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Ippocrasso




L'ippocrasso o ipocrasso è una bevanda antica a base di vino aromatizzato fermentato e addolcito con miele.

Indice

Storia


Conosciuto in tutta l'Europa medievale prima con il nome "claret" o "piment", la leggenda attribuisce la sua invenzione al medico greco Ippocrate nel V secolo a.C. Ma in realtà il nome "hypocras" s'incontra per la prima volta solo a metà del XIV secolo, probabilmente in omaggio all'illustre medico. Dal XV secolo il nome è, definitivamente, "ippocrasso" o "ipocrasso"

Le prime ricette per preparare questo tipo particolare di vino compaiono alla fine del XIII secolo, incluse nel Tractatus de modo preparandi et condiendi omnia cibaria, e all'inizio del XIV secolo. Esse sono per la maggior parte originarie della Spagna orientale e della Francia meridionale.

L'ippocrasso non è così facile da trovare in vendita oggigiorno: il suo nome viene principalmente associato in Francia soprattutto ai dipartimenti dell'Ariège e dell'Alta Loira, e in Svizzera al Canton Basilea. È inoltre presente nella cucina greca. Tuttavia ha ricevuto nuovo slancio nell'ambito homebrewer tanto da essere un idromele abbastanza comune a livello internazionale inserito anche nel Bjcp 2015 sotto la categoria M3A. Idromele alla frutta e spezie.

Preparazione


L'ippocrasso è un vino molto zuccherato che si ottiene sciogliendo circa 200 grammi di miele in 3 litri di vino e aggiungendo le spezie dette "royales". Nell'antichità non vi era necessità di aggiungere altro perché il vino non aveva mai svolto tutti gli zuccheri. Adesso invece è necessario aggiungere un lievito ad alta resistenza alcolica (di solito enologico) per poter fermentare anche la nuova parte zuccherina aggiunta costituita dal miele. Una volta pronto deve essere filtrato prima di essere imbottigliato tramite le maniche di Ippocrate da cui deriva il nome. L'ippocrasso per la propria alta gradazione si conserva perciò per molti anni.

In realtà ci sono molte controversie riguardo alla preparazione dell'ippocrasso: le fonti medievali non sono chiare, ma sono essenziali cannella e zenzero, mentre altre spezie o erbe sono opzionali e, soprattutto in Italia, a differenza che negli altri paesi del mondo, si è persa l'abitudine di far fermentare il composto assimilando così il prodotto ad un vino concio. È inoltre dibattuto se si debba far riscaldare il liquido o meno, a differenza del moderno vin brulé che viene sempre servito caldo.

Bibliografia


(nella ricetta nr. 5 viene descritta la preparazione dell'ippocrasso)

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Categorie: Alimentazione nel Medioevo | Bevande alcoliche | Bevande a base di miele | Bevande a base di vino








Data: 23.05.2020 01:14:00 CEST

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