Potere giudiziario


Il potere giudiziario, in diritto, è un potere connesso all'attività ed all'esercizio della giurisdizione, che consente di far rispettare la legge e condannare chi compie atti illeciti, potere tipicamente assegnato alla magistratura. Insieme al potere legislativo e al potere esecutivo è uno degli elementi che contraddistingue il moderno Stato di diritto fondato sulla separazione dei poteri.

Indice

Descrizione


Il significato concettuale

La locuzione è una formula polisensa; in senso soggettivo o nominalistico: con essa si vuole indicare il complesso degli organi dell'autorità giudiziaria, cioè della magistratura, che a sua volta comprende sia i giudici sia i pubblici ministeri.

In senso filosofico, detta espressione rimanda al principio e teoria della separazione dei poteri elaborata da Montesquieu volti a garantire l'imparzialità dell'applicazione della legge, secondo cui in ogni forma di Stato esisterebbero tre poteri principali: legislativo, esecutivo e giudiziario, quest'ultimo rappresentato appunto dalla magistratura.

In una terza accezione, l'espressione in esame sottolinea il momento autoritativo che connota lo svolgimento della funzione giudiziaria (vedi voce giurisdizione), che si compendia nel potere di dare attuazione al comando legislativo.

Il rapporto con il principio di legalità

Con riferimento allo svolgimento dell'attività giudiziaria, oggi si tende a valorizzare, in omaggio ai valori democratici che improntano la Costituzione repubblicana, i profili connessi allo svolgimento di un servizio nei confronti della collettività[1], piuttosto che il mero esercizio di poteri autoritativi: soffermandosi soltanto su questi ultimi, sarebbe inevitabile - dati i parametri che regolano la sfera pubblica, non necessariamente coincidenti con quelli dello Stato di diritto e rispettosi del principio di legalità - che dal controllo di legalità si passi al «controllo della virtù»[2], "pretendendo di penalizzare non solo i reati ma anche i comportamenti discutibili dal punto di vista deontologico"[3].

Una particolare declinazione dello sbilanciamento nel rapporto tra libertà ed autorità, a favore di quest'ultima, è rappresentato dal populismo penale, diffusasi alla fine del XX secolo[4].

Nel mondo


Italia

Secondo la costituzione della Repubblica Italiana "la giustizia è amministrata in nome del popolo" e "i giudici sono soggetti soltanto alla legge" (art. 101 Cost.). La funzione giurisdizionale consiste nell'applicazione del diritto a controversie di natura civile e penale (giurisdizione ordinaria), amministrativa, contabile e miliare (giurisdizione speciale) e di natura costituzionale (giurisdizione costituzionale). Negli articoli 101-113 la Costituzione fissa le garanzie di indipendenza della magistratura ("ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere" soggetto solo alla legge, attribuzioni e composizione del Consiglio superiore della magistratura, nomina dei magistrati mediante concorso, loro inamovibilità, ecc.) e le garanzie relative all'esercizio della funzione giurisdizionale (giusto processo regolato dalla legge, contraddittorio tra le parti in condizioni di parità, terzietà e imparzialità del giudice, ragionevole durata del processo stesso, obbligo di motivazione dei provvedimenti giurisdizionali e ricorribilità in Cassazione contro tutte le sentenze e i provvedimenti sulla libertà personale).

Note


  1. ^ Kenneth D. Ward, Cecilia R. Castillo, The Judiciary in American Democracy: Alexander Bickel, the Countermajoritarian Difficulty, and Contemporary Constitutional Theory, 0791465551, 9780791465554, 9781423747826, State University of New York Press, 2005.
  2. ^ Alessandro Pizzorno, Il potere dei giudici. Stato democratico e controllo della virtù, Laterza, Roma-Bari, 1998.
  3. ^ Luigi Covatta, La giustizia ai tempi del conflitto, 7 aprile 2017, Il Mattino.
  4. ^ Anastasia, S., Macillo, A., Populismo penale: una prospettiva italiana, 2015, Rivista Italiana di Diritto e Procedura Penale, 58:2055-2056.

Bibliografia


Voci correlate


Altri progetti


Collegamenti esterni


Controllo di autoritàThesaurus BNCF 9631  · LCCN (ENsh85070956  · GND (DE4177253-2  · BNE (ESXX526397 (data)  · BNF (FRcb12653767f (data)  · J9U (ENHE987007536163705171 (topic)  · NDL (ENJA00570907









Categorie: Diritto costituzionale | Stato | Teoria del diritto




Data: 26.05.2022 05:39:59 CEST

Sorgente: Wikipedia (Autori [Cronologia])    Licenza: CC-BY-SA-3.0

Modifiche: Tutte le immagini e la maggior parte degli elementi di design correlati a questi sono stati rimossi. Alcune icone sono state sostituite da FontAwesome-Icons. Alcuni modelli sono stati rimossi (come "l'articolo ha bisogno di espansione) o assegnati (come" note "). Le classi CSS sono state rimosse o armonizzate.
Sono stati rimossi i collegamenti specifici di Wikipedia che non portano a un articolo o una categoria (come "Redlink", "collegamenti alla pagina di modifica", "collegamenti a portali"). Ogni collegamento esterno ha un'icona FontAwesome aggiuntiva. Oltre ad alcuni piccoli cambiamenti di design, sono stati rimossi i media container, le mappe, i box di navigazione, le versioni vocali e i geoformati.

Notare che Poiché il dato contenuto viene automaticamente prelevato da Wikipedia in un determinato momento, una verifica manuale è stata e non è possibile. Pertanto LinkFang.org non garantisce l'accuratezza e l'attualità del contenuto acquisito. Se ci sono informazioni che al momento sono sbagliate o che hanno una visualizzazione imprecisa, non esitate a Contattaci: e-mail.
Guarda anche: Impronta & Politica sulla riservatezza.