Tradizione


Il termine tradizione (dal latino traditiònem deriv. da tràdere = consegnare, trasmettere) può assumere diverse accezioni, fortemente interrelate:

Indice

Antropologia


In antropologia la tradizione è l'insieme degli usi e costumi, e dei valori collegati che ogni generazione, dopo aver appreso, conservato, modificato dalla precedente, trasmette alle generazioni successive. La tradizione è particolarmente sentita dalle comunità minoritarie che, attraverso di essa, tendono a conservare la propria identità.

Veniva definito dagli studi di folklore (es. Alberto Mario Cirese, Culture egemoniche e culture subalterne, Palumbo, Palermo, 1973) inculturazione il processo con il quale un gruppo sociale trasmette e riproduce le proprie "tradizioni" al suo interno; acquisiti per acculturazione invece erano definiti i tratti culturali provenienti dall'esterno (strati sociali diversi, o da altre aree geografiche-culturali).

In Italia, all'interno delle scienze etnoantropologiche, si è delineato un campo di studi oggi definito come storia delle tradizioni popolari, all'interno del quale, fin da inizio Novecento, studiosi quali Giuseppe Pitrè, Ernesto de Martino, Alberto Mario Cirese, hanno operato ricerche su usi, costumi, dialetti, cultura materiale, consuetudini di diritto, pratiche religiose, canti, poesie, musiche, tradizioni orali e ogni altro aspetto concernente quello che veniva definito "popolo", ovvero gli strati sociali più arretrati. Inizialmente definito demopsicologia, poi demologia, o acquisendo il termine americano, studi di folklore, questo campo di studi, a partire dagli anni ottanta, ha rimesso profondamente in discussione il proprio oggetto, criticando la reificazione delle tradizioni, e ponendo l'accento più sui processi di costruzione sociale e sull'uso che i soggetti fanno di esse.

Dagli anni ottanta, dal punto di vista scientifico, si tende a criticare il concetto di tradizione, per mettere in evidenza il fatto che la cultura è situata nell'individuo, ed ogni volta che vi è un passaggio di tratti culturali avviene necessariamente una rielaborazione[1]. In quest'ottica la tradizione viene vista più come un elemento retorico utilizzato da gruppi di individui per rafforzare una propria identità collettiva, in particolare per essere utilizzata in contrasti con altri gruppi sociali.

Religione


Giudaismo

Gli israeliti del tempo del Giudaismo avevano molte tradizioni non scritte, che essi affermavano essere state affidate a Mosè sul Monte Sinai, e trasmesse a Giosuè, ai Giudici ed ai profeti. Dopo le loro guerre contro i romani al tempo di Adriano e Severo, a causa della loro sempre più grande dispersione, gli israeliti cercano di assicurarsi la conservazione delle loro tradizioni affidandole alla scrittura.

A questo testo sono aggiunti due commentari: la Ghemarah di Gerusalemme, probabilmente nell'anno 370 e la Ghemarah di Babilonia.

Cristianesimo

Gesù condanna severamente molti dei farisei, una setta giudaica molto diffusa nel periodo del Secondo Tempio, rimproverandoli di preferire le tradizioni dei loro antenati (cioè la Torah orale) alla stessa legge di Dio, aderendo in modo superstizioso a vane osservanze e trascurando doveri morali e religiosi più importanti (Matteo 15:1-20; Marco 7:1-13).

Lo stesso argomento in dettaglio: Origini del cristianesimo e Pensiero paolino.

Esistono nell'ambito del cristianesimo tradizioni orali successivamente trascritte ed assunte come autentiche da una specifica comunità.

Tradizionalismo

Nel cattolicesimo il tradizionalismo è una tendenza che difende gli insegnamenti tradizionali della Chiesa cattolica e che insegna che tale continuità storica con il passato è stata interrotta dal Concilio Vaticano II.

Nel cristianesimo ortodosso la Bibbia è considerata il cuore costitutivo di una tradizione più vasta.

Queste concezioni sono spesso condannate dal protestantesimo che sostiene in genere come il contenuto della Bibbia, come Parola di Dio, abbia la precedenza su qualunque tradizione cristiana, rispetto alla quale deve essere verificata ed eventualmente respinta se non può esserle conciliata.

Ispirato dalla contestazione del Protestantesimo alla tradizione ecclesiastica, l'illuminismo cominciò a considerare persino la Bibbia stessa come parte di discutibili tradizioni.

Lo stesso argomento in dettaglio: Sola scriptura.

Diritto


Nel diritto romano, per tradizione era inteso l'atto formale di consegna di un bene, normalmente necessario e conclusivo nell'acquisto della proprietà a titolo derivativo. Si trattava di "tradizione consensuale" se effettuata mediante la consegna materiale del bene (generalmente mobile) o di "tradizione effettiva o simbolica" se effettuata tramite la consegna di un simbolo che desse la possibilità di esercitare il possesso sul bene (generalmente immobile - es. chiavi del fabbricato).

Filologia


In filologia, o critica testuale, per tradizione si intende l'insieme dei testimoni che trasmettono un'opera. Essa può essere diretta quando ha l'intenzione di trasmettere un dato testo, indiretta quando un testo o parte di esso si trasmette grazie alla citazione che ne fa un altro autore.

Si parla di edizione critica quando il testo pubblicato riporta tutte le testimonianze scritte (conservate e non), le relazioni fra copie apografe e originali antigrafi ricostruite a ritroso fino a risalire a quelle ritenute più antiche, un apparato critico che evidenzia le varianti testuali non esistenti nei testimoni conservati fino all'Età moderna, le scelte dell'editore per emendare o correggere errori o corruttele del testo che questi ravvisa in passi ritenuti viziati nella forma o nella sostanza attraverso tutta la tradizione.[3]

Filosofia, politica e metafisica


Lo stesso argomento in dettaglio: Tradizionalismo (politica).

Il conservatorismo tradizionalista, conosciuto anche come tradizionalismo, descrive una filosofia politica situata nell'alveo del conservatorismo che sottolinea la necessità - filosofica, etica e pratica - dei principi della Legge naturale e dell'ordine morale trascendente, della tradizione, dell'unità organica e gerarchica, della vita rurale, del classicismo e della cultura elevata, e della Fedeltà. Alcuni tradizionalisti hanno abbracciato i termini di "Reazione" e di "Contro-rivoluzione", riferendosi alla decadenza della società provocata dall'Illuminismo. Poiché i conservatori tradizionalisti hanno una visione gerarchica della società essi difendono la struttura politica di tipo monarchico (o aristocratico e demo-organico) come l'assetto sociale più naturale e benefico. Il Tradizionalismo - sebbene non si incarni in un preciso modello politico - è esistito dacché è cominciata la civiltà; la sua espressione contemporanea, tuttavia, si sviluppò nel XVIII secolo, soprattutto in risposta alla Guerra civile inglese e alla Rivoluzione Francese.

Pensatori tradizionali o tradizionalisti, tra i quali René Guénon, Julius Evola, Titus Burckhardt, Ananda Coomaraswamy, Nicolás Gómez Dávila concepiscono la Tradizione (con l'iniziale maiuscola) come trascendenza immanente, quale forza che è presenza dal carattere sopraelevato rispetto alle contingenze storiche.

Massoneria


Il concetto di "tradizione" nella massoneria è estremamente importante e dibattuto, poiché alcuni studiosi lo riconducono all'aspetto esoterico inteso come trasmissione di storia, filosofia di pensiero e valori, altri lo ritraggono quale trasmissione esoterica e pertanto iniziatica, sapienziale e spirituale.[4]

Note


  1. ^ Eric Hobsbawm e Terence Ranger, The Invention of Tradition, Cambridge, Cambridge University Press, 1983, pp. 324, ISBN 0-521-43773-3. trad. it. di Enrico Basaglia, L'invenzione della tradizione , 3ª ed., Torino, Einaudi, 2002, pp. 295, ISBN 88-061-6245-4.
  2. ^ Cuming, Goffrey J. (1976). Hippolitusː A Text For Students. Grove Books. p. 5. ISBN 978-0-905422-02-2.
  3. ^ Cosa sono un testimone e un'edizione critica , su Università di Pisa.
  4. ^ Domenico V. Ripa Montesano, Vademecum di Loggia, Roma, Edizione Gran Loggia Phoenix, 2009, ISBN 978-88-905059-0-4.

Voci correlate


Altri progetti


Collegamenti esterni


Controllo di autoritàThesaurus BNCF 20002  · GND (DE4060560-7









Categorie: Antropologia culturale | Sociologia della cultura | Critica testuale | Bibbia | Teologia cristiana




Data: 19.06.2021 08:25:31 CEST

Sorgente: Wikipedia (Autori [Cronologia])    Licenza: CC-BY-SA-3.0

Modifiche: Tutte le immagini e la maggior parte degli elementi di design correlati a questi sono stati rimossi. Alcune icone sono state sostituite da FontAwesome-Icons. Alcuni modelli sono stati rimossi (come "l'articolo ha bisogno di espansione) o assegnati (come" note "). Le classi CSS sono state rimosse o armonizzate.
Sono stati rimossi i collegamenti specifici di Wikipedia che non portano a un articolo o una categoria (come "Redlink", "collegamenti alla pagina di modifica", "collegamenti a portali"). Ogni collegamento esterno ha un'icona FontAwesome aggiuntiva. Oltre ad alcuni piccoli cambiamenti di design, sono stati rimossi i media container, le mappe, i box di navigazione, le versioni vocali e i geoformati.

Notare che Poiché il dato contenuto viene automaticamente prelevato da Wikipedia in un determinato momento, una verifica manuale è stata e non è possibile. Pertanto LinkFang.org non garantisce l'accuratezza e l'attualità del contenuto acquisito. Se ci sono informazioni che al momento sono sbagliate o che hanno una visualizzazione imprecisa, non esitate a Contattaci: e-mail.
Guarda anche: Impronta & Politica sulla riservatezza.