Programma Buran


Il Buran (in russo: Буран?, lett. "tormenta") fu un programma spaziale sovietico di spazioplano riutilizzabile, simile allo Space Shuttle della NASA. Il progetto iniziò nel 1976, il primo volo di una navicella ebbe luogo nel 1984, ma il programma fu cancellato nel 1992 con il crollo dell'Unione Sovietica. Con i suoi 16,4 miliardi di rubli, fu il più costoso e ambizioso programma spaziale dell'URSS.

Indice

Sviluppo


Lo sviluppo del programma Buran iniziò nei primi anni settanta come risposta al programma Space Shuttle. Mentre gli ingegneri sovietici erano orientati verso un veicolo piccolo e leggero con corpo aerodinamico, la leadership militare spinse a favore di una controparte dello Shuttle statunitense con ali a delta con l'obiettivo di mantenere una sostanziale parità strategica tra le due superpotenze. I politici e i militari sovietici erano infatti convinti che lo shuttle statunitense venisse usato per scopi bellici, quindi lo consideravano una potenziale minaccia agli esili equilibri della Guerra fredda. La costruzione dei primi modelli di prova iniziò nel 1980 e nel 1984 venne completato il primo tester a grandezza naturale OK-GLI. Il primo volo suborbitale di un modello in scala venne effettuato nel luglio 1984. Successivamente presero il volo altri cinque modelli in scala che con il modello a grandezza naturale effettuarono decine di voli di prova. Il 15 novembre 1988 il Buran 1.01, prima e unica navetta completata, partì da Bajkonur per il suo unico volo orbitale, senza equipaggio a bordo e durato appena 206 minuti, conclusosi con un perfetto atterraggio automatizzato.

Il Buran fu il più costoso e ambizioso programma spaziale dell'Unione Sovietica. Si consideri infatti che nel progetto furono impiegate - in modo diretto o indiretto - più di 1 milione di persone in 1286 enti e aziende. Il costo totale del progetto si stima in circa 16,4 miliardi di rubli.

Nel 1992, la dissoluzione dell'Unione Sovietica causò la cancellazione del programma Buran e le navette allora in fase di assemblaggio vennero smantellate o semplicemente abbandonate. Il 12 maggio 2002 il crollo del soffitto dell'hangar a Bajkonur in cui era collocata causò la distruzione dell'unica navetta completa esistente.[1]

L'unico esemplare di Buran rimasto quasi integro è il Buran 1.02, attualmente ricoverato a Bajkonur. Sono poi tuttora conservati diversi veicoli di prova, tra cui il tester statico OK-TVA, esposto nel parco fieristico VDNCh a Mosca, e il tester aereo OK-GLI, oggi al museo dello spazio di Spira, presso Francoforte sul Meno, dove fu trasportato nel 2008 con delle chiatte fluviali sul fiume Reno.[2]

Principali differenze tra i Buran e gli Space Shuttle


Poiché il Buran debuttò con alcuni anni di ritardo rispetto agli Space Shuttle statunitensi e data la notevole somiglianza tra le due navette, durante la Guerra Fredda si parlò di possibile spionaggio da parte dei russi. In realtà, nonostante l'aerodinamica esterna risulti la stessa, internamente i sistemi vennero progettati e sviluppati separatamente.

Dati tecnici della classe Buran


Analisi dei pesi

Dimensioni

Propulsione

Note


  1. ^ (EN) Russia's space dreams abandoned , 13 maggio 2002. URL consultato l'8 dicembre 2020.
  2. ^ Energia-Buran: where are they? , su k26.com, www.k26.com. URL consultato il 9-2-2016 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2006).

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Categorie: Programma Buran-Energia | Missioni spaziali cancellate




Data: 03.02.2022 01:09:21 CET

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