche quasi indipendenti, giurando fedeltà alla corona inglese.[1] Tuttavia, i principati gallesi, come Gwynedd, Powys e Deheubarth sopravvissero e dalla fine del XI secolo, i gallesi cominciarono a respingere l'avanzata normanna. Nel corso del secolo successivo la ripresa dei gallesi vacillò e i re inglesi, in particolare Enrico II, cercarono molte volte di conquistare e di istituire la propria suzeraineté sui principati gallesi autoctoni.[2] Cionondimeno, entro la fine del XII secolo le marche furono ridotte alla parte meridionale e sudorientale della nazione.

Il principato di Gwynedd era la potenza dominante in Galles nella prima metà del XIII secolo, e i principati di Powys e di Deheubarth diventarono stati tributari.[3] I principi di Gwynedd assunsero il titolo di "Principe di Galles".[4] Ma la guerra contro l'Inghilterra nel 1241 e nel 1245, seguita da una disputa dinastica nella successione al trono, indebolì Gwynedd e permise a Enrico III di impadronirsi dei Perfeddwlad (anche conosciuti come "Quattro Cantrefi",[5] la parte orientale del principato).[6][7] Tuttavia, dal 1256 il Gwynedd insorse sotto il comando di Llywelyn ap Gruffudd (che divenne noto con l'epiteto "Llywelyn l'Ultimo") riprese la guerra con Enrico e riottenne Perfeddwlad. Per il Trattato di Montgomery del 1267, ritornò la pace e, in cambio di portare omaggio al re inglese, Llywelyn fu riconosciuto come Principe di Galles e Enrico accettò la sua ri-conquista dei Perfeddwlad.[8][9] Nonostante ciò, continuavano dei conflitti sporadici tra Llywelyn e alcuni dei Marcher Lord, come Gilbert de Clare, Roger Mortimer e Humphrey de Bohun.[10]

Conquista


Primo casus belli

Enrico III morì nel 1272 e fu succeduto dal figlio, Edoardo I. Mentre l'incompetenza di Enrico portò al crollo dell'autorità reale in Inghilterra durante il suo regno,[11] Edoardo fu un sovrano energico e potente e un abile condottiero militare.[12]

Nel 1274, crebbe la tensione tra Llywelyn e Edoardo quando Gruffydd ap Gwenwynwyn di Powys e il fratello minore di Llywelyn Dafydd ap Gruffydd defezionarono e cercarono la protezione di Edoardo.[13] A causa del costante conflitto dei Marcher Lord e l'ospitare dei defettori, quando nel 1275 Edoardo richiese a Llywelyn di venire a Chester a rendergli omaggio come prescritto dal Trattato di Montgomery, Llywelyn declinò.[14] Per Edoardo, un'ulteriore provocazione venne dal matrimonio programmato tra Llywelyn e Eleonora, figlia di Simone V di Montfort, capo di una ribellione contro la corona durante il regno del padre di Edoardo.[15] Nel novembre del 1276, Edoardo dichiarò guerra a Llywelyn.[16] All'epoca però il suo obiettivo era combattere un vassallo renitente piuttosto che cominciare una guerra di conquista.[17]

Invasione del 1277

All'inizio del 1277, prima che si fosse radunato l'esercito reale principale, Edoardo schierò, nel Galles del sud e centrale, un misto di forze che comprendeva truppe pagate, alcuni servitori dei marcher lord e i cavalieri della famiglia reale. Ebbero un notevole successo dato che molti dei sovrani gallesi autoctoni, risentiti della tirannia di Llywelyn, si arresero e si unirono agli inglesi.[17] A luglio del 1277, Edoardo lanciò una spedizione punitiva nel Galles settentrionale con il suo esercito personale di 15 500 uomini—9 000 dei quali erano gallesi del sud—radunati tramite tradizionali convocazioni feudali.[18] Da Chester, l'esercito marciò nel Gwynedd, accampandosi dapprima a Flint, poi a Rhuddlan e a Deganwy, molto probabilmente arrecando danni significativi alle zone che ha percorso. Una flotta dei Cinque Ports forniva supporto navale.

Llywelyn si accorse presto che era in una posizione disperata e si arrese rapidamente. La campagna non portò mai a una grande battaglia. Tuttavia, Edoardo decise di negoziare per un accordo piuttosto che tentare la conquista totale. Ciò potrebbe essere stato dovuto alla carenza di uomini e di rifornimenti a novembre 1277; ad ogni modo, la conquista totale dei territori di Llywelyn non era il suo obiettivo.[18]

Trattato di Aberconwy

Per il Trattato di Aberconwy del novembre 1277, a Llywelyn rimaneva solo la parte occidentale del Gwynedd, sebbene gli fu permesso di tenere il titolo di Principe di Galles.[19] Il Gwynedd orientale fu spartito tra Edoardo e Dafydd, il fratello di Llywelyn, mentre il resto delle terre tributarie diventarono di fatto di Edoardo.

Come conseguenza dell'esproprio territoriale e della resa delle famiglie regnanti, Deheubarth, Powys e il Galles centrale diventarono una commistione di territori direttamente controllate dalla corona e protettorati fedeli agli inglesi.[20] La vittoria di Edoardo rappresentò una grande redistribuzione del potere e dei territori in Galles a favore di Edoardo.[21] Da quel momento, Edoardo godeva per una certa misura di controllo diretto delle aree gallesi autoctoni, che nessun re inglese aveva mai ottenuto prima di allora.

Campagna del 1282–83

Nel 1282 scoppiò di nuovo la guerra, come conseguenza di una ribellione del fratello di Llywelyn, Dafydd, che non era soddisfatto della ricompensa ricevuta da Edoardo nel 1277.[22] Dafydd lanciò una serie di attacchi coordinati con i sovrani gallesi nel Deheubarth e nel Powys del Nord, che erano stati vassalli di Llywelyn fino al 1277 e da allora erano vassalli di Edoardo.[23] Llywelyn e gli altri condottieri gallesi, compresi quelli nel sud, si unirono e la ribellione assunse un carattere molto diverso dalla campagna del 1277. Diventò un conflitto di portata nazionale che godeva dell'ampio sostegno dei gallesi, che erano stati provocati dai tentativi di Edoardo di imporre le leggi inglesi sui gallesi.[24] Edoardo cominciò presto a vedere questo conflitto come una guerra di conquista piuttosto che come un'altra spedizione punitiva per sopprimere una ribellione.[25]

Gli inglesi lanciarono un attacco su tre fronti, con Edoardo alla guida dell'esercito nel Galles del nord lungo la stessa rotta del 1277, Roger Mortimer attivo nel Galles centrale e il conte di Gloucester avanzante con un sostanziale esercito nel sud.[26] Inizialmente i gallesi ebbero la meglio. A giugno del 1282, Gloucester fu sconfitto nella battaglia di Llandeilo Fawr.[27] Edoardo lo sostituì con William de Valence, I conte di Pembroke che fece scorribande nel sud fino a Aberystwyth ma non si riuscì a ingaggiare un esercito gallese. Edoardo allora subì una battuta d'arresto nel Galles centrale quando il suo comandante lì, Roger Mortimer, morì in ottobre. Il 6 novembre, mentre John Peckham, arcivescovo di Canterbury, stava conducendo delle trattative di pace, Luke de Tany, il comandante per Edoardo in Anglesey, decise di effettuare un attacco a sorpresa. Poco dopo che Tany e i suoi uomini attraversarono un ponte di barche che avevano costruito, caddero in un'imboscata dei gallesi e subirono pesanti perdite nella battaglia di Moel-y-don.[28]

Tuttavia, la guerra girò in favore di Edoardo quando Llywelyn marciò inaspettatamente dal Galles del nord verso Builth nel Galles centrale.[29] Fu attirato in una trappola e ucciso nella battaglia di Orewin Bridge l'11 dicembre 1282.[30] Edoardo, approfittando di questo evento fortuito, radunò un nuovo esercito e marciò verso Snowdonia nel gennaio 1283 e occupò il castello di Dolwyddelan, nel cuore della resistenza gallese. Allo stesso tempo, nel sud de Valence avanzò da Cardigan nel Meirionnydd. La combinazione della pressione di de Valence nel sud e l'avanzata del re nel nord fu troppo per le forze gallesi. La conquista del Gwynedd fu completato con la cattura di Dafydd nel giugno 1283, che succedette come principe a suo fratello nel dicembre precedente.[31] Dafydd fu portato a Shrewsbury e giustiziato per tradimento nell'autunno seguente.

Conseguenze


Accordi territoriali

Lo stesso argomento in dettaglio: Principato del Galles.

Edoardo divise il territorio dei principato gallesi tra sé stesso (cioè, sotto il diretto controllo reale) e i suoi alleati tramite concessioni feudali, che in pratica diventarono nuove Marcher lordship (domini dei marcher lord).[32] Questi domini furono perlopiù dati agli anglo-normanni come il conte di Lincoln che ricevette la lordship di Denbigh. Ma inoltre, gli alleati gallesi di Edoardo riottennero le loro terre, ma come feudi; ad esempio, Owain ap Gruffydd ap Gwenwynwyn, della casata di Powys Wenwynwyn, ricevette le terre degli antenati sotto il nome di lordship di Powys e divenne noto come Owen de la Pole (o "Poole").

Le terre mantenute sotto il diretto controllo reale erano organizzate secondo lo Statuto di Rhuddlan del 1284, il quale dichiarò che erano "annesse e unite" alla corona inglese,[33] sebbene non fossero diventate parte del Regno d'Inghilterra. Erano il feudo personale del re e nel 1301, furono concesse al figlio di Edoardo I, Edoardo di Caernarfon (il futuro Edoardo II), con il titolo di "Principe di Galles" e da lì in avanti quelle terre e quel titolo diventarono il consueto appannaggio dell'erede al trono.[4]

Lo Statuto di Rhuddlan divise il territorio controllato dalla corona in sei contee sul modello inglese, amministrate da ufficiali reali.[34] Lo Statuto inoltre metteva in atto l'adozione delle leggi inglesi in Galles, anche se con alcuni variazioni locali.[35] La legge gallese continuava ad essere usata in alcuni casi civili, tra cui le eredità territoriali, sebbene con dei cambiamenti, ad esempio i figli illegittimi persero il diritto a parte dell'eredità, mentre la legge gallese lo permetteva.[36]

Il resto del Galles continuava ad essere costituito da marche governate dai Marcher lord come prima, dagli anni 1290 Edoardo iniziò ad intervenire nelle questioni delle marche in misura maggiore.[37]

Colonizzazione e costruzione di castelli

Dal 1277, e in particolare dopo il 1283, Edoardo avviò una politica di colonizzazione inglese del Galles, creando nuove cittadine come Flint, Aberystwyth, e Rhuddlan.[39] Fuori dalle città, i contadini gallesi furono sfrattati da aree importanti che furono date ai contadini inglesi: ad esempio, nel 1334 nella Lordship di Denbigh i coloni inglesi occupavano 10 000 acri.[40]

La principale preoccupazione di Edoardo dopo la vittoria era quella di garantire la sicurezza militare dei suoi nuovi territori e il castello di pietra sarebbe stato il mezzo principale per raggiungerla.[21] Sotto la supervisione di Giacomo di San Giorgio, il mastro costruttore di Edoardo fu costruita una serie di imponenti castelli, con un design distintivo e le difese più avanzate del periodo, a formare un "anello di pietra" intorno al Galles settentrionale.[41] Tra i principali si annoverano i castelli di Beaumaris, Caernarfon, Conwy e di Harlech.[42]

Ribellioni successive

Le ribellioni in Galles continuarono ad accadere sporadicamente. Si annoverano le rivolte nel 1287–8, una, più grave, nel 1294 da Madoc ap Llywelyn, lontano parente di Llywelyn ap Gruffudd[43] e nel 1316–1318 da Llywelyn Bren, Lord di Senghenydd.[44] Negli anni 1370, Owain Lawgoch, l'ultimo rappresentante della linea di successione maschile della casata regnante del Gwynedd pianificò due invasioni del Galles con il sostegno francese.[45] Nel 1400, un nobile gallese, Owain Glyndŵr (o Owen Glendower), guidò la rivolta più grave contro il dominio inglese.[46] Nessuna di queste ribellioni ebbe successo e, dopo le leggi sulle leggi del Galles del 1535–1542, il Galles fu di fatto incorporato nel Regno d'Inghilterra.

Conseguenze per l'Inghilterra

Per l'Inghilterra ci fu un impatto costituzionale imprevisto.[47] Il costo finanziario della conquista fu pesante. Insieme alla costruzione dei nuovi castelli, Edoardo spese £ 173 000.[48] In aggiunta, lo scacchiere (exchequer) dovette sopportare il costo della presenza militare permanente in Galles, nonché della manutenzione dei castelli. Le esigenze finanziarie del re necessitavano di aumentare le tasse, e ciò contribuì all'estensione del ruolo e all'aumento dei membri del Parlamento d'Inghilterra.

Note


  1. ^ Carpenter 2003, pp. 110–116.
  2. ^ David Walker, Medieval Wales, 1990, pp. 44–50, ISBN 978-0521311533.
  3. ^ Moore 2005, p. 129.
  4. ^ a b John Cannon (a cura di), Oxford Dictionary of British History, 2009, p. 661, ISBN 978-0199550371.
  5. ^ Davies 2000, p. 525.
  6. ^ Carpenter 2003, pp. 363–364.
  7. ^ William B. Robison e Fritze, Ronald H., Historical Dictionary of Late Medieval England, 1272–1485, 2002, pp. 573–574, ISBN 978-0313291241.
  8. ^ Carpenter 2003, p. 386.
  9. ^ Morris M. 2008, p. 132.
  10. ^ Davies 2000, pp. 322–323.
  11. ^ David Carpenter, The Reign of Henry III, 1996, p. 105, ISBN 1-85285-137-6.
  12. ^ Prestwich 1997, pp. 567, 558–565.
  13. ^ Prestwich 1997, p. 175.
  14. ^ Prestwich 1997, pp. 174–175.
  15. ^ Davies 2000, p. 327.
  16. ^ Powicke 1962, p. 409.
  17. ^ a b Prestwich 2007, pp. 150–151.
  18. ^ a b Prestwich 2007, p. 151.
  19. ^ Powicke 1962, p. 413.
  20. ^ Davies 2000, p. 337.
  21. ^ a b Davies 2000, p. 338.
  22. ^ Davies 2000, p. 348.
  23. ^ Carpenter 2003, p. 506.
  24. ^ Rees Davies, Law and national identity in thirteenth century Wales , in Rees Davies (a cura di), Welsh Society and Nationhood, Cardiff, University of Wales Press, 1984, pp. 51–69, ISBN 0-7083-0890-2.
  25. ^ Prestwich 1997, p. 188.
  26. ^ Prestwich 2007, p. 154.
  27. ^ Morris M. 2008, p. 180.
  28. ^ Prestwich 1997, pp. 191–192.
  29. ^ Prestwich 2007, p. 155.
  30. ^ Davies 2000, p. 353.
  31. ^ Carpenter 2003, p. 510.
  32. ^ Prestwich 1997, pp. 204–205.
  33. ^ Davies 2000, p. 461.
  34. ^ Davies 2000, pp. 364–365.
  35. ^ Hilaire Barnett, Constitutional and Administrative Law, 5ª ed., Cavendish Publishing, 2004, p. 59.
  36. ^ Davies 2000, p. 368.
  37. ^ Davies 2000, pp. 376–379.
  38. ^ Arnold Taylor, Caernarfon Castle and Town Walls, 4ª ed., Cardiff, Cadw – Welsh Historic Monuments, 1997 [1953], p. 19, ISBN 1-85760-042-8.
  39. ^ Prestwich 1997, p. 216.
  40. ^ Diane M. Korngiebel, Forty acres and a mule: the mechanics of English settlement in North-east Wales after the Edwardian conquest, in Haskins Society Journal, vol. 14, 2003, pp. 99–100.
  41. ^ Robert Liddiard, Castles in Context: Power, Symbolism and Landscape, 1066 to 1500, 2005, p. 55, ISBN 0954557522.
  42. ^ Prestwich 1997, p. 160.
  43. ^ Michael Prestwich, Edward I (1239–1307), Oxford, Oxford University Press, 2004.
  44. ^ Moore 2005, p. 159.
  45. ^ Moore 2005, pp. 164–166.
  46. ^ Moore 2005, pp. 169–185.
  47. ^ Ian Bremner, Wales: English Conquest of Wales c.1200 – 1415 , BBC History online. URL consultato il 24 dicembre 2012.
  48. ^ Dan Jones, The Plantagenets: The Kings Who Made England, 2012, p. 314, ISBN 0-00-745749-9.

Annotazioni

  1. ^ Questo termine è stato utilizzato da John Edward Lloyd (considerato il fondatore dei moderni studi accademici sulla storia gallese) nel suo History of Wales from the Earliest Times to the Edwardian Conquest, pubblicato per la prima volta nel 1911, e Rees Davies (il massimo studioso moderno del periodo) nelle sue opere, compresa The Age of Conquest: Wales, 1063–1415, pubblicata nel 2000.
  2. ^ Le contee di Anglesey, Merionethshire, Caernarfonshire venivano chiamate, erroneamente, il "Principato del Galles del nord", che aveva la sua amministrazione sotto il gran giustiziere del Galles del Nord. Vedere John Cannon (a cura di), Oxford Dictionary of British History, 2009, p. 661, ISBN 978-0199550371.

Bibliografia











Categorie: Galles medievale | Storia del Galles




Data: 24.01.2021 10:14:05 CET

Sorgente: Wikipedia (Autori [Cronologia])    Licenza: CC-by-sa-3.0

Modifiche: Tutte le immagini e la maggior parte degli elementi di design correlati a questi sono stati rimossi. Alcune icone sono state sostituite da FontAwesome-Icons. Alcuni modelli sono stati rimossi (come "l'articolo ha bisogno di espansione) o assegnati (come" note "). Le classi CSS sono state rimosse o armonizzate.
Sono stati rimossi i collegamenti specifici di Wikipedia che non portano a un articolo o una categoria (come "Redlink", "collegamenti alla pagina di modifica", "collegamenti a portali"). Ogni collegamento esterno ha un'icona FontAwesome aggiuntiva. Oltre ad alcuni piccoli cambiamenti di design, sono stati rimossi i media container, le mappe, i box di navigazione, le versioni vocali e i geoformati.

Notare che Poiché il dato contenuto viene automaticamente prelevato da Wikipedia in un determinato momento, una verifica manuale è stata e non è possibile. Pertanto LinkFang.org non garantisce l'accuratezza e l'attualità del contenuto acquisito. Se ci sono informazioni che al momento sono sbagliate o che hanno una visualizzazione imprecisa, non esitate a Contattaci: e-mail.
Guarda anche: Impronta & Politica sulla riservatezza.