Grim Fandango


Grim Fandango
videogioco
Il mietitore Manuel "Manny" Calavera.
PiattaformaMicrosoft Windows, PlayStation 4, PlayStation Vita, Mac OS, Linux, Nintendo Switch, Xbox One
Data di pubblicazione30 ottobre 1998
GenereAvventura grafica
TemaFilm noir
OrigineStati Uniti
SviluppoLucas Arts
PubblicazioneLucas Arts
DesignTim Schafer
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputTastiera o Joystick
Motore graficoGrimE
SupportoCD-ROM (2)
Requisiti di sistemaIntel Pentium 133 CPU
32MB RAM
20MB di spazio libero sull'hard disk
2MB PCI GPU
Fascia di etàELSPA: 11+ · ESRBT · FPB: A · OFLC (AU): PG · PEGI: 12, turpiloquio · USK: 12

«La mia falce: mi piace tenerla vicino a dove era il mio cuore.»

(Manuel Calavera)

Grim Fandango è un videogioco d'avventura grafica del 1998, sviluppato e pubblicato da LucasArts per Microsoft Windows, MacOS e Linux.[1]

È stata la prima avventura di LucasArts a utilizzare grafica tridimensionale. A capo del progetto ci fu Tim Schafer, precedentemente co-designer di Day of the Tentacle (1993) e creatore di Full Throttle (1995).

Il 9 giugno 2014, durante la conferenza di Sony all'E3, è stato annunciato il remake del gioco, sviluppato da Double Fine Productions. La nuova versione del titolo è stata resa disponibile su PlayStation 4, PlayStation Vita, Nintendo Switch, Xbox One, Microsoft Windows, MacOS e Linux.[1]

Indice

Trama


Ambientazione

Il mondo di Grim Fandango è basato sulla concezione azteca dell'aldilà. Secondo questa tradizione, le anime devono attraversare la Terra dei Morti prima di raggiungere la loro vera destinazione, il Nono Aldilà.

Nel gioco, le anime vengono prelevate dal mondo dei vivi dagli agenti del Dipartimento della Morte (D.D.M.), che effettuano tale recupero tramite la "mietitura": armati di falce e vestiti di una tunica nera (secondo la più popolare raffigurazione della morte), mietono gli involucri in cui le anime rimangono avvolte al momento della dipartita. All'arrivo nella Terra dei Morti, i funzionari del Dipartimento hanno il compito di vendere loro il miglior pacchetto viaggio cui possono ambire in base a come si sono comportati in vita. Attraversare la Terra dei Morti normalmente impiega un tempo di quattro anni, ma le anime più meritevoli, vale a dire quelle che in vita si sono comportate in maniera encomiabile, possono abbreviare il loro calvario utilizzando vari mezzi di trasporto: il più ambito è il treno Numero 9, a cui solo pochissimi eletti possono accedere, dal momento che compie l'intero tragitto in soli quattro minuti.

Durante il viaggio molte anime, specie quelle più miserabili, perdono di vista il loro obiettivo, e rinunciano a raggiungere la destinazione finale, arrivando, talvolta, persino a dubitare dell'esistenza del Nono Aldilà. Per questo motivo, decidono di restare nel limbo della Terra dei Morti, e di passare lì l'eternità (in realtà, anche i morti possono essere annullati per sempre, tramite la "germoglina", la quale produce dei fiori, che nel limbo rappresentano la fine dell'individuo che ne viene a contatto): ciò, nel gioco, dà vita a un vero e proprio mondo fittizio, con città abitate da personaggi che si comportano esattamente come vivi, pur non essendolo più.

I dipendenti del Dipartimento della Morte, invece, non possono lasciare la Terra dei Morti finché non avranno venduto un determinato numero di pacchetti, saldando così i debiti contratti nel mondo dei vivi.

Storia

La trama è suddivisa in quattro capitoli, ognuno ambientato il Giorno dei Morti (il 2 novembre), a un anno di distanza l'uno dall'altro; in questo giorno, le anime possono tornare sulla terra per fare visita ai loro congiunti ancora in vita.

Anno uno

Manuel "Manny" Calavera, un agente di viaggi del Dipartimento della Morte, sta attraversando un periodo cupo per la sua carriera: ultimamente, infatti, gli capitano come clienti anime che non si sono distinte per niente in vita, a cui è costretto a vendere pacchetti di scarso livello che non gli permettono di saldare i suoi debiti, ed è ostacolato nella ricerca di anime pure dal suo collega/rivale Domino Hurley.

Dopo aver concluso un'altra vendita infima, Manuel riceve una missiva urgente in cui il suo capo, Don Copal, comunica a tutti gli agenti che sulla terrà c'è un avvelenamento di massa, per cui Manny cerca di recarsi subito nel mondo dei vivi, ma Domino gli ha mandato a casa l'autista e trova un sostituto nel demone meccanico Glottis ma, una volta arrivato nel mondo dei vivi, i suoi colleghi si sono accaparrati le anime migliori, mentre a lui tocca un altro cliente miserabile.

Stufatosi della situazione, Manny è deciso a ribaltarla a suo favore e, dopo aver intercettato un messaggio destinato a Domino, recupera dal mondo dei vivi l'anima di Mercedes "Meche" Colomar. Al Dipartimento, però, Manny scopre che Meche, pur avendo condotto una vita ineccepibile, non ha assegnato un biglietto per il treno Numero 9, che le spetterebbe di diritto, rimanendo perplesso per una cosa del genere. Licenziato per non aver saputo condurre a termine nel migliore dei modi la vendita (che, peraltro, Manny ha soffiato a Domino) e per aver lasciato andare via Meche, viene rinchiuso in uno scantinato. Da lì, viene liberato da Salvador Limones, ex-agente D.D.M. e attuale capo dell'Alleanza delle Anime Perdute, e da Eva, segretaria di Don Copal, ma in realtà spia dell'Alleanza all'interno del Dipartimento della Morte. Da Salvador, Manuel apprende che qualcuno nel D.D.M. sta truffando le anime rubando loro i biglietti Doppia N per il Numero Nove e costringendole a rimanere per sempre nella Terra dei Morti. Questo perché un biglietto per il Numero 9 è come una foglia d'oro: estremamente prezioso e di grande valore. Manny rinnega tale cosa, poiché nella Terra dei Morti il denaro non ha alcuna importanza e che la sola cosa che uno vuole è potersene andare da lì. Salvador spiega che molti defunti, nel corso del tempo, hanno rinunciato ad andare nel Nono Aldilà, arrivando a dubitare perfino della sua esistenza, decidendo infine di passare l'eternità nella Terra dei Morti e di rimettere in circolo il denaro per trovare pace e divertimento lì, nell'Ottavo Mondo.

Nel mentre, si scopre che Don Copal e Domino fanno parte di questa truffa assieme al boss criminale Hector LeMans, il quale, furioso per il fatto che Calavera abbia preceduto Domino nel recupero di un'anima, germoglia (ovvero uccide) Don Copal, mettendo Domino a capo dell'operazione.

Manny, dopo aver svolto alcuni incarichi per Salvador, lascia la città di El Midollo e decide di mettersi alla ricerca di Mercedes, che si scoprirà essere l'unica che può aiutarlo a saldare il suo debito e a lasciare la Terra dei Morti. La prima tappa è la Foresta pietrificata, da cui esce grazie a Glottis (licenziato anche lui, in quanto autista non registrato e per aver danneggiato un'auto della compagnia) e al suo veicolo, il Vagone d'Ossa, dirigendosi assieme a lui alla città portuale di Rubacava, dove incontra Velasco, il capocantiere del porto, e Celso, la prima anima incontrata da Manny nel gioco. Manny, dopo aver preso il posto di Celso come cameriere in una tavola calda, decide di rimanere a Rubacava per aspettare Meche.

Anno due

È passato un anno, e Manuel Calavera ha preso possesso della tavola calda, trasformandola nel Calavera Cafè, un locale dove si può giocare d'azzardo, diventando uno dei pezzi grossi della città.

Mentre fuma sulla terrazza, viene informato che una donna chiede di lui, così scende, sperando si tratti di Meche, ma in realtà si tratta di un volatile dal volto umano. Da un binocolo scopre che Meche è davvero a Rubacava, ma viene catturata da Domino Hurley e portata sulla S.S. Lambada. Nel tentativo di raggiungerla, Meche gli lancia inaspettatamente una bottiglia in testa, facendolo cadere in acqua. Una volta recuperato da Velasco, viene informato da quest'ultimo che la nave è diretta a Puerto Zapato, dall'altra parte del mondo, e che solo la S.S. Limbo è diretta nella stessa direzione. Manny, quindi, decide di salirci a bordo, ma Velasco gli comunica che la Limbo non è una nave passeggeri e che bisogna lavorare, ma che l'unico posto libero nell'equipaggio è in sala motori, che sarebbe perfetto per Glottis, e che tutti i membri sono già a bordo, pronti per salpare all'alba, tranne un marinaio di nome Naranja, che è in licenza, ma che si presenterà alla partenza. Inoltre, informa Manny che ha bisogno di una tessera della Federazione Marinai (organizzazione corrotta che controlla la città) per poter lavorare sul Limbo (Glottis, come tutti i demoni della Terra dei Morti, è esentato e può viaggiare gratis ovunque voglia), altrimenti verrà buttato in mare. Manny per salpare deve, quindi, fare tre cose: assicurarsi che Naranja non si presenti alla partenza e prendere il suo posto, ottenere una tessera della Federazione e trovare attrezzi adeguati per Glottis, in modo da farlo lavorare.

Per prima cosa, va da alcune api marine operaie, capitanate da Terry, per chiedere loro gli attrezzi, ma queste li hanno ceduti per denaro, essendo stanche e disoccupate, in quanto non possono lavorare e non possono inviare una protesta ufficiale, perché non sanno come fare. Recatosi al Blue Casket, locale rivale del suo e di proprietà di Olivia, la fidanzata del boss criminale del posto, Maximino, la coglie in flagrante con l'avvocato di quest'ultimo, Nick Virago, ma la scena è stata fotografata dalla fotografa Lola, la quale è innamorata di Max e vuole dimostrare che Olivia non è adatta a lui. Manny, poco dopo, incontra un gruppo di pseudo comunisti e, dimostrando di stare dalla loro parte lavorando con Salvador Limones, si fa prestare un libro che successivamente dà a Terry. Con quello, le api possono finalmente protestare, ma Terry viene arrestato dal corrotto capo della polizia, Bogen, il quale, spaventato dai comizi rivoluzionari che Terry faceva alle altre api operaie, lo fa imprigionare. Manny deve trovare un sistema per scarcerarlo, e così chiede aiuto a Nick, ma quest'ultimo si rifiuta categoricamente. Allora, Manny decide di ricattarlo con la foto che Lola gli ha fatto, ma una volta raggiunta al faro la trova germogliata e la vede morire sotto i suoi occhi poco dopo. Grazie agli indizi sparsi per la città, Manny riesce a ottenere la foto con la quale ricatta Virago, il quale riesce a far scarcerare Terry, permettendogli di ottenere gli attrezzi (donatigli da altre api che si sono ribellate) per Glottis. Manny però, infuriato con Virago per la morte di Lola, gli sferra un pugno in faccia, promettendogli che in futuro la pagherà cara.

Durante la ricerca della foto, inoltre, Manny incontra nella casa del tatuatore Toto Santos il marinaio Naranja e lo fa ubriacare pesantemente; dopodiché gli ruba la targhetta di riconoscimento e la piazza su un cadavere germogliato nell'obitorio, facendo credere a Velasco che sia morto: Manny ha finalmente un posto sul Limbo.

L'unica cosa che manca è la tessera della Federazione, per cui Manny si reca al suo locale, dove incontra Chowchilla Charlie, un falsario in debito con lui al quale chiede di falsificargliene una. Charlie accetta, ma chiede in cambio di recuperare i suoi soldi al Circolo del Cilindro nel Gattodromo (dove si tengono le corse di gatti-demoni) di Maximino, al quale ne aveva offerto un'intera valigetta come bustarella su una scommessa, ma è stato successivamente derubato in quanto la corsa era stata truccata.

Infiltrandosi nei piani bassi del locale, Manny scopre la stanza segreta dove si trova la valigetta di Charlie, ma una volta aperta non vi trova soldi, ma biglietti Doppia N. Una volta uscito dal locale, viene minacciato da Charlie con una pistola, che lo obbliga a dargli la valigetta. Charlie, però, mantiene a suo modo i patti e gli dà la tessera, così Manny può finalmente partire a bordo della Limbo con Glottis, in rotta verso Puerto Zapato.

Anno tre

Un altro anno è passato, e Manny è divenuto il capitano della S.S. Limbo (ribattezzata "Lola" in onore della sua amica fotografa), la quale è stata rimessa a nuovo da Glottis e che, finalmente, è arrivata a Puerto Zapato.

Una volta arrivati, degli agenti di dogana chiedono di controllare la nave. Manuel accetta, ma poco dopo riceve un messaggio da un piccione viaggiatore per conto di Salvador Limones, il quale gli comunica che Meche non è mai arrivata lì, ma è stata gettata in una zona detta La Perla, dove si trova, per l'appunto, questa gigantesca e brillante perla bianca, e che, inoltre, falsi agenti della dogana cercheranno di ucciderlo. Il messaggio arriva, però, troppo tardi e gli uomini di Manny vengono tutti germogliati. Manny viene poi salvato da Glottis e portato in sala motori dove, grazie alle ancore, spacca a metà la nave e con la parte del motore scappa, arrivando in prossimità della Perla.

Sul fondo del mare, i due incontrano Chepito, un'anima che li conduce alla Perla, dove assistono a un terribile spettacolo: alcune anime gettate in mare vengono catturate e imprigionate in un sottomarino da una piovra demoniaca gigante. Dopo essersi infiltrati sul sottomarino, Manny e Glottis vengono portati dalla piovra (la quale pilota il sottomarino manualmente) al Confine del Mondo. Lì, oltre a tantissime anime intrappolate e costrette ai lavori forzati, Manny ritrova Meche, ma il felice momento è interrotto da Domino Hurley, il quale imprigiona Meche, si sbarazza di Glottis, arrivato sul posto, gettandolo fuori dal Confine e cattura Manny.

Dopo essersi liberato, Manny ritrova Glottis, sopravvissuto alla caduta, che si diverte a ricostruire una vecchia nave (la S.S. Lamancha, la vecchia nave perduta di Velasco) e libera Meche e le altre anime. Mentre libera Meche, però, quest'ultima gli fa vedere dentro una stanza in una cassaforte migliaia di biglietti Doppia N in valigette, ma Manny intuisce che sono falsi: quando era un agente in carriera, infatti, ed era addetto alla vendita di tali biglietti, aveva scoperto che erano "vivi", in quanto, in presenza di anime, si agitavano e finivano per volare in mano ai legittimi proprietari, mentre questi stanno fermi.

Poco dopo, tutti scappano a bordo della Lamancha, ma vengono intercettati da Domino e dalla sua piovra. Manny ingaggia battaglia contro di lui e, durante lo scontro, Domino finisce triturato dalle macine della nave. Manny e tutte le anime possono finalmente andarsene.

Anno quattro

Un anno dopo, Manny e gli altri arrivano esausti al portale del Nono Aldilà, ma il guardiano (uno sciamano con indumenti aztechi) alla porta della stazione non li fa passare finché non avranno i loro biglietti, che crede che abbiano venduto e, perciò, sono condannati a rimanere lì. Manny cerca di far capire che i biglietti sono stati rubati da Hector LeMans e venduti a chi non se lo merita.

In quel momento, si sentono in lontananza i fischi del treno, e il guardiano risponde a Manny di osservare per vedere ciò che essi meritano. Poco dopo, improvvisamente, arriva il Numero Nove che trasporta moltissime anime immeritevoli (tra cui Nick Virago), il quale, in prossimità del portale, cambia improvvisamente direzione e si trasforma in un drago meccanico che trascina tutte le anime malvagie all'inferno (a dimostrazione che il paradiso non può essere comprato). Manny capisce che, se vuole che coloro che hanno viaggiato con lui trovino la pace, deve ritrovare i loro biglietti.

Nel mentre, Glottis ha un malore improvviso e grazie a dei "mini-Glottis", che lo venerano come un dio, si scopre che deve nutrirsi di velocità: se non corre o lavora per molti mesi, (cose che non aveva fatto nell'ultimo anno) morirà. I mini-Glottis così, costruiscono una cabina-razzo lungo le rotaie del treno, in modo da far recuperare energie a Glottis, e portare Manny e Meche a El Midollo, dove si trovano i biglietti. Lungo il tragitto, però, Glottis si riprende e si spaventa, facendo deragliare la cabina vicino a Rubacava. Per fortuna, lì si trova il Vagone d'Ossa e, dopo averlo sbloccato, e aver fatto entrare nella banda pure Olivia (la quale si offre di guidarli per El Midollo), arrivano alla città, che scoprono completamente in mano a Hector.

L'Alleanza delle Anime Perdute li intercetta e li porta al cospetto di Salvador Limones, il quale accoglie a braccia aperte Manuel e gli comunica che ora stanno per eliminare Hector LeMans ma, appena finisce di parlare, un suo agente mezzo germogliato giunge sul posto e, dopo averlo salvato tagliando la parte sana, viene a sapere che Hector li aveva attirati in una trappola. Salvador decide di occuparsene personalmente e se ne va, portandosi con sé Olivia.

Manny, intanto, cerca di recuperare i biglietti e, dopo essersi procurato una pistola con la germoglina e un travestimento, si reca negli uffici del D.D.M, ora ridotto a un casinò, e attira l'attenzione di Hector concludendo una vendita per i biglietti Doppia N. Negli uffici, Manny si rivela a Hector e lo costringe a dargli i biglietti, ma viene interrotto da uno dei suoi volatili e messaggeri; nella fuga, Hector cade da un palazzo e Manny recupera i biglietti.

Alla stazione, però, è di nuovo ostacolato dai volatili e viene soccorso da Olivia, ma è una trappola: ella, infatti, si rivela essere la fidanzata di Hector e porta Manny e Salvador (ora ridotto a una testa malconcia) al mausoleo criminale di Hector (un immenso campo fiorito, i cui fiori sono tutti coloro che Hector ha ucciso e germogliato nel corso degli anni). Arrivato nella serra, Manny riaffronta Hector e rivela di aver capito il suo vero piano: Hector aveva truffato le anime rubando i loro biglietti e intrappolandole ai Confini del Mondo, fingendo di rivenderli ad altre anime (in realtà, erano falsi, realizzati probabilmente da Chowchilla Charlie), ma in realtà tenendoli per sé, nel disperato tentativo di andarsene dalla Terra dei Morti (piano che non avrebbe mai funzionato, in quanto i biglietti Doppia N possono essere utilizzati solo dai loro legittimi proprietari).

Hector, infuriato, gli spara una dose di germoglina ritardante (dato che Manny aveva fatto spaventare in precedenza Bowsley, il fioraio che la procurava a Hector, e lo aveva fatto scappare con le dosi a presa rapida) e Manny viene lasciato a morire nel campo. Calavera, però, sopravvive grazie a un liquido congelante che aveva preso da Toto Santos a Rubacava, che blocca il processo di germogliazione, e si reca alla macchina di Olivia. Lì, Salvador gli dice che c'è una pistola nel bagagliaio, ma la chiave è nel suo corpo, da qualche parte nel campo; vengono, però, interrotti da Olivia e Salvador, per aiutare il suo amico un'ultima volta, spezza il suo dente esplosivo, rilasciando germoglina che colpisce sia lui che Olivia, la quale va a morire nei campi.

Grazie al biglietto di Salvador (che era stato rubato da Hector e che forse era la causa per cui Salvador voleva a tutti i costi sventare la truffa), Manny trova il suo corpo e, in una scena molto significativa, lo riesuma e recupera la pistola. Dopodiché, spara al serbatoio dell'acqua della serra ed Hector "esplode" letteralmente in un gigantesco bouquet di fiori.

Infine, Manny, Meche e Glottis si recano al portale con il Numero Nove e i biglietti da far vedere al guardiano, dove si scopre che anche Manny ne ha ricevuto uno dai "Capi alti" come buonuscita e che Glottis, sebbene possa viaggiare gratis, non può lasciare questo mondo con lui, in quanto spirito della terra. Manny è rattristato dal fatto che, nonostante abbia aiutato così tanta gente, non possa aiutare per ultimo il suo amico. Glottis lo rassicura: lui lo ha reso un demone famoso e pieno di successo, e che è felice così. La storia si conclude con Manny e Meche che si baciano sul treno mentre trascendono, con le altre anime, al Nono Aldilà.

Modalità di gioco


Il gioco segue gli schemi tipici delle avventure grafiche, che si concretizzano nell'esplorazione delle ambientazioni, nella ricerca di oggetti, nei dialoghi con altri personaggi e nella risoluzione di enigmi. Come da tradizione Lucas Arts, ogni situazione è trattata con ironia, anche se in questo gioco ci sono sicuramente temi più seri e crudi, o "adulti", che nel resto della sua produzione. Inoltre, sempre secondo tradizione, è impossibile morire o arrivare ad un punto morto: in ogni momento è sempre possibile uscire dalle difficoltà risolvendo un problema.

Con Grim Fandango, però, si assiste ad una svolta nella storia delle avventure grafiche Lucas Arts: per la prima volta venne implementato un motore grafico 3D per la realizzazione dei personaggi e degli oggetti, mentre i fondali restavano pre-renderizzati. Benché la realizzazione tecnica tridimensionale, che allora muoveva i primi passi, fosse piuttosto povera (specie se confrontata con i dettagliatissimi sfondi), il carattere fantasioso degli uni e degli altri rende meno evidente il contrasto.

Il motore grafico, sviluppato appositamente per il gioco sulla base del Sith di Star Wars: Jedi Knight: Dark Forces II, prese il nome di GrimE: Grim Fandango è la prima avventura Lucas dai tempi di Labyrinth a non utilizzare il sistema SCUMM, che aveva fatto la fortuna del genere negli anni '90.

Conseguentemente, anche l'interfaccia punta-e-clicca fu abbandonata, in favore di una più completa immersione nel mondo di gioco: il giocatore infatti utilizza direttamente il protagonista, controllabile tramite tastiera, gamepad o joystick; un metodo di controllo utilizzato specialmente nei survival horror, come ad esempio nelle saghe di Resident Evil o Alone in the Dark.

La colonna sonora, composta da Peter McConnell, è estremamente varia, e mescola partiture orchestrali, musica folkloristica centroamericana, jazz e swing: l'intenzione era quella di far incontrare le sonorità tipiche del noir con quelle figlie della cultura latino-americana, fondendo quelle che sono le due anime del gioco. Il lavoro fu eseguito talmente bene che fu anche messo in vendita come album a sé stante.

Grim Fandango fu distribuito su due CD-ROM, e fu completamente localizzato e distribuito in italiano da CTO, anche nel doppiaggio. Per quanto riguarda la lingua italiana, il ruolo di Manny è stato doppiato da Renato Cecchetto. Nella versione originale, i personaggi parlano inglese con un forte accento ispanico; tra i tanti si distingue, nel ruolo del protagonista, Tony Plana, attore della serie TV Ugly Betty.

In Italia, Grim Fandango, come altri classici Lucas Arts, è stato ripubblicato nel 2007, distribuito da Activision utilizzando la versione precedentemente localizzata da CTO.

Personaggi principali


Nella Terra dei Morti trovano posto sia le anime dei defunti, raffigurate nel gioco come scheletri, sia diversi tipi di demoni, che, a seconda della propria vocazione, sono impegnati in vari lavori nell'Aldilà.

- Voce originale: Tony Plana
- Voce italiana: Renato Cecchetto
- Voce originale: Maria Canals Barrera
- Voce italiana: Giuliana Nanni
- Voce originale: Alan Blumenfeld
- Voce italiana: Pier Luigi Zollo
- Voce originale: Jim Ward
- Voce italiana: Raffaello Lombardi
- Voce originale: Patrick Dollaghan
- Voce italiana:
- Voce originale: Sal Lopez
- Voce italiana: Gabriele Duma

Personaggi secondari

-Voce originale: Michael Sorich
-Voce italiana: Riccardo Rovatti
-Voce originale: Rachel Reenstra
-Voce italiana: ?
-Voce originale: Peter Lurie
-Voce italiana: Umberto Bortolani
-Voce originale: Paula Killen
-Voce italiana: Grazia Verasani
-Voce originale: Kay E. Kuter
-Voce italiana: ?
-Voce originale: Jack Angel
-Voce italiana: Franco Zucca
-Voce originale: Joe Nipote
-Voce italiana: Riccardo Rovatti
-Voce originale: Bill Capizzi
-Voce italiana: ?
-Voce originale: Daragh O'Malley
-Voce italiana: ?
-Voce originale: Barbara Goodson
-Voce italiana:
-Voce originale: Morgan Hunter
-Voce italiana: ?
-Voce originale: Milton James
-Voce italiana: Franco Zucca

Luoghi visitati


Fonti di ispirazione


Oltre alla tradizione azteca che sta alla base del mondo di gioco, Grim Fandango subisce anche altre influenze. Innanzitutto, tutti i personaggi scheletrici sono raffigurati sulla falsariga delle calacas, raffigurazioni stilizzate tipicamente messicane, vendute soprattutto in concomitanza con le celebrazioni del Giorno dei Morti.

Inoltre, molti degli ambienti di gioco costituiscono un omaggio allo stile dell'Art déco (soprattutto i grattacieli di El Midollo), ma l'architettura si rifà anche all'arte dei templi Maya.

E poi, soprattutto, l'intero gioco è pervaso da una vena oscura, che attinge a piene mani dall'immaginario noir, specialmente da quello cinematografico. Il design e alcuni risvolti della trama devono molto alle atmosfere di lungometraggi come Casablanca (cui alludono moltissimi elementi della seconda parte, dal locale di Manny all'abbigliamento dei personaggi) e Americani (che si svolge in un'agenzia immobiliare), mentre molte scene sono direttamente ispirate a film come Il mistero del falco, Il terzo uomo e L'isola di corallo. Altra grande fonte di ispirazione per il gioco fu Fronte del Porto, a cui allude un'intera parte del secondo anno. In ogni caso, l'ideatore del gioco, Tim Schafer, ha affermato che la vera ispirazione è venuta da film come La fiamma del peccato, in cui un piccolo e anonimo assicuratore è coinvolto in una vicenda d'intrigo. Anche la scelta delle ambientazioni risente della spinta noir: alcune sezioni sembrano ricreare l'America del secondo dopoguerra, con bar oscuri, tavole calde e insegne al neon. La maggior parte dei personaggi poi, per tenere fede ad un luogo comune della tradizione noir, fuma e beve, pur non avendo organi interni di alcun tipo (tant'è che, nel manuale, la Lucas Arts si giustifica affermando ironicamente che, comunque, "tutti i personaggi che fumano all'interno del gioco sono morti. Pensateci.").

Supporto nei sistemi moderni e remake


Grim Fandango può essere giocato anche sui sistemi operativi più recenti di quelli per cui fu progettato (Windows XP e successivi, Linux e OS X) grazie a ResidualVM, un interprete 3D multi-piattaforma.

Durante l'E3 del 2014 venne annunciato dallo stesso Tim Schafer (fondatore della Double Fine) insieme ai suoi colleghi, l'uscita di una versione remastered per i sistemi moderni, quali Linux, Windows, MAC, Playstation 4 e Playstation vita.[2]

Reazioni


Il gioco fu sin dalla sua uscita acclamato dalla critica, tanto da diventare immediatamente un classico del genere. Nel corso degli anni si è aggiudicato anche numerosi premi. Su siti come gamerankings.com e metacritic.com la media dei voti arriva rispettivamente a 93%[3] e 94%[4]; in Italia, la rivista The Games Machine lo premiò con un 95%.

Il sito IGN lo elesse "Miglior Gioco d'Avventura" del 1998[5] GameSpot lo giudicò, sempre nel 1998, "Miglior Gioco dell'E3"[6], "Miglior Gioco d'Avventura per PC dell'Anno"[7], "Miglior Gioco per PC dell'anno"[8], oltre ad assegnagli il premio per la "Miglior Musica"[9] e "Miglior Grafica per Design Artistico"[10].

Nel 1999, i lettori di GameSpot lo inserirono al settimo posto nella classifica delle migliori colonne sonore per PC della storia[11], e al decimo in quella dei migliori finali[12].

Sempre nello stesso anno, fu nominato agli Academy of Interactive Arts & Sciences nelle categorie Gioco dell'anno, Miglior Grafica, Miglior Storia e Personaggi, Miglior Suono e Musica, e vinse in quella Gioco d'Avventura per PC dell'anno[13].

Nel 2003, GameSpot ha introdotto Grim Fandango nella sua classifica dei più grandi giochi di tutti i tempi[14]; mentre Gamespy lo ha incluso nella sua Hall of Fame[15] nel 2004, considerandolo anche il settimo Gioco Più Sottovalutato di tutti i tempi[16] (fra quelli pubblicati fino a quel momento).

Ancora nel 2004, AdventureGamers lo incluse al settimo posto nella classifica delle Migliori Avventure della Storia[17].

Infine, nel 2007, IGN lo ha classificato quindicesimo nella lista dei venticinque[18], e trentaseiesimo in quella dei cento[19] migliori giochi di sempre.

Vendite

Malgrado la sua alta qualità, le ottime recensioni e i numerosi premi ricevuti, Grim Fandango non fu un grande successo commerciale. In Nord America il gioco vendette circa 95.000 copie in cinque anni[20], escluse le vendite online, anche se la Lucas Arts dichiarò che "il gioco raggiunse le aspettative negli Stati Uniti, e le superò in tutto il mondo, tuttavia fu molto penalizzato dalla vendita di giochi pirata"[21]. In ogni caso, Grim Fandango fu la penultima avventura grafica prodotta dalla Lucas Arts, che, dopo la pubblicazione di Fuga da Monkey Island, abbandonò il genere e licenziò gran parte del personale legato a questo settore.

Note


Bibliografia


Collegamenti esterni











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Data: 11.05.2021 12:51:49 CEST

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