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Monte Titano




Voce principale: Geografia di San Marino.

Monte Titano
Il monte Titano
Stato San Marino
CastelloCittà di San Marino
Borgo Maggiore
Altezza755 m s.l.m.
Prominenza189 m
CatenaAppennino tosco-romagnolo
Coordinate
Data prima ascensione301
Autore/i prima ascensioneSan Marino diacono
Mappa di localizzazione
 Bene protetto dall'UNESCO
 Patrimonio dell'umanità
Centro storico di San Marino e monte Titano
(EN) San Marino Historic Centre and Mount Titano
TipoCulturali
Criterio(iii) (iv) (vi)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2008
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

Il monte Titano (in romagnolo mont Titén) è un rilievo montuoso dell'Appennino tosco-romagnolo che si eleva sino 755 m sul livello del mare; essendo il principale rilievo della Repubblica di San Marino, a causa della sua grande estensione il suo nome viene spesso utilizzato per riferirsi alla Repubblica stessa.

Sulle sue cime si trovano le tre rocche della Città di San Marino; la prima si chiama Rocca o Guaita, la seconda Cesta o Fratta e la terza si chiama Montale. Le sue falde si trovano tra il castello della Città di San Marino e Borgo Maggiore.

Indice

Descrizione


Il monte Titano si presenta come un aspro sperone calcareo, situato più vicino al mare rispetto alla catena degli Appennini, che emerge per 200 metri d'altezza sopra un basamento d'argilla situato a 500 metri sopra il livello del mare. In linea d'aria dista soli 13 chilometri dal mar Adriatico.

Geologia


Nell'era terziaria dove ora sorge la Repubblica c'era il mare. Violenti terremoti provocavano grossi sconvolgimenti della superficie terrestre e, a causa di uno di questi fenomeni, una massa rocciosa distante circa 80 chilometri dall'attuale monte, venne sollevata e lentamente scivolò verso il mar Adriatico. Questa massa rocciosa diede origine a vari monti tra cui il Fumaiolo e il monte Titano. Secondo gli esperti il Titano è soggetto ad un irregolare sollevamento bradisismico che fa strapiombare gli edifici nella zona della Città di San Marino.

Ritrovamenti fossili

I fossili di vertebrati ritrovati sulle pendici del monte Titano sono per lo più di pesci poiché nella zona dove sorge la Repubblica un tempo c'era il mare. I fossili ritrovati sono in maggioranza denti, soprattutto di squali. Il ritrovamento fossile più importante è quello del cranio e di alcune vertebre di un cetaceo miocenico, Titanocetus sammarinensis, così chiamato per onorare il monte e conservato oggi nel Museo geologico Cappellini di Bologna. Una copia si trova nel Centro Naturalistico Sammarinese.

Idrografia


Dal monte nascono alcuni torrenti, tra i quali il San Marino che si getta nel fiume Marecchia in località Torello e sfocia nel mar Adriatico a 23 chilometri di distanza, il Cando che si getta nel Marano e sfocia nel mar Adriatico tra Rimini e Riccione e l'Ausa che sfocia a Rimini nell'Adriatico.

Vegetazione


Sul monte si possono trovare castagni, cerri, maggiociondoli, lecci, cipressi, abeti bianchi e alcuni arbusti come la ginestra, il pungitopo e gli asparagi tipici delle zone più aride, come appunto il territorio sotto le tre torri. Sulle rupi del monte Titano è presente inoltre l'Ephedra nebrodensis, pianta tipica della Sicilia e della Sardegna. In linea d'aria dista 17 km dal mare.

Fauna


La fauna selvatica è rappresentata da tutte le classi di vertebrati e, date le caratteristiche montane del territorio, uccelli e mammiferi sono gli animali più diffusi.

Tra essi possiamo ricordare il gheppio, il barbagianni, la civetta, l'allocco, la gazza e la poiana per quanto riguarda gli uccelli e il capriolo, il cinghiale, il daino, la donnola, la faina, l'istrice, la lepre, la puzzola, il riccio, il tasso e la volpe.

Prima ascensione


Secondo la leggenda, Marino, tagliapietre di Arbe (Dalmazia), giunto a Rimini, si rifugiò sul monte Titano per sfuggire alle persecuzioni anticristiane e lì vi fondò una comunità religiosa. Nell'arte il santo viene sempre rappresentato con il monte Titano tra le mani.

Patrimonio dell'umanità


A partire dal 2008 il monte Titano è stato inserito dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità, in coppia con il centro storico di San Marino.[1] La motivazione data dal comitato parla di "testimonianza della continuità di una repubblica libera fin dal Medioevo".[2] In particolare sono stati iscritti nel patrimonio: torri, mura, porte e bastioni, la basilica di San Marino dell'Ottocento, alcuni conventi del XIV e XVI secolo, il teatro Titano del XVIII secolo ed il Palazzo Pubblico del XIX secolo.[2]

Note


Voci correlate


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Collegamenti esterni


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Data: 21.05.2020 07:08:53 CEST

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