Football americano


Football americano
Un placcaggio durante una partita del campionato universitario statunitense
FederazioneIFAF
InventatoSeconda metà del XIX secolo, Stati Uniti d'America
Componenti di una squadra11
Contatto
GenereMaschile, femminile
Indoor/outdoorOutdoor
Campo di giocoCampo rettangolare di dimensioni 120 yd (109,73 m) × 53 13 yd (48,77 m)
OlimpicoNo
Campione mondialeUomini:
 Stati Uniti (2015)
Donne:
 Stati Uniti (2017)

Il football americano (in inglese American football, negli Stati Uniti football e, per gli anglofoni fuori dal Nordamerica gridiron football) è uno sport di squadra originario degli Stati Uniti, Paese nel quale è l'attività agonistica più popolare e seguita dagli anni settanta del XX secolo[1]. Infatti, secondo una ricerca, la National Football League risultava essere, nel 2013, il campionato professionistico con il più alto numero di presenze negli stadi al mondo: 67 591 spettatori a partita[2].

Derivato dal rugby, di cui all'origine mutuò parte delle regole e da cui differisce in diversi aspetti del gioco e dell'equipaggiamento dei giocatori, rispetto alla disciplina di provenienza prevede alcune protezioni per limitare i danni causati ai suoi praticanti dagli urti con gli avversari e il terreno.

Indice

Caratteristiche


Le partite vengono disputate da due squadre composte da undici giocatori con un numero pressoché illimitato di cambi di giocatori a causa dei tanti ruoli presenti, dal quarterback al running back, e hanno una durata di 60 minuti di tempo semi effettivo suddivisi in quattro tempi da 15' e con un intervallo di 15' fra il secondo e terzo tempo.

Un ruolo importante nell'economia del gioco lo ricopre il quarterback che con i suoi lanci smarcanti fornisce passaggi vincenti verso i colleghi diretti a meta, definita touchdown in lingua inglese.

La filosofia di fondo del football americano è quella della conquista del territorio: avanzando a più riprese sulle linee di yards (0,9144 m) posizionate trasversalmente rispetto ai lati lunghi del campo, le squadre cercano di raggiungere il punto di meta situato nella zona avversaria per posizionarvi la palla e mettere a segno così il colpo decisivo del touchdown.

Campionati di questa specialità si svolgono in varie parti del mondo. Negli USA, dove dal 1922 è attiva per i professionisti la National Football League (e dal 1906 la NCAA per i campionati universitari), il culmine della stagione, articolata appunto su campionati di lega che promuovono dopo una serie di play-off due squadre finaliste, coincide con l'annuale incontro del Super Bowl che assegna il Vince Lombardi Trophy. Questa partita, sempre molto attesa, decide qual è la compagine principe della stagione e viene disputata solitamente fra la fine di gennaio e i primi di febbraio.

Oltre alla versione con 11 giocatori vi sono anche altre versioni, la più popolare è il football a 8 giocato da professionisti su campi più corti rispetto a quelli del football a 11, la lega più popolare è la Arena Football League che viene giocata in palazzetti dello sport al coperto.

In Canada è diffuso il football canadese che viene giocato da squadre composte da 12 giocatori.

In Europa, il football americano è regolato dalla EFAF (European Federation of American Football) e che organizza due competizioni: l'Eurobowl e l'EFAF CUP. È stata inoltre presente in Europa la NFL Europe, emanazione della NFL americana, formata al 90% da atleti USA in forza a franchigie NFL, e cessata nel 2007. In Italia dopo la FIAF (Federazione Italiana American Football), espulsa per debiti dal CONI nell'ottobre del 2000, nacquero due federazioni concorrenti, la FIDAF affiliata al CONI e la NFLI, la quale è stata disciolta nel 2008. Il primo campionato italiano si svolse nel 1980.

In anni recenti notevoli sviluppi e progressi tecnici sta avendo il football americano femminile; il football americano non è disciplina olimpica, ma quest'attività atletica è nel programma dei World Games.

Storia


Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del football americano.

Negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti diffusero il rugby a 15 che in progressiva evoluzione, dopo notevole modifica delle regole di gioco, originò il football.

Nel 1861 un primo rudimentale regolamento di football venne adottato da alcune squadre scolastiche e universitarie di Boston e circondario; il 6 novembre 1869 la partita tra le squadre universitarie di Rutgers e Princeton diede inizio a un periodo nel quale il gioco si diffuse molto nelle università; non tutte le squadre adottavano lo stesso regolamento, ma a partire dal 1873 si svolsero riunioni di allenatori e giocatori per studiare l'unificazione del regolamento.

Nel 1880 Walter Camp introdusse la regola dello schieramento ossia scrimmage (letteralmente "zuffa, mischia"[3]) per iniziare ogni azione di gioco e nel 1883 introdusse la regola degli 11 giocatori attivi per ogni squadra nel campo da gioco. Nel 1892 si organizzarono le prime squadre professioniste nelle quali diventò celeberrimo l'amerindo Jim Thorpe, già pluricampione olimpico di atletica e grande giocatore di baseball; nel 1903, con la costruzione dello stadio di Harvard, iniziò l'edificazione dei grandi stadi universitari che tuttora sono tra i più grandi degli Stati Uniti, superando talvolta la capienza di 100.000 spettatori, come lo stadio Michigan di Ann Arbor, Michigan (Università del Michigan) o il Neyland Stadium di Knoxville, Tennessee (Università del Tennessee).

Nel 1905 a causa del regolamento ancora non ben definito durante le gare morirono 18 atleti e altri 150 restarono feriti: il football fu denunciato da molti rappresentanti del Congresso statunitense e dovette intervenire personalmente il Presidente Theodore Roosevelt che convocò i dirigenti delle varie organizzazioni per imporre la modifica del regolamento di gioco. Il 12 gennaio 1906 a New York i delegati di 28 università, collegi e accademie militari costituirono un comitato, che poi divenne la National Collegiate Athletic Association, quindi modificarono il regolamento adottando molte nuove regole tra le quali quella principale del passaggio in avanti, ma non bastò poiché nel 1910 morirono nelle partite ancora altri 11 atleti e si resero necessarie ulteriori modifiche negli anni successivi. Tuttora l'impatto frequente, tra atleti veloci e possenti, procura danni permanenti a molti giocatori professionisti quindi si stanno cercando modifiche al regolamento di gioco.[4][5] Nel 1920 Jim Thorpe, che già da giocatore aveva fondato la squadra professionista Indians, fu il principale artefice della fondazione dell'American Professional Football Association, che nel 1922 diventò National Football League, dirigendola come primo presidente. Nel corso degli anni furono fondate altre leghe, ma i dirigenti si accordarono per unire le risorse finanziarie e dare sempre maggiore impulso alla N.F.L. Dal 2007 al 2012 è stata attiva anche la United Football League.

Dagli anni '70 del XX secolo il football è diventata l'attività atletica più praticata e popolare in U.S.A.: fatto significativo poiché in questa nazione sono praticati tutti i giochi e le scuole statali offrono anche ai bambini della scuola primaria la possibilità di praticare football usufruendo di campi, equipaggiamenti e allenatori grazie al programma nazionale del Dipartimento dell'Istruzione degli Stati Uniti che considera l'atletismo essenziale per la formazione civica e culturale di tutti i cittadini.

Nel febbraio del 2019 prese il via la stagione inaugurale della Alliance of American Football (AAF), una nuova lega professionistica ideata dal regista Charlie Ebersol e dall'ex dirigente di numerose franchigie della NFL Bill Polian. Il 17 aprile 2019, dopo appena due mesi di attività, la AAF dichiarò bancarotta e fu soppressa.[6]

In Italia

Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato italiano di football americano § Storia.

In Italia la prima partita di football si svolse a Genova il 27 novembre 1913 quando si affrontarono le squadre della USS Connecticut e della USS Kansas, due delle quattordici navi della Great White Fleet americana temporaneamente attraccate nel porto ligure nel corso di una crociera di esercitazione nel Mar Mediterraneo. La USS Connecticut ebbe la meglio con il punteggio di 17-6.[7]

Dopo quella sporadica apparizione, il football americano tornò in Italia durante la seconda guerra mondiale a Firenze il 1º gennaio 1945 davanti a 25.000 spettatori: il trofeo in palio fu chiamato Spaghetti Bowl e il risultato fu 5º army 20 - 12º air force 0.[8] In realtà già il 23 novembre 1944 si svolse a Bari una partita tra militari statunitensi davanti a 5.000 spettatori: il trofeo in palio fu chiamato Bambino Bowl e il risultato fu Technical School 13 - Playboys 0; si trattò però di touch football, la versione giocata senza le protezioni, né blocchi, né placcaggi.[9] Il football a differenza del baseball, pure diffuso da militari statunitensi nello stesso periodo, non fu subito praticato da un buon numero di squadre a causa del costo elevato dell'equipaggiamento di protezione dei giocatori.

Comunque le poche squadre esistenti, pur non potendosi organizzare per un campionato, giocando periodicamente con le squadre di militari statunitensi delle basi NATO svilupparono la qualità tecnica del loro gioco. Nel 1972 il dirigente sportivo Bruno Beneck, il rugbysta già nazionale azzurro Marco Bollesan e alcuni altri fondarono la Federazione Italiana Football Americano ma per diversi problemi il progetto non prese corpo, mentre nel 1979 Bruno Beneck, Gianfranco Calistri e Marcello Loprencipe, uno dei primi giocatori italiani di football, fondarono la Lega Italiana Football; nel 1981 Giovanni Colombo organizzò l'Associazione Italiana Football Americano e successivamente i dirigenti di L.I.F. e AIFA, inizialmente rivali, si accordarono.

Il primo campionato italiano, organizzato dalla L.I.F., si svolse dal 19 luglio al 21 settembre 1980 nello stadio Vince Lombardi di Castel Giorgio, cittadina in provincia di Terni il cui sindaco Giuseppe Calistri si adoperò per la promozione del football americano in Italia, tra le squadre di Gladiatori Roma, Lupi Roma, Diavoli Milano e Tori Torino (tutte squadre di Roma che si diedero nomi di altre città per dare all'evento un "aspetto più ampio"). La prima partita della nazionale si svolse il 14 giugno 1981 nello stadio Vince Lombardi e il risultato fu Italia 0 - Germania 12; nel 1983 la nazionale azzurra vinse il primo campionato europeo che si disputò nello stadio Vince Lombardi e nel 1987 in Finlandia il Blu Team diventò il Dream Team andando a vincere un'edizione del Campionato Europeo agguerritissima. Il Dream Team sconfisse inglesi e tedeschi che contavano tra le loro file numerosi giocatori con passaporto americano, vincendo senza favori del pronostico in un rocambolesco finale all'ultimo secondo. La prestazione dei Giocatori di quella nazionale fu riconosciuta dal Presidente della Repubblica l'anno dopo in una cerimonia ufficiale a Roma. Nomi come Ricci - Bottaro - Mutti (P&M) - Olivetto si inserirono nella storia del football italiano con quella impresa non ancora ripetuta.

Nel 1987 Gianantonio Arnoldi diventò presidente dell'AIFA e diede un nuovo assetto ai campionati nazionali, che comprendevano 100 società; inoltre cambiò la denominazione federale da AIFA in FIAF e l'associò al CONI nel 1988. Attualmente l'NFLI NFL Italia non regolamenta più i campionati nazionali di football e dopo 5 anni di attività ha fatto posto alla FIDAF (Federazione Italiana di American Football) quest'ultima riconosciuta dal CONI il 17 dicembre 2010.

Il primo campionato mondiale di football americano, senza i migliori professionisti, si svolse a Palermo dal 24 giugno al 4 luglio 1999: in finale il Giappone s'impose sul Messico 6-0 dopo tempi supplementari. Il secondo campionato mondiale, ancora senza i migliori professionisti, si disputò in Hanau, città tedesca, nel 2003 e in finale, come nella prima edizione, la nazionale giapponese superò quella messicana 34-14.

Il gioco


Campo

Il campo di gioco regolamentare è lungo 100 iarde (91,44 m) più le 2 aree di meta (end zone) di 10 yd (9,14 m) ciascuna, per una lunghezza totale di 120 yd (109,73 m), e largo 53 13 yd (48,77 m)[10]; la lunghezza è scandita da una doppia serie di tacche nella parte centrale, chiamate hashmarks. Le misurazioni statistiche delle azioni di gioco, pertanto, sono espresse in yard.

Il fondo può essere sia in erba naturale che sintetica.

Alle due estremità sono situate le due porte, a forma di Y, che servono per i calci piazzati: in tutti i campionati l'altezza dal suolo della traversa della porta è di 10 piedi (3,05 m), mentre lo spazio fra i pali è largo 18 piedi 6 pollici (5,64 m) nella NFL e nella NCAA, e 23 piedi 4 pollici (7,11 m) nel campionato delle high school (la scuola secondaria); l'altezza minima dei pali dall'angolo con la traversa è di 20 piedi (6,1 m)[11].

Pallone

Il pallone ovale (sferoide prolato), di cuoio o gomma, è più piccolo e affusolato di quello utilizzato nel rugby, simile alla vesica piscis ed è lungo 28 cm con circonferenza al centro di circa 56 cm; il peso è di circa 425 g. Le minori dimensioni, la forma e la presenza di una cucitura esterna per agevolare la presa delle dita, sono giustificate dal fatto che, contrariamente al rugby, il gioco consente ed anzi incoraggia il passaggio in avanti di precisione che richiede il lancio con una sola mano. In questo modo infatti il quarterback è in grado di applicare al pallone una rotazione (spin) che consente al pallone stesso di compiere una traiettoria stabile con la punta sempre nella direzione del moto, e il pallone, grazie alle punte, penetra meglio l'aria. In alcuni campionati, il pallone regolamentare è provvisto di due strisce bianche verniciate in prossimità delle punte, al fine di evidenziare l'effetto dato nel lancio.

Giocatori

Si gioca in 11 atleti contro altri 11 attivi in campo; le squadre dei campionati professionistici hanno a disposizione, seduti sulle apposite panchine, circa 50 giocatori poiché esistono 3 tipi di squadre per specifiche azioni di gioco, e le riserve: l'offensive team cioè gli attaccanti, il defensive team cioè i difensori, e gli special team cioè le squadre speciali che entrano in campo per i calci (una calcia e poi difende, l'altra riceve e poi attacca).

Tempo

Una partita è divisa in 4 quarti da 15 minuti di tempo semi-effettivo (la durata dei quarti può variare relativamente alle categorie dei campionati).

Il cronometro viene fermato:

Azioni

Si inizia con un calcio, kick off in lingua inglese, eseguito dalla linea delle proprie 35 yard da una delle due squadre (fino al 2010 era dalle 30 yard ma nel 2011 la posizione del pallone è stata cambiata). Il kick off si ripete all'inizio del secondo tempo, cioè all'inizio del terzo quarto. I compagni del giocatore che esegue il calcio devono essere in posizione arretrata rispetto al pallone, al momento del calcio stesso: quando il pallone calciato ha percorso almeno 10 yard può essere preso e giocato da un qualsiasi atleta della squadra che calcia. Questa limitazione non vale per la squadra ricevente, che può recuperare il pallone in qualsiasi momento dopo il calcio.

Il gioco riprende dal punto in cui il pallone è stato fermato e la squadra che ha conquistato il possesso di palla giocherà in attacco. La squadra attaccante ha 4 tentativi (down in lingua inglese) per avanzare almeno di 10 yard, segnalate a bordo campo da una catena con due pali indicatori all'estremità. Durante ogni down la squadra in attacco può effettuare un solo passaggio in avanti che superi la linea di scrimmage (la linea virtuale parallela al lato corto del campo, dov'era posizionata la palla all'inizio dell'azione) mentre può effettuare retropassaggi senza limitazioni.

Per questo motivo la palla viene affidata al regista offensivo, il quarterback, che sceglie se lanciare il pallone in avanti a un ricevitore o affidarlo ad un corridore che penetra di forza in un varco aperto nella difesa avversaria dai suoi compagni di squadra. Un down termina quando l'arbitro fischia la fine dello stesso ossia nei seguenti casi:

Nel caso in cui la squadra attaccante non riesca a superare le 10 yard dopo avere giocato anche il quarto down, la squadra che difende va in attacco e il gioco riprende nella posizione in cui si trova la palla. Superando le 10 yard si ottiene un primo down (first down), cioè il primo di 4 ulteriori tentativi sino al superamento delle successive 10 yard con il pallone, al conseguimento di un touchdown o di un altro genere di segnatura.

La realizzazione di una meta, il touchdown, vale 6 punti e dà diritto a una conversione o trasformazione (extra point in lingua inglese); questa può essere da 1 punto se il pallone è calciato in mezzo ai pali con i piedi da una linea posta a 3 yard dalla end zone, o da 2 punti se il pallone è portato in meta con una corsa o con un lancio. Quest'ultime possibilità, pur garantendo un punto in più, hanno una minore probabilità di successo della prima (elevatissima); per questo vengono usate tipicamente solo quando il punto aggiuntivo può fare la differenza tra vittoria e pareggio (con conseguente tempo supplementare) o tra sconfitta e pareggio.

Dopo un touchdown si riprende con un calcio (kick off) da parte della squadra che ha segnato. Questo fa sì che la successiva azione di attacco passi alla squadra che ha subito il touchdown.

Altri modi per segnare punti sono:

Il calcio di allontanamento, punt in lingua inglese, si esegue generalmente al quarto tentativo di attacco quando, verosimilmente, non si ha la possibilità di raggiungere il primo down ottenendo così di far ripartire in attacco la squadra avversaria da una posizione più arretrata. A ricevere il calcio ci sarà un giocatore della squadra che andrà ad attaccare nelle prossime azioni. Esso può ricevere il pallone e correre verso la end zone a suo rischio e pericolo (dal momento che la squadra del punt avanza per placcare il giocatore o cercare magari di fargli fare un fumble), oppure chiamare un fair catch che consiste nel chiamare una presa al volo della palla, e questo giocatore è autorizzato a farla senza che gli avversari lo possano placcare. Ovviamente non può correre verso la end zone avversaria e quindi il gioco riprenderà dal punto in cui ha ricevuto il pallone. Se la palla finisce nella end zone l'azione ripartirà dalla venticinquesima yard (touchback).

Prima di ogni azione attacco e difesa si riuniscono in raggruppamenti, detti huddle, quindi il quarterback comunica lo schema da adottare. Le sostituzioni sono illimitate; le vistose protezioni e un severo regolamento, applicato dai ben sette arbitri, annullano la violenza gratuita (ad esempio interferenze vistose nei passaggi o placcaggi illegali o trattenute) stroncandone ogni accenno con penalità, segnalate dagli arbitri lanciando un fazzoletto giallo (yellow flag) a terra, che consistono in perdita di terreno (solitamente 5 o 10 yard e 15 yard per falli personali, che rendono più difficile guadagnare abbastanza terreno per ottenere un first down).

Per comprendere l'essenza di questo gioco si può considerare il motto di alcuni famosi allenatori: "Gli attacchi fanno vendere i biglietti e le difese fanno vincere le partite".

Posizioni in campo

Lo stesso argomento in dettaglio: Posizioni del football americano.

Attaccanti

Difensori

Football nei media


Cinema

Il football ha un ruolo importante in trame di molte pellicole: solo negli Stati Uniti oltre 70 film prodotti nel secolo 1914-2014. Tra i titoli più famosi, ricordiamo:

Televisione

Lo stesso argomento in dettaglio: National Football League § In televisione.

In USA il football è lo sport più trasmesso per due motivi fondamentali. In primo luogo è il più seguìto e quindi garantisce un notevole introito dagli inserzionisti pubblicitari (il movimento di affari si calcola in miliardi di dollari); in secondo luogo, essendo un gioco "esplosivo" caratterizzato da azioni brevi e veloci separate da periodi più o meno lunghi di pausa con il cronometro bloccato, si presta meglio di altri all'inserzione di un gran numero di brevi spot pubblicitari durante le pause di gioco. Da ormai da molti anni la finale NFL si conferma la trasmissione annuale più seguita negli Stati Uniti.

In Italia nel 1981 Canale 5 fu la prima emittente a trasmettere in diretta una partita di NFL presentata da Mike Bongiorno e commentata da Marco Lucchini; Guido Bagatta fu poi il telecronista nel commentare tutte le altre partite, compresi 10 Super Bowl in diretta.

Per la televisione sono stati prodotti numerosi film e serie a episodi; di football si sono occupati anche i manga e gli anime con la serie Eyeshield 21. Il Super Robot Diapolon, protagonista della serie anime UFO Diapolon - Guerriero spaziale (1976), è modellato sulla figura del giocatore di football americano e utilizza un'arma a guida di pallone ovale. Il robot stesso, in sostanza, è una sorta di corazza cibernetica che protegge il "pilota" ingigantito al suo interno.

Ricordiamo anche le serie:

film:

Note


  1. ^ enciclopedia dello sport Treccani: leggi seconda frase -Senza dubbio, è lo sport più popolare negli Stati Uniti-
  2. ^ Dal sito Sportingintelligence.com
  3. ^ scrimmage , su dizionari.repubblica.it, Fernando Picchi, Grande Dizionario di Inglese. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  4. ^ Il fatto quotidiano
  5. ^ Corriere salute , su corriere.it.
  6. ^ (EN) Patrick Redford, AAF Officially Pulls The Plug, Files For Bankruptcy , su Deadspin, 17 aprile 2019. URL consultato il 17 aprile 2019.
  7. ^ Massimo Foglio - "L'Europa lunga un piede" - pag.14 - ISBN 1-4810-2028-5
  8. ^ Massimo Foglio - "L'Europa lunga un piede" - pag.69 - ISBN 1-4810-2028-5
  9. ^ Massimo Foglio - "L'Europa lunga un piede" - pag.67 - ISBN 1-4810-2028-5
  10. ^ NFL football field dimensions , su sportsknowhow.com.
  11. ^ Football Field Dimensions and Goal Post Sizes: A Quick Guide

Voci correlate


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Collegamenti esterni


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Categorie: Football americano




Data: 20.06.2021 09:49:35 CEST

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