Potere giudiziario


Il potere giudiziario, in diritto, è un potere connesso all'attività ed all'esercizio della giurisdizione. Insieme al potere legislativo e al potere esecutivo è uno degli elementi che contraddistingue il moderno Stato di diritto fondato sulla separazione dei poteri.

Indice

Cenni storici


Si affermò con l'illuminismo grazie all'opera di studiosi come Charles-Louis de Secondat ed è stato recepito successivamente come principio giuridico fondamentale nell'età moderna nella varie legislazioni degli Stati del mondo.

Descrizione


Il significato concettuale

La locuzione è una formula polisensa; in senso soggettivo o nominalistico: con essa si vuole indicare il complesso degli organi dell'autorità giudiziaria, cioè della magistratura, che a sua volta comprende sia i giudici sia i pubblici ministeri.

In senso filosofico, detta espressione rimanda al principio e teoria della separazione dei poteri elaborata da Montesquieu volti a garantire l'imparzialità delle leggi e della loro applicazione, secondo cui in ogni forma di Stato esisterebbero tre poteri principali: legislativo, esecutivo e giudiziario, quest'ultimo rappresentato appunto dalla magistratura.

In una terza accezione, l'espressione in esame sottolinea il momento autoritativo che connota lo svolgimento della funzione giudiziaria (vedi voce giurisdizione), che si compendia nel potere di dare attuazione al comando legislativo.

Il rapporto con il principio di legalità

Con riferimento allo svolgimento dell'attività giudiziaria, oggi si tende a valorizzare, in omaggio ai valori democratici che improntano la Costituzione repubblicana, i profili connessi allo svolgimento di un servizio nei confronti della collettività[1], piuttosto che il mero esercizio di poteri autoritativi: soffermandosi soltanto su questi ultimi, sarebbe inevitabile - dati i parametri che regolano la sfera pubblica, non necessariamente coincidenti con quelli dello Stato di diritto e rispettosi del principio di legalità - che dal controllo di legalità si passi al «controllo della virtù»[2], "pretendendo di penalizzare non solo i reati ma anche i comportamenti discutibili dal punto di vista deontologico"[3].

Una particolare declinazione dello sbilanciamento nel rapporto tra libertà ed autorità, a favore di quest'ultima, è rappresentato dal populismo penale, diffusasi alla fine del XX secolo[4].

Nel mondo


Italia

Secondo la costituzione della Repubblica Italiana il potere giudiziario appartiene solo al popolo (art. 101 c. 1 della Costituzione) e non è delegato ma amministrato in nome del popolo per disposto Costituzionale (art. 101 c. 1 Cost.) dai professionisti dell'ordine giudiziario e dell'ordine forense in base al disposto costituzionale. Poiché il potere giudiziario è amministrato nel nome del popolo, è ovvio e palese che tutti gli operatori dell'amministrazione della giustizia (amministrare significa garantire il buon funzionamento) sono solo impiegati e professionisti privati che sono soggetti ("sono schiavi" come i giudici, art. 101 c. 2 Cost.) soltanto della legge applicata solo per mezzo della lingua italiana (art. 12 delle disposizioni sulla legge in generale). Tale semplice funzione permette in via definitiva e autonoma di risolvere una controversia di natura civile, penale e amministrativa (secondo le diverse giurisdizioni) applicando la legge in base al senso proprio delle parole (vocabolario) ed alla connessione tra esse (morfologia e sintassi, ovvero la grammatica), come statuisce l'articolo 12 comma 1 delle disposizioni sulla legge in generale. L'amministrazione di tale potere deve avvenire nel pieno rispetto dei diritti fondamentali garantiti e tutelati dalla Costituzione ad ogni individuo (la libertà personale), quindi deve essere amministrato nel rispetto del contraddittorio delle parti, davanti ad un giudice terzo, pubblicamente e con trasparenza del procedimento e motivazione della decisione da parte di un giudice terzo. A norma dell'articolo 47 comma 2 ultimo periodo della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, ogni individuo nel territorio dell'Unione ha la facoltà (il potere di fare o non fare) di farsi consigliare, assistere o rappresentare da un avvocato o di rappresentarsi in proprio. Alla suddetta Carta, detta anche Carta di Nizza, è stato conferito il medesimo valore giuridico dei Trattati dell'Unione Europea, ovvero il valore di diritto primario comunitario, dall'articolo 6 del Trattato dell'Unione Europea di Lisbona del 2007; il diritto primario comunitario prevale sul diritto interno dei paesi membri senza legge di ratifica.

Questo procedimento si svolge in diversi uffici a seconda del grado di giudizio, dove il cittadino viene giudicato dai relativi giudici con la possibilità di impugnare le eventuali sentenze. Esistono due diverse giurisdizioni: una ordinaria e una speciale. Se ne occupano i giudici ordinari sia in funzione giudicante sia in funzione requirente.

Note


  1. ^ Kenneth D. Ward, Cecilia R. Castillo, The Judiciary in American Democracy: Alexander Bickel, the Countermajoritarian Difficulty, and Contemporary Constitutional Theory, 0791465551, 9780791465554, 9781423747826, State University of New York Press, 2005.
  2. ^ Alessandro Pizzorno, Il potere dei giudici. Stato democratico e controllo della virtù, Laterza, Roma-Bari, 1998.
  3. ^ Luigi Covatta, La giustizia ai tempi del conflitto, 7 aprile 2017, Il Mattino.
  4. ^ Anastasia, S., Macillo, A., Populismo penale: una prospettiva italiana, 2015, Rivista Italiana di Diritto e Procedura Penale, 58:2055-2056.

Bibliografia


Voci correlate


Altri progetti


Collegamenti esterni


Controllo di autoritàThesaurus BNCF 9631  · LCCN (ENsh85070956  · GND (DE4177253-2  · BNF (FRcb12653767f (data)  · NDL (ENJA00570907









Categorie: Diritto costituzionale | Stato | Teoria del diritto




Data: 21.06.2021 11:18:56 CEST

Sorgente: Wikipedia (Autori [Cronologia])    Licenza: CC-BY-SA-3.0

Modifiche: Tutte le immagini e la maggior parte degli elementi di design correlati a questi sono stati rimossi. Alcune icone sono state sostituite da FontAwesome-Icons. Alcuni modelli sono stati rimossi (come "l'articolo ha bisogno di espansione) o assegnati (come" note "). Le classi CSS sono state rimosse o armonizzate.
Sono stati rimossi i collegamenti specifici di Wikipedia che non portano a un articolo o una categoria (come "Redlink", "collegamenti alla pagina di modifica", "collegamenti a portali"). Ogni collegamento esterno ha un'icona FontAwesome aggiuntiva. Oltre ad alcuni piccoli cambiamenti di design, sono stati rimossi i media container, le mappe, i box di navigazione, le versioni vocali e i geoformati.

Notare che Poiché il dato contenuto viene automaticamente prelevato da Wikipedia in un determinato momento, una verifica manuale è stata e non è possibile. Pertanto LinkFang.org non garantisce l'accuratezza e l'attualità del contenuto acquisito. Se ci sono informazioni che al momento sono sbagliate o che hanno una visualizzazione imprecisa, non esitate a Contattaci: e-mail.
Guarda anche: Impronta & Politica sulla riservatezza.