Oceania


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Oceania
Veduta satellitare dell'Oceania
Stati 14
Superficie 8 525 989 km²
Abitanti 40 117 432 (2016)
Densità 4,7 ab./km²
Lingue 30 ufficiali tra cui: inglese, francese, figiano, hindi figiano, pijin, bislama, lingue canache, tok pisin, hiri motu, gilbertese, tongano, chamorro, tahitiano, marshallese, kwara'ae, māori, palauano, tuvaluano, nauruano
Fusi orari da UTC+8 a UTC-6
(passando per UTC+14)
Nome abitanti oceaniani[1]
Posizione dell'Oceania nel mondo

L'Oceania (anche Continente Nuovissimo[2][3]) è il continente della Terra che ha come parte continentale l'Australia e che comprende la maggior parte delle isole dell'oceano Pacifico: Melanesia (inclusa la Nuova Guinea), Micronesia e Polinesia (inclusa la Nuova Zelanda)[1][4][5][6][7].

Il continente deve il suo nome al termine "oceano", per il ruolo fondamentale che il Pacifico ha nell'unire le migliaia di isole che ne fanno parte: più di trentamila[8].

L'appellativo "nuovissimo" deriva dal fatto che, eccetto l'Antartide, fu l'ultimo a essere scoperto dagli europei e l'ultimo a essere completamente popolato dall'uomo: pur essendo il suo popolamento iniziato circa 65 000 anni fa, e quindi prima dell'arrivo degli uomini moderni in Europa, esso fu completato in linea di massima tra il I secolo d.C. (Polinesia centrale) e il 1000 (Nuova Zelanda)[9].

Indice

Etimologia


Nel 1804, il geografo Conrad Malte-Brun (1775-1826), nel suo trattato di Géographie mathématique, physique et politique pubblicato con Edme Mentelle, propose il termine di "Oceanico" («Océanique» in francese) per riunire sia l'Australasia sia la Polinesia di Charles de Brosses. Malte-Brun riprese la denominazione di «Terres océaniques» anche nel 1810 e nel 1812.

Il termine "Oceania" («Océanie» in francese) fu inventato dal cartografo Adrien-Hubert Brué per la mappa che pubblicò nel 1814, e di cui il titolo completo è «Océanie, ou cinquième partie du monde, comprenant l'archipel d'Asie, l'Australasie et la Polynésie (ou le continent de la Nouvelle-Hollande et les îles du Grand Océan)»[10].

In ultima analisi "Oceania" deriva da oceano, termine che la mitologia greca collegava a quello del titano omonimo (in greco ᾿Ωκεανός/Okeanós), figlio di Urano (il cielo) e di Gea (la terra), considerato nel mondo greco come una divinità marina.

Descrizione


Con una superficie di 8 595 545 000 km², l'Oceania è il più piccolo dei continenti per terre emerse; nello stesso tempo, l'area occupata dalle sue circa 25 000 isole è più vasta di quella di qualsiasi altro continente[11]: basti pensare che mentre l'Asia, considerata il continente più vasto, ha un'area di 44579000 km², le sole isole della Polinesia e della Micronesia sono sparse su circa due terzi della placca pacifica, che occupa un'area di 103280000 km²[12]. A questa superficie, inoltre, si deve aggiungere l'estensione dell'Australia (7688287 km²) e dello spazio oceanico occupato dalla Melanesia.

La maggior parte delle terre emerse di questo continente appartiene all'Australia, che a causa delle sue dimensioni viene considerata una massa continentale e non un'isola.

Per quanto riguarda la popolazione, l'Oceania, con i suoi circa 40 milioni di abitanti di cui 24 milioni in Australia, è all'ultimo posto tra i continenti abitati, o al penultimo se si considera anche l'Antartide.

Suddivisioni


L'Oceania è suddivisa tradizionalmente in quattro parti[1][9], secondo uno schema utilizzato anche dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite nella suddivisione del mondo in macroregioni, a fini meramente statistici[13][14]. Tra i due schemi varia la posizione della Nuova Zelanda, tradizionalmente inserita nella Polinesia per motivi etnologici[15], ma riunita insieme all'Australia secondo i criteri adottati dalle Nazioni Unite.[16]

Suddivisione tradizionale:

Macroregioni ONU e Geoschema ONU:

La suddivisione tradizionale è dovuta all'esploratore Jules Dumont d'Urville che nel 1831 la propose alla Société de Géographie a Parigi, facendo una classificazione in quattro parti delle isole oceaniche (Polinesia, Micronesia, Malesia[17] e Melanesia)[18], sulla base degli stereotipi razziali occidentali (pelle nera o pelle più o meno bruna, capelli ricci o capelli ondulati o lisci, cannibali o selvaggi di tipo più mite), criteri ora diventati sorpassati[19]. Dumont d'Urville creò così le categorie Melanesia ("isole nere") e Micronesia ("isole piccole"); il termine Polinesia ("isole numerose") era stato invece introdotto un po' prima da Charles de Brosses.

Nel 1974, il linguista Andrew Pawley e l'archeologo Roger Green hanno proposto una nuova suddivisione dell'Oceania, in due sole regioni[20]: Oceania vicina e Oceania lontana. La prima è costituita da isole e terre in genere visibili reciprocamente e in cui l'insediamento umano è più antico; la seconda comprende invece gruppi di isole più lontane tra loro e dunque non visibili reciprocamente e il cui il popolamento è avvenuto in epoca più recente.

Molti ricercatori odierni preferiscono utilizzare questa divisione moderna in due sole regioni, individuate in base a criteri geografici, botanici, zoologici, culturali e linguistici[21].

Queste due zone comprendono i territori elencati nella lista seguente.

Secondo alcune fonti, l'Australia e la Nuova Zelanda sono anche riunite sotto il termine di Australasia[22], un termine coniato da Charles de Brosses in Histoire des navigations aux terres australes del 1756 che deriva dal latino e significa "Asia del Sud". De Brosses lo introdusse per differenziare l'area dalla Polinesia (a est)[23]. Secondo altre fonti, il termine Australasia ha altre accezioni: l'insieme delle isole comprese fra l'Asia e l'Australia (dunque anche l'Indonesia[24]), oppure, secondo l'uso inglese, Nuova Guinea, Australia, Nuova Zelanda e isole minori[24], o ancora, sempre secondo un uso francese e inglese più datato, l'insieme di isole della Sonda, Filippine, Molucche, Australia, Melanesia, Micronesia e Polinesia[25][26]; infine, il termine è a volte usato come sinonimo di Insulindia[27] o di Indonesia[26]; queste ultime due accezioni corrispondono all'etimologia.

Il polo oceanico dell'inaccessibilità, o "punto Nemo", in onore del personaggio di Giulio Verne, si trova nel Pacifico, all'estremità orientale dell'Oceania ( ).

Geologia


Dal punto di vista geologico, l'Oceania si estende su due placche: la placca australiana e la placca pacifica.

La placca australiana comprende la terraferma australiana e le isole vicine come la Tasmania, la Nuova Guinea, la Nuova Caledonia, le Isole Aru, le Isole Raja Ampat e la maggior parte della Nuova Zelanda: l'Isola del Nord e la parte settentrionale dell'Isola del Sud. La placca australiana è detta anche Sahul[28].

Quando il livello del mare era più basso, durante il Pleistocene, incluso l'ultimo massimo glaciale (circa 18 000 anni a.C.), i territori della placca australiana formavano un'unica massa emersa. Successivamente, con l'innalzamento del livello del mare, i territori più bassi vennero sommersi.

La placca pacifica comprende quasi tutta l'Oceania lontana e la parte meridionale dell'Isola del Sud della Nuova Zelanda; all'interno della placca si trova uno dei più importanti punti caldi del pianeta, che ha dato origine all'arcipelago delle Hawaii. La placca pacifica è l'unica tra le dodici placche maggiori del pianeta ad essere costituita quasi interamente da crosta oceanica: piccoli lembi di crosta continentale sono solo quelli della Nuova Zelanda e della California.

Geografia


Orografia

Diversamente da tutti gli altri continenti, le più elevate catene montuose dell'Oceania non si trovano nella terraferma continentale, ossia in Australia, ma nelle tre maggiori isole: Nuova Guinea, Isola del Nord e Isola del Sud. Le maggiori altitudini si raggiungono in Nuova Guinea, con i monti Sudirman (o Dugunduguoo) e i Monti Bismarck: la vetta più alta del continente è il Puncak Jaya, o Piramide Carsztens, (4 884 m) nei Monti Sudirman; la seconda vetta oceaniana è il Monte Wilhelm (4 509 m), che sorge invece nei Monti Bismarck. Per la presenza del Puncak Jaya, la Nuova Guinea è, tra tutte le isole del mondo, quella che ha il monte più alto.

Come altitudine, vengono poi le Alpi Neozelandesi, che percorrono le due isole maggiori dell'omonimo arcipelago. La maggiore vetta di questa catena è il Monte Cook (o Aoraki) (3 764 m), nell'Isola del Sud.

Meno alte rispetto alle montagne della Nuova Guinea e della Nuova Zelanda sono le Alpi australiane, che costeggiano la costa orientale dell'Australia; la loro vetta più alta è il Monte Kosciuszko (o Tar Gan Gil) (2 228 m), nel Nuovo Galles del Sud[29]. Anche montagne isolate e massicci presenti nelle isole minori possono raggiungere altezze elevate; ad esempio il vulcano Mauna Kea, nell'Isola di Hawaii raggiunge i 4 205 metri.

Tra le "Sette Vette" dell'alpinismo, a seconda dei criteri adottati, sono compresi o il Puncak Jaya (massima vetta del continente), o il Monte Kosciuszko, (massima vetta posta sulla terraferma continentale); i due diversi criteri dipendono dal fatto che l'Oceania è l'unico continente ad avere la vetta più alta posta su un'isola e non sulla terraferma.

Idrografia

L'Oceania è il secondo continente, dopo quello americano, per ricchezza di risorse idriche in rapporto alla popolazione. I fiumi più importanti sono situati in Australia; il fiume Darling e il fiume Murray, confluenti, formano un unico sistema fluviale che con i suoi 3 750 km è il maggiore per lunghezza di tutta l'Oceania; questi due fiumi sono notevoli anche per la vastità del loro bacino complessivo, che occupa un'area di 1 061 469 km².

Il lago principale è il lago Eyre, anch'esso situato in Australia.

Arcipelaghi

Regione geografica Arcipelago[30] Stato di appartenenza o autorità amministratrice Isole principali e arcipelaghi minori
Australia Isole del Mar dei Coralli  Australia Isola Willis
Australia Isole Wessel  Australia Isola Marchinbar, Isola Elcho
Australia Isole Sir Edward Pellew  Australia Isola Vanderlin
Australia Isole Wellesley  Australia Isola Mornington
Australia Arcipelago Bonaparte  Australia Isola Augustus
Australia Arcipelago del Bucaniere  Australia Isola Koolan
Melanesia Arcipelago di Bismarck  Papua Nuova Guinea Nuova Britannia, Nuova Irlanda, Isole dell'Ammiragliato, Isole del Duca di York, Isole Mussau, Nuova Hannover, Isole di Vitu
Melanesia Arcipelago Louisiade  Papua Nuova Guinea Isola Tagula
Melanesia Isole di D'Entrecasteaux  Papua Nuova Guinea Isola Fergusson
Melanesia Isole Salomone  Isole Salomone Isola Guadalcanal, Malaita, Honiara, Isole Santa Cruz, Isole Reef, Isole Duff; arcipelago della Nuova Georgia: Nuova Georgia, Vella Lavella, Kolombangara, Gizo
 Papua Nuova Guinea Isola Bougainville, Isola di Buka[31]
Melanesia Isole Santa Cruz  Isole Salomone Isola di Nendö
Melanesia Nuove Ebridi  Vanuatu Espiritu Santo, Malakula, Éfaté
Melanesia Isole della Lealtà  Francia
( Nuova Caledonia)
Isole Pleiadi settentrionali; Isole Pleiadi meridionali; Isole di Lifou: Lifou, Tiga; Isole di Maré: Maré; Isole di Ouvéa: Ouvéa
Melanesia Isole Aru  Indonesia Tanahbesar, Kola, Kobroor, Maikoor, Trangan
Melanesia Isole Raja Ampat  Indonesia Waigeo, Salawati, Misool
Melanesia Isole Figi  Figi Viti Levu, Vanua Levu, Taveuni, Kadavu, Isole Lau
Micronesia Isole Caroline Stati Federati di Micronesia Chuuk, Kosrae, Pohnpei, Isole Yap
 Palau Angaur, Babeldaob, Koror, Peleliu
Micronesia Isole Marianne  Stati Uniti
( Isole Marianne Settentr.[32])
Saipan, Tinian, Rota
 Stati Uniti
( Guam)
Isola di Guam
Micronesia Isole Marshall  Isole Marshall Isole Ratak: Majuro; Isole Ralik: Kwajalein, Bikini, Eniwetok
Micronesia Isole Gilbert  Kiribati Tarawa, Tabiteuea, Abemama
Polinesia Isole della Fenice  Kiribati Isola Canton
Polinesia Isole Sporadi Equatoriali  Kiribati Isola Christmas
Polinesia Isole Hawaii  Stati Uniti
( Isole Hawaii)
Niihau, Kauai, Oahu, Molokai, Lanai, Kahoolawe, Maui, isola di Hawaii, Midway
Polinesia Isole Tuvalu[33]  Tuvalu Funafuti
Polinesia Isole Tokelau  Nuova Zelanda
( Tokelau)
Atafu, Fakaofo, Nukunonu
Polinesia Isole Marchesi  Francia
( Polinesia francese)
Nuku Hiva
Polinesia Isole Tonga  Tonga Tongatapu; Isole Vava'u: ʻUtu Vavaʻu; Isole Haʻapai: Lifuka, Foa
Polinesia Isole Samoa[34]  Stati Uniti
( Samoa Americane)
Tutuila
 Samoa Savai'i, Upolu
Polinesia Isole Cook  Nuova Zelanda
( Isole Cook[35])
Rarotonga
 Nuova Zelanda
( Niue[35])[36]
Isola Niue
Polinesia Isole degli Antipodi  Nuova Zelanda Isola Bollons
Polinesia Isole della Società  Francia
( Polinesia francese)
Isole del Vento: Tahiti, Moorea, Maiao, Mehetia; Isole Sottovento: Bora Bora, Maupiti, Raiatea, Tupai; Huahine
Polinesia Isole Tuamotu  Francia
( Polinesia francese)
Mururoa, Anaa, Fakarava, Hao, Makemo, Manihi, Rangiroa, Tikehau, Mataiva
Polinesia Isole Gambier  Francia
( Polinesia francese)
Mangareva
Polinesia Isole Kermadec  Nuova Zelanda Isola Raoul
Polinesia Isole Pitcairn  Regno Unito Pitcairn
Polinesia Isole Tubuai  Francia
( Polinesia francese)
Tubuai

Isole

ordine
di grandezza
nella Terra
Nome Regione geografica Regione etnografica Area
(km²)
Popolazione Centro principale Stato/i
2 Nuova Guinea Melanesia Oceania vicina 785.753 11 306 940 Port Moresby, Jayapura Papua Nuova Guinea e
Indonesia
12 Isola del Sud Polinesia Oceania lontana 145.836 102 500 Christchurch Nuova Zelanda
14 Isola del Nord Polinesia Oceania lontana 111.583 3 287 600 Auckland Nuova Zelanda
26 Tasmania Australia Oceania vicina 64.519 541 071 Hobart  Australia
39 Nuova Britannia Melanesia Oceania vicina 35.145 513 926 Kimbe, Kokopo  Papua Nuova Guinea
53 Nuova Caledonia o Grande Terre Melanesia Oceania lontana 16.648 247 600 Numea Nuova Caledonia ( Francia)
75 Viti Levu Melanesia Oceania lontana 10.531 580 000 Suva  Figi
76 Isola di Hawaii Polinesia Oceania lontana 10.434 148 677 Hilo  Stati Uniti
79 Isola Bougainville Melanesia Oceania vicina 9.318 249 358[37] Buka[38]  Papua Nuova Guinea[31]
93 Nuova Irlanda Melanesia Oceania vicina 7.404 118 350[39] Kavieng  Papua Nuova Guinea
105 Vanua Levu Melanesia Oceania lontana 5.587 130 000 Labasa  Figi
110 Guadalcanal Melanesia Oceania vicina 5.353 109 382 Honiara  Isole Salomone
141 Malaita Melanesia Oceania vicina 4.307 160 583[40] Auki  Isole Salomone
139 Espiritu Santo Melanesia Oceania lontana 3.956 39 606 Luganville  Vanuatu
164 Makira Melanesia Oceania vicina 3.190 55 126 Kirakira  Isole Salomone
164 Santa Isabel Melanesia Oceania vicina 2.999 35 257 Buala  Isole Salomone
165 Isola Choiseul Melanesia Oceania vicina 2.971 36 719 Taro  Isole Salomone

Regioni, Stati e territori


Lo stesso argomento in dettaglio: Stati dell'Oceania.

I paesi oceaniani più vasti sono, nell'ordine: Australia, Papua Nuova Guinea, Nuova Guinea occidentale (che non è uno Stato indipendente, ma due province appartenenti allo Stato asiatico dell'Indonesia) e Nuova Zelanda. Altri Stati indipendenti hanno un territorio costituito da piccole isole o da arcipelaghi, configurandosi così come microstati e come Stati insulari. Esistono poi isole o gruppi di isole non indipendenti, ma appartenenti a Francia, Regno Unito, Stati Uniti d'America e Nuova Zelanda. La Papua Nuova Guinea è l'unico Stato che ha confini terrestri: con l'Indonesia.

I territori dell'Oceania che non costituiscono Stati liberi hanno diversi gradi di dipendenza dalle autorità amministratrici che li possiedono; si va dallo status di dipendenza totale della Nuova Guinea Occidentale, a quello di "collettività d'oltremare" della Nuova Caledonia e della Polinesia francese, a quello di "Stato associato" delle Isole Marianne Settentrionali, delle Isole Cook e di Niue, classificati dall'ONU come "territori autonomi". Nell'elenco seguente sono elencati i territori non autonomi secondo la lista dell'ONU[41].

Di seguito sono riportati gli Stati e i territori dell'Oceania per ciascuna delle quattro regioni in cui le Nazioni Unite dividono il continente[42].

Australia e Nuova Zelanda

Stato Densità (ab/km²) Superficie (km²) Popolazione
 Australia 2,79 7 686 850 23 034 879
 Nuova Zelanda 16,5 268 680 4 465 900

Melanesia

Stato o territorio (autorità amministratrice) Densità (ab/km²) Superficie (km²) Popolazione
 Figi 46,9 18 270 909 389****
 Nuova Caledonia ( Francia) 12,6 19 060 268 767**
 Papua Nuova Guinea 15 462 840 7 059 653***
 Isole Salomone 18,1 28 450 642 000****
 Vanuatu 19,7 12 200 286 429*
Nuova Guinea Occidentale ( Indonesia) 9 420 540 3 593 803****

* Dati del 2016
**Dati del 2014
***Dati riferiti al 2012
****Dati riferiti al 2015

Micronesia

Stato o territorio (autorità amministratrice) Densità (ab/km²) Superficie (km²) Popolazione
 Guam ( Stati Uniti) 292,9 775 162 742
 Isole Marshall 293 181 53 376
Stati Federati di Micronesia 193,5 702 135 869
Isole Marianne Settentrionali[32] ( Stati Uniti) 145 477 69 000*
 Kiribati 135 811 103 500**
 Nauru 480 21 10 255
 Palau 41,5 458 19 000*
Isola di Wake ( Stati Uniti) 14,92 6,5 km 97

* Dati riferiti al 2016
** Dati riferiti al 2010

Polinesia

Stato o territorio (autorità amministratrice) Densità (ab/km²) Superficie (km²) Popolazione
 Isole Cook[35] ( Nuova Zelanda) 83,5 240 20 000*
Isole Hawaii ( Stati Uniti) 50,57 28 311 1 431 603[43]
 Isole Pitcairn ( Regno Unito) 1 47 48***
 Niue[35] ( Nuova Zelanda) 7 260 1 800*
 Polinesia francese ( Francia) 62 4 167 259 596**
 Samoa 61 2 944 180 000*
 Samoa Americane ( Stati Uniti) 286,5 199 57 000*
 Tokelau ( Nuova Zelanda) 140,5 10 1 405****
 Tonga 132,5 748 99 000*
 Tuvalu 461,5 26 12 000*
Wallis e Futuna ( Francia) 55 274 15 000*
Territorio dell'Isola Norfolk ( Australia) 61,9 34,6 1 748
Atollo Johnston ( Stati Uniti) 346 130 970
Atollo Palmyra ( Stati Uniti) 0,33 12 4
Isola Macquarie ( Australia) 0 128 [44]
Isola Baker ( Stati Uniti) 0 2,2 0
Isola Howland ( Stati Uniti) 0 2,3 0
Isola Jarvis ( Stati Uniti) 0 4,5 0

* Dati riferiti al 2006
** Dati riferiti al 2007
*** Dati riferiti al 2008.
**** Dati riferiti al 2004

Storia


Dagli indigeni ai primi esploratori europei

Le popolazioni indigene dell'Oceania si stabilirono in epoche molto antiche nei luoghi che vennero raggiunti dagli europei solo dal Cinquecento in poi[45]: sfruttando il fatto che esisteva un tramite terrestre tra l'Asia e l'Oceania, i primi uomini moderni (Homo sapiens) giunsero in Nuova Guinea e in Australia almeno 60 000 anni fa, ossia prima dell'arrivo di H. sapiens in Europa.

Le popolazioni dell'Australia e quelle della Nuova Guinea si sarebbero in seguito separate tra 25 000 e 40 000 anni fa, dunque prima che la piattaforma di Sahul si fosse sommersa, 10 000 anni fa. L'Oceania vicina, che non necessitava una navigazione complessa, fu così interamente popolata.

In tempi molto più recenti, ossia tra il 1500 a.C. e l'inizio dell'era volgare, la civiltà di Lapita, incentivata dall'ormai consolidata conoscenza della navigazione, fu protagonista del popolamento delle isole del Pacifico: migliaia di persone si spostarono gradualmente da un'isola all'altra. Questa "espansione" riguardò dunque l'Oceania lontana, partendo inizialmente da Formosa dove sussistono popoli aborigeni che parlano le lingue formosane, capostipite delle lingue austronesiane che hanno dato nascita alle lingue oceaniche della civiltà di Lapita.

Infine dalla Polinesia centrale, con centro di diffusione partito dalle Figi, nel corso del primo millennio della nuova era, mentre in Europa finiva l'Impero romano e cominciava il Medioevo, il popolamento raggiunse i gruppi di isole più sperduti, come le Hawaii, la Nuova Zelanda o l'isola di Pasqua[46].

Dal Settecento ai giorni nostri

Ben presto fu il Regno Unito a interessarsi alla zona. Tra il 1768 e il 1779 il capitano James Cook compì tre viaggi, nei quali esplorò la costa orientale dell'Australia appurando che non faceva parte dell'immaginario continente australe cercato già dagli spagnoli: lo stesso per la Nuova Zelanda che circumnavigò interamente, mentre fu il primo a sbarcare alle isole Hawaii e a percorrere lo stretto di Torres, intuendo che la Nuova Guinea e l'Australia non sono unite come tutti pensavano (ma lo stretto era già stato percorso inconsapevolmente dallo spagnolo Luis Váez de Torres, a cui venne intitolato in seguito alla riscoperta dei suoi diari, in seno all'ondata di esplorazioni spagnole del XVI secolo). Nel suo secondo viaggio Cook si spinse fino a latitudini freddissime, distruggendo il mito del continente australe: se esso esisteva, si trovava in aree così vicine al polo sud da non essere abitabili (l'Antartide sarà poi scoperto nel 1820); le sue esplorazioni sono state certamente le più importanti nella storia dell'Oceania; tuttavia egli non fu il primo dei grandi navigatori che nel Settecento "girovagarono" per il Pacifico: nel 1699 William Dampier aveva seguito le orme di Tasman in Australia e scoperto la Nuova Irlanda e la Nuova Britannia; dal 1766 al 1769 Louis Antoine de Bougainville era stato il primo francese a circumnavigare il globo; nel 1766 Samuel Wallis aveva riscoperto le Tuamotu (già visitate dal portoghese Pedro Fernandes de Queirós nel Cinquecento), tra cui la splendida Tahiti e le Pitcairn; e nel 1785 Jean-François de La Pérouse era partito con l'intento di emulare i predecessori, mappando soprattutto le coste del Pacifico settentrionale. Gli ultimi grossi dubbi geografici furono chiariti da Matthew Flinders che nel 1801 definì una volta per tutte le coste dell'Australia e appurò che la Tasmania era un'isola, cosa che neanche Cook aveva compreso.

Nel frattempo iniziò a diffondersi il mito illuministico del "buon selvaggio" (creato da Bougainville, continua ancora oggi) che viveva in armonia con la natura: d'altronde queste esplorazioni erano state volute nell'ambito della cultura illuministica europea del Settecento, secondo cui era compito dell'uomo evoluto civilizzare il mondo, ideale che poi rimarrà radicato nella società per tutta l'era coloniale, fino al XX secolo; il primo esempio di questo sentimento è il celebre romanzo di Daniel Defoe, Robinson Crusoe, scritto proprio in quegli anni. La colonizzazione di queste zone fu iniziata dal Regno Unito in Australia, ma in modo assai insolito: tanto scarso era l'interesse verso questo continente a cui ormai i Paesi Bassi avevano rinunciato, che esso fu usato come colonia penale; nel 1788 sbarcò a Botany Bay (dove oggi sorge Sydney) il primo carico di galeotti. Poco dopo tuttavia arrivarono anche altre persone, come in Nuova Zelanda (dal 1814) con l'intento di fondare grossi allevamenti: questi uomini tenaci nel corso del XIX secolo prima scenderanno a patti (trattato di Waitangi, 1840), poi sconfiggeranno i Māori in Nuova Zelanda e cacceranno gli Aborigeni nelle zone più ostili dell'Australia, che esploreranno in lungo e in largo; memorabile l'impresa di Robert O'Hara Burke e William John Wills che nel 1860 riuscirono a raggiungere la costa nord da Melbourne, attraverso deserti e foreste. Queste due grandi colonie inizieranno il lungo processo di emancipazione dal Regno Unito dalla loro trasformazione in Dominion, l'Australia nel 1901 e la Nuova Zelanda nel 1907, alla piena indipendenza dopo la seconda guerra mondiale.

Per quanto riguarda il resto dell'Oceania, verrà frequentato da missionari, mercenari e commercianti dall'inizio dell'Ottocento, ma le prime colonie saranno quelle francesi: Polinesia francese e Nuova Caledonia dal 1842, a cui si aggiunge l'arcipelago di Wallis e Futuna nel 1853. Gli altri territori vengono velocemente occupati da Germania (Micronesia e Nuova Guinea) e Regno Unito (tutte le altre isole) dal 1882 in poi, fino alla prima guerra mondiale, quando la Germania perde i suoi territori che passano al Regno Unito e agli Stati Uniti d'America, i quali alla fine saranno gli unici a mantenere una certa influenza sul Pacifico per la loro vicinanza (mentre Francia e Regno Unito concederanno l'indipendenza a gran parte delle isole, tra gli anni sessanta e gli anni novanta del XX secolo) soprattutto in Micronesia dove per decenni sono stati effettuati pericolosi esperimenti nucleari, durante la guerra fredda, (atollo di Bikini) dei quali oggi la popolazione locale deve ancora arginare gli effetti. È comunque importante ricordare che ancora oggi questi tre Stati mantengono un certo numero di colonie in Oceania.

Bibliografia


Note


  1. ^ a b c oceaniano , in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. ^ Mircea Eliade (a cura di), Dizionario delle religioni dell'Oceania, Jaca Book, 2021, ISBN 9788816802971.
  3. ^ Katia Di Tommaso, Oceania , in Enciclopedia dei ragazzi, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2006. URL consultato il 31 ottobre 2021.
  4. ^ Maria Baronio e Mario Damiani, Patagonia, Geografia per capire il mondo, La Scuola, 2017, p. 68.
  5. ^ Marco Drago e Andrea Boroli, Atlante elementare De Agostini, Novara, Istituto geografico De Agostini, 1996, p. 4.
  6. ^ Enciclopedia illustrata per ragazzi, Fabbri editori, 1993, p. 252, ISBN 88-450-4983-3.
  7. ^ Giampietro Paci, Guardare il mondo (PDF), Zanichelli, 2005, p. 256 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2019).
  8. ^ Il bagaglio geografico (p. 19) (PDF), su Zanichelli. URL consultato il 31 ottobre 2021.
  9. ^ a b Prepara la visita: Oceania , su museocivilta.beniculturali. URL consultato il 31 ottobre 2021.
  10. ^ Oceania ossia la quinta parte del mondo, comprendente l'arcipelago d'Asia, l'Australasia e la Polinesia - o il continente della Nuova Olanda e le isole del Grande Oceano).
  11. ^ Dichiarazioni di Cesare Bonivento, PIME, Vescovo di Vanimo (Papua Nuova Guinea , su fides.org. URL consultato il 31 ottobre 2021.
  12. ^ (EN) Table 1. Plate Area
  13. ^ Nel cosiddetto Geoscheme delle Nazioni Unite, la commissione statistica (UNSD) ha definito delle macroregioni in ogni continente - United Nations Statistics Division – Standard Country and Area Codes Classifications , ma questa suddivisione in modo non ambiguo non comporta conseguenze sul piano politico o altro, sia per gli Stati sia per i territori – La UNSD specifica infatti che "the assignment of countries or areas to specific groupings is for statistical convenience and does not imply any assumption regarding political or other affiliation of countries or territories".
  14. ^ (EN) Methodology , su unstats.un.org. URL consultato il 2 novembre 2021. (aprire la scheda Geographic regions)
  15. ^ Enciclopedia Treccani, voce Polinesia ; Francesca Giusti, ‎Vincenzo Sommella, ‎Santa Cigliano, Storia dell'Oceania: l'ultimo continente, Donzelli Editore, 2009, p. 89
  16. ^ «Ainsi, la Nouvelle-Zélande est-elle la somme de deux grandes îles, mais reste "extérieure" au Pacifique insulaire, tout en accueillant une communauté polynésienne importante; » [Così la Nuova Zelanda è la riunione di due isole maggiori, ma resta come "esterna" al Pacifico insulare, accogliendo una grande comunità polinesiana] in Évolution géopolitique et stratégique du Pacifique insulaire et de l'Australasie à l'orée du XXIe, J.P Doumenge in Geostrategiques, aprile 2001 – n° 4.
  17. ^ Questo termine non corrisponde alla Malesia moderna il cui centro è continentale ma alle isole della Sonda, alle isole Molucche e alle Filippine, ossia all'Arcipelago malese. In seguito, per motivi più politici che geografici, la Malesia non sarà più considerata come parte dell'Oceania.
  18. ^ Ordine delle regioni stabilito su base razziale, dalle regioni con pelle chiara a quelle con pelle scura.
  19. ^ Come lo racconta bene Sarah Mohamed-Gaillard in Histoire de l'Océanie (2015), pp. 28-37 (Chapitre 2 - «Des récits de voyage à la mise en carte de l'Océanie»): "Le osservazioni trasmesse dai racconti di viaggio contribuiscono progressivamente alla costruzione della conoscenza geografica e allo sviluppo di un discorso occidentale sulle isole dell'Oceania e sulle loro popolazioni. All'inizio del XIX secolo, in un'epoca in cui i progetti coloniali prevedevano l'utilità delle isole del Pacifico, ufficiali e studiosi integrarono le conoscenze che gli occidentali avevano della regione e svilupparono una geografia basata sulla differenziazione degli spazi e degli uomini. Questa visione frammentata, gerarchica e razziale viene a poco a poco decostruita dalla ricerca che mette in luce una civiltà comune agli oceaniani. Gli esploratori e gli scienziati che esplorano l'Oceano Pacifico notano e catalogano i diversi colori della pelle delle popolazioni che incontrano e ne fanno, insieme alle pratiche sociali, un criterio di distinzione tra le isole. Essendo andato alla ricerca delle Isole Salomone, la missione di Quíros è "apprendere dagli indigeni se ci sono altre isole o, nelle vicinanze, vaste terre, e se sono abitate, di che colore sono gli indigeni, se mangiano carne umana, se sono amichevoli o guerrieri”. Colore della pelle e antropofagia sono presupposti immediatamente importanti che segnano la visione di Quíros quando si avvicina alle Isole Marchesi, la cui popolazione paragona a quella delle Isole Salomone o delle colonie spagnole in Sud America. Questa prospettiva è favorevole ai Marchesi che vengono descritti come quasi bianchi, ospitali perché non cannibali e le cui donne sono considerate più belle di quelle di Lima…"
  20. ^ Andrew Pawley e Roger Green, Dating the Dispersal of the Oceanic Languages, in Oceanic Linguistics, vol. 12 (Papers of the First International Conference on Comparative Austronesian Linguistics), 1974, n. 1/2,‎ p. 1-67 [1]
  21. ^ Serge Tcherkézoff, Polynésie-Mélanésie : l'invention française des races et des régions de l'Océanie, XVIe-XXe siècles, Pirae (Polynésie française), Au vent des îles, 2008, 376 p. (ISBN 2915654522)
  22. ^ australaṡiàtico , in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  23. ^ Douglas & Ballard (2008) Foreign bodies: Oceania and the science of race 1750–1940
  24. ^ a b Australasia , in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  25. ^ Australasia , in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  26. ^ a b Australàsia , su sapere.it. URL consultato il 2 novembre 2021.
  27. ^ Insulindia , in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 2 novembre 2021.
  28. ^ In Inglese la placca australiana è nota anche con altri nomi. Nel 1984 W. Filewood suggerì il nome Meganesia, che significa "grande isola" o "grande gruppo di isole"; si veda: W. Filewood, The Torres connection: Zoogeography of New Guinea, in Vertebrate zoogeography in Australasia, Carlisle, W.A., Hesperian Press, 1984, pp. 1124–1125, ISBN 0-85905-036-X.. Altri hanno usato il termine Meganesia con significati diversi: Paul Theroux vi ha incluso anche la Nuova Zelanda; si veda: Paul Theroux, The happy isles of Oceania: Paddling the Pacific , London, Penguin, 1992, ISBN 978-0-14-015976-9.. Altri con il termine Meganesia intendono l'insieme di Australia, Nuova Zelanda e isole Hawaii; si veda: Evelyn Wareham, From Explorers to Evangelists: Archivists, Recordkeeping, and Remembering in the Pacific Islands, in Archival Science, vol. 2, 3–4, settembre 2002, p. 187–207.. Il biologo Richard Dawkins, nel 2004 ha coniato per la placca australiana il nome Australinea; si veda: Richard Dawkins, The ancestor's tale: A pilgrimage to the dawn of evolution , Boston, Houghton Mifflin, 2004, p. 224 , ISBN 978-0-618-00583-3.
  29. ^ Per il nome aborigeno si veda: (EN) Peter Prineas, Wild Places: Wilderness in Eastern New South Wales, Katsehamos & the Great Idea, 1997 (p. 137).
  30. ^ Elenco degli arcipelaghi tratto da: Atlante Zanichelli 2004, Zanichelli editore (tavola 74-75, Oceania e tavola 70-71 "Australia"). Solo per Tonga si è tenuto presente anche: Grande Atlante di Selezione, Selezione dal Reader Digest, 1961 (tavole 96-97)
  31. ^ a b Tra il 23 novembre e il 7 dicembre 2019 si è tenuto il referendum sull'indipendenza della regione autonoma di Bougainville, il cui risultato è stato il 98,31% dei voti a favore dell'indipendenza.
  32. ^ a b "Stato associato" con gli Stati Uniti d'America, considerato "territorio autonomo" dall'ONU.
  33. ^ Sinonimo: Isole Ellice
  34. ^ Già note come "Isole dei Navigatori" (nome dato da Louis Antoine de Bougainville) o "Isole degli Amici" (nome dato da James Cook)
  35. ^ a b c d "Stato associato" con la Nuova Zelanda e considerato "territorio autonomo" dall'ONU.
  36. ^ Giuseppe Gentilli, Enciclopedia Italiana - III Appendice (1961), voce Niue
  37. ^ (EN) National Statistical Office - Papua New Guinea - Provincial Population Distribution , su nso.gov.pg. URL consultato il 19 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2015).
  38. ^ Al posto di Arawa che ha subito ingenti danni durante la Guerra civile di Bougainville.
  39. ^ New Ireland Province (PDF), su nri.org.pg. URL consultato il 16 agosto 2014 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2017).
  40. ^ The National Statistics Office
  41. ^ The World today (PDF), su un.org. URL consultato il 2-11-2021.
  42. ^ United Nations World Macro regions and components , su un.org. URL consultato il 14 dicembre 2007 (archiviato il 2 aprile 2010).
  43. ^ (EN) Population Estimates - 2015 , su census.gov. URL consultato il 6 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2015).
  44. ^ La Divisione Antartica Australiana mantiene una base permanente sull'isola Macquarie. Gli abitanti della base, cioè i soli abitanti dell'isola, variano in numero fra 20 e 40 durante l'anno
  45. ^ La circumnavigazione di Magellano nel 1521 fu la prima ad avvistare due atolli del Pacifico, le cosiddette isole sfortunate di Antonio Pigafetta.
  46. ^ Le Peuple des humains, Lluís Quintana-Murci, Odile Jacob, 2021.

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Data: 14.04.2022 12:40:52 CEST

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