Corpus Inscriptionum Semiticarum


Il Corpus Inscriptionum Semiticarum (acronimo: CIS) è una collezione di antiche iscrizioni nelle lingue semitiche prodotte dalla fine del II millennio a.C. al periodo precedente l'Egira (622 d.C.).

Indice

Storia


La data di nascita del progetto di pubblicare il Corpus delle iscrizioni nelle lingue semitiche viene fissata al 17 aprile 1867, allorché l'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres francese accoglieva la proposta di una commissione guidata da Ernest Renan di dar vita, per le iscrizioni nelle lingue semitiche, a una iniziativa analoga a quelle, nate in Germania, dedicate alle iscrizioni in lingua greca (Corpus Inscriptionum Graecarum, CIG) e in lingua latina (Corpus Inscriptionum Latinarum, CIL). In quell'occasione si decise che la raccolta avrebbe dovuto contenere tutte le iscrizioni antiche scritte in "caratteri semitici". Pertanto non avrebbe considerato le iscrizioni cuneiformi, sebbene in lingua semitica; avrebbe invece contenuto, in un'Appendice, le iscrizioni cipriote, libiche, licie, panfiliche, ecc., che non venivano comprese nelle raccolte epigrafiche greche, o latine, o egizie, o assire. L'opera sarebbe stata scritta in lingua latina. Di ogni epigrafe sarebbe stata presentata la trascrizione in caratteri tipografici semitici e una traduzione in lingua latina. Il Corpus avrebbe avuto una introduzione generale. Il piano originale dell'opera era in dieci libri: I. iscrizioni fenicie, puniche e neopuniche; II. iscrizioni ebraiche e samaritane, facsimili di manoscritti antichi ebrei e samaritani; III iscrizioni aramaiche; IV. iscrizioni nella lingua di Palmira; V. iscrizioni nabatee; VI. in lingua siriaca; VII. in lingua mandaica; VIII. le iscrizioni arabe primitive; IX. himyaritiche; X. lingua amarica. Infine l'opera sarebbe stata conclusa da una Appendice[1].

Il programma fu poi fissato in cinque parti: I. Iscrizioni fenicie, puniche e neopuniche; II. Iscrizioni aramaiche, di Palmira, nabatee; III. Iscrizioni ebraiche; IV. Iscrizioni himyaritiche, sabee; V. Iscrizioni saracene, lihyanite, safaitiche e thamudene. L'uscita dell'opera subì notevoli ritardi innanzitutto per la guerra franco-prussiana (1870-71), poi per le difficoltà insorte nella fabbricazione dei caratteri fenici, la cui prima incisione non sembrò corretta alla luce delle iscrizioni scoperte in quegli anni, per cui bisognò rifarle. Il primo tomo della prima parte apparve pertanto solo nel 1881[2].

La pubblicazione dell'opera continuò fino al 1962, anno in cui venne interrotta. Col passare del tempo, tuttavia, le difficoltà proprie all'epigrafia semitica e l'obsolescenza della lingua latina come strumento di comunicazione suggerirono l'opportunità di creare, a fianco alla grande raccolta del Corpus Inscriptionum Semiticarum, una raccolta più piccola Répertoire d'Épigraphie sémitique (RES) per presentare senza ritardi e in modo volutamente conciso le iscrizioni semitiche a mano a mano che venivano conosciute. Il Répertoire era per il Corpus Inscriptionum Semiticarum ciò che l'Ephemeris epigraphica latina era per il Corpus Inscriptionum Latinarum.

Opera


Corpus Inscriptionum ab Academia Inscriptionum et Litterarum Humaniorum conditum atque Digestum. Parisiis: E Reipublicae Typographeo, 1881-1962

Note


  1. ^ F.L. Corpus Inscriptionum Semiticarum. (1867) Rivista orientale, 815-818 (on-line )
  2. ^ Corpus Inscriptionum ab Academia Inscriptionum et Litterarum Humaniorum conditum atque Digestum, Pars 1: Inscriptiones phoenicias continens. Pref. di E. Renan. Parisiis : E Reipublicae Typographeo, 1881

Voci correlate


Altri progetti


Collegamenti esterni


Controllo di autoritàVIAF (EN189561100  · GND (DE4148317-0









Categorie: Lingue semitiche | Corpora epigrafici




Data: 28.11.2020 10:21:35 CET

Sorgente: Wikipedia (Autori [Cronologia])    Licenza: CC-BY-SA-3.0

Modifiche: Tutte le immagini e la maggior parte degli elementi di design correlati a questi sono stati rimossi. Alcune icone sono state sostituite da FontAwesome-Icons. Alcuni modelli sono stati rimossi (come "l'articolo ha bisogno di espansione) o assegnati (come" note "). Le classi CSS sono state rimosse o armonizzate.
Sono stati rimossi i collegamenti specifici di Wikipedia che non portano a un articolo o una categoria (come "Redlink", "collegamenti alla pagina di modifica", "collegamenti a portali"). Ogni collegamento esterno ha un'icona FontAwesome aggiuntiva. Oltre ad alcuni piccoli cambiamenti di design, sono stati rimossi i media container, le mappe, i box di navigazione, le versioni vocali e i geoformati.

Notare che Poiché il dato contenuto viene automaticamente prelevato da Wikipedia in un determinato momento, una verifica manuale è stata e non è possibile. Pertanto LinkFang.org non garantisce l'accuratezza e l'attualità del contenuto acquisito. Se ci sono informazioni che al momento sono sbagliate o che hanno una visualizzazione imprecisa, non esitate a Contattaci: e-mail.
Guarda anche: Impronta & Politica sulla riservatezza.