Stemma dei Paesi Bassi


Il grande stemma reale (Grote Rijkswapen) è l'attuale stemma ufficiale di Stato dei Paesi Bassi. Lo stemma può essere dotato di mantello e padiglione nella versione utilizzata dal sovrano, oppure senza questi due elementi nella forma utilizzata dal governo. Lo stemma venne regolamentato dalla regina Guglielmina dei Paesi Bassi con un regio decreto il 10 luglio 1907 e venne confermato con un altro regio decreto dalla regina Giuliana dei Paesi Bassi il 23 aprile 1980.

Indice

Blasonatura


Lo scudo è costituito da un campo d'azzurro seminato di plinti d'oro, caricato di un leone dorato, armato e lampassato di rosso, impugnante una spada di destra. Nella sinistra presenta sette frecce a simboleggiare le sette province dell'Unione di Utrecht. Lo scudo è sormontato dalla corona regale olandese ed è sostenuto da due leoni come tenenti. Sotto lo scudo appare il motto "JE MAINTIENDRAI" ("Io manterrò", in francese). Il sovrano sovrappone a questo stemma il padiglione e il mantello di ermellino.

Storia dello stemma


Questa versione dello stemma nazionale è in uso dal 1907, ma è solo leggermente diversa dalla versione che era stata adottata nel 1815. Dal 1815 al 1907 anche i due leoni a sostegno dello scudo portavano la corona regale.

Lo stemma venne adottato da Guglielmo I dei Paesi Bassi quando diviene re dopo il Congresso di Vienna nel 1815. Come re, Guglielmo adottò uno stemma che univa elementi della sua famiglia (Orange-Nassau) con elementi della ex Repubblica Olandese, esistente dal 1581 al 1795.

I Nassau


Lo stemma della Casa Nassau esiste fin dal 1250. Esistono due versioni dello stemma dei Nassau, che rappresentano i due rami principali della famiglia. Questo è il risultato di due fratelli, Walram II e Ottone I, che accettarono di dividere le terre di loro padre Enrico II nel 1255. Gli attuali sovrani dei Paesi Bassi discendono da Ottone I. Il Granduca del Lussemburgo, invece, discende da Walram. Entrambi usano ancora i richiami alla famiglia Nassau nei loro stemmi.

Gli Orange


Il conte Enrico III di Nassau-Breda sposò nel XVI secolo Claudia d'Orange-Châlon. Suo fratello, Filiberto di Châlon, era l'ultimo principe di Orange. Quando Filiberto morì nel 1530, Renato di Châlon, figlio di Enrico e Claudia, ereditò il principato a condizione che usasse il nome e lo stemma della famiglia Châlon. Con questa eredità arrivò il "Je Maintiendrai", motto della famiglia Nassau. Renato morì nel 1544 senza figli. Suo cugino Guglielmo I d'Orange ereditò tutte le sue terre. Guglielmo I d'Orange fu il fondatore della Casa di Orange-Nassau.

La Repubblica delle Sette Province


La spada e frecce derivano dagli antichi governanti asburgici: il leone, simbolo della Borgogna Olandese, apparve la prima volta sulla tomba di Filippo il Bello (Filippo I di Castiglia). Successivamente Carlo V aggiunse la spada. Le frecce rappresentano le province dei Paesi Bassi sotto il controllo di Carlo V. Nel 1578, durante la guerra degli ottant'anni, gli Stati generali ordinarono un nuovo grande sigillo che rappresentasse insieme il leone, la spada e le diciassette frecce. Nonostante solo sette province furono liberate dalla dominazione spagnola, questo sigillo rimase in uso fino al 1795.

I colori dello stemma derivano dalla più importante delle sette province, la contea di Olanda.

La dominazione napoleonica


Lo stemma sotto la dominazione napoleonica fu parte dello stemma della Repubblica Batava (1795-1806), dello stemma di Napoleone Luigi Bonaparte come Re d'Olanda (1806-1810) e dello stemma di Guglielmo I dei Paesi Bassi come principe sovrano (1813-1815). Lo scudo era inquartato e composto, nel primo e nel quarto quarto, dal leone d'oro impugnante la spada, mentre nel secondo e nel terzo quarto vennero poste le armi della dinastia Châllon-Orange-Ginevra.

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Data: 28.11.2020 07:50:08 CET

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