Nicea


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Nicea
Il teatro romano
Nome originale Νίκαια
Localizzazione
Stato attuale  Turchia
Località İznik
Coordinate
Cartografia

Nicea era un'antica città dell'Asia Minore, situata sulle rive del lago Ascanio, nel luogo dove sorge İznik, città della Turchia. Fu fondata in Bitinia nel 316 avanti Cristo da Antigono Monoftalmo che le diede il nome di Antigonea, ma già nel 301 a.C. Lisimaco la ridenominò in Nicea, in onore della prima moglie. Nel corso della storia fu teatro di importanti eventi. La Battaglia di Nicea che vi si svolse nel dicembre 193 d.C. fra Pescennio Nigro e Lucio Settimio Severo fu un importante episodio della guerra civile romana, poi vi si svolse primo concilio ecumenico cristiano, ovvero il Primo concilio di Nicea, convocato dall'imperatore romano Costantino nel 325 d.c. e poi nel 787 il Secondo concilio di Nicea, indetto dall'imperatrice di Bisanzio Irene d'Atene. Subì quattro assedi: nel 1077 e 1097 durante la prima crociata. Un terzo assedio avvenne nel 1113 avvenne durante le Guerre bizantino-selgiuchidi, poi dopo l'Assedio di Costantinopoli divenne dal 1204 al 1261 capitale dell'Impero di Nicea, infine durante Guerre bizantino-ottomane subì l'ultimo assedio nel 1331.

Indice

Fondazione


Esistono varie leggende sulla fondazione di Nicea. Una dice che venne fondata in onore della ninfa Nicea da Dioniso o, secondo altri, da Ercole. Un'altra leggenda narra venne fondata col nome di Angorê (Άνγκόρη) o Hélicorê (Έλικόρη) dai Bottiei, una terza infine tramanda la versione della fondazione da parte di soldati greci di Alessandro Magno originari di Nicea di Locride.[1]

Epoca romana


A partire dal 74 avanti Cristo Nicea entro' nella sfera d'influenza dell'Impero romano, di cui venne un importante snodo stradale e spesso rivaleggio' con Nicomedia per importanza. Plinio il Giovane, durante il proprio mandato di Governatore della provincia di Bitinia e Ponto la abbelli', così come l'imperatore Claudio. In seguito Adriano, attorno al 123, probabilmente fece erigere delle fortificazioni, la cui costruzione tuttavia fu completa solo dopo il 253, dopo l'invasione dei Goti, su ordine di Claudio il Gotico. Altri imperatori la tennero in considerazione: prima Costantino la designò come sede dell'omonimo concilio, che vi si tenne nel 325, quindi dopo il terremoto del 368 Valente ne auspicò la ricostruzione, Valentiniano addirittura vi fu incoronato come imperatore ed infine durante il regno di Giustiniano vi fu un ulteriore impulso allo sviluppo architettonico ed urbanistico.

Epoca bizantina


Lo stesso argomento in dettaglio: Opsikion.

A partire dal IV secolo Nicea divenne una grande e prospera città, nonché un centro amministrativo e militare prima dell'Impero romano, e poi dell'Impero romano d'Oriente dalla cui capitale Costantinopoli distava solo 100 chilometri. Già nel 325 l'imperatore Costantino il Grande vi convoco' il primo concilio ecumenico, durante il quale venne approvato il cosiddetto Simbolo niceno-costantinopolitano. Dalla meta' del VII secolo fino al 1230 fece parte del Thema di Opsikion, di cui fu anche capitale, ruolo in precedenza coperto dalla città di Ancyra.[2]

Impero di Nicea


Lo stesso argomento in dettaglio: Impero di Nicea.

Nel 1204, dopo la cauduta di Costantinopoli per mano dei crociati durante la quarta crociata, divenne capitale dell'Impero di Nicea fino al 1261, anno in cui Michele VIII Paleologo dopo aver ripreso Costantinopoli vi risposto' la capitale dell'Impero bizantino, segnando la fine dell'Impero latino.

Epoca ottomana


A partire dal 1328 Nicea venne assediata e poi nel 1331 conquistata dalle truppe comandate da Orhan I, secondo Sultano del nascente Impero ottomano, che segno' un cambiamento epocale nella storia della città: non solo molti momunenti ed edifici delle epoche precedenti vennero demoliti per costruire nuovi palazzi e moschee, ma alla città venne assegnato il nuovo nome di İznik, che conserva tuttora. Per brevi periodi fu capitale del Sultanato di Nicea.

Note


  1. ^ NICEA in "Enciclopedia Italiana" , su www.treccani.it. URL consultato il 24 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2019).
  2. ^ Opsikion nell'Enciclopedia Treccani [collegamento interrotto], su www.treccani.it. URL consultato il 24 gennaio 2020.

Voci correlate


Collegamenti esterni


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Data: 13.05.2021 03:59:48 CEST

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