Trattato di Benevento


Trattato di Benevento
Firma18 giugno 1156
LuogoBenevento
Condizioniil papa incoronò Guglielmo re di Sicilia, Puglia e Capua
Parti Stato Pontificio
Regno di Sicilia
FirmatariPapa Adriano IV
Guglielmo I di Sicilia
voci di trattati presenti su Wikipedia

Il trattato di Benevento fu un importante trattato tra il Papato di Adriano IV ed i Normanni del Regno di Sicilia.

Dopo anni di relazioni turbolente, il papa si rassegnò finalmente a concludere la pace con i sovrani d'Altavilla. Nel 1156 il papa era rimasto il solo ad opporsi ai Normanni: l'esercito di Michele Paleologo era stato annientato, l'esercito di Federico Barbarossa era tornato in Germania e i ribelli all'autorità reale in Puglia, uomini come Roberto II di Capua o Riccardo II dell'Aquila, avevano deposto le armi o erano stati imprigionati. In breve, il papa non aveva alleati per continuare le ostilità. Inoltre la popolazione lo aveva scacciato da Roma ed egli si era trasferito a Benevento, che era territorio papale da oltre un secolo.

L'esercito siciliano si avvicinò a Benevento ed il papa fu costretto a scendere a patti. Il cancelliere pontificio Rolando Bandinelli (futuro papa Alessandro III) ed il nobiluomo romano Oddo Frangipane furono inviati per negoziare. Guglielmo di Tiro suggerisce che la città fosse assediata, ma testimoni oculari lo contraddicono. Re Guglielmo I di Sicilia inviò il suo ammiratus ammiratorum, Maione di Bari e due suoi primati Ugo Arcivescovo di Palermo, Romualdo II Guarna Arcivescovo di Salerno nonché il vescovo Guglielmo Calano e Marino Abate della Badia di Cava.

Partendo da una posizione di vantaggio, la delegazione siciliana ottenne un notevole successo con la firma del trattato il 18 giugno 1156. La sovranità di re Guglielmo fu riconosciuta su Sicilia, Puglia, Calabria, e Campania, così come su Capua, le città costiere di Amalfi, Napoli e Gaeta, e sui territori recentemente conquistati in Italia centrale: Marche ed Abruzzi, che erano già stati reclamati da Ruggero ed Alfonso, fratelli maggiori di Guglielmo. Il tributo al papa di 600 scifati, concordato con Ruggero II in base trattato di Mignano del 1139 fu confermato ed un altro di 400 scifati fu aggiunto per le nuove terre conquistate. Il papa ebbe il diritto di inviare legati nel reame peninsulare, ma analogo diritto ebbe il re in Sicilia, quindi il papa dovette rinunciare a molta della sua autorità sull'isola.

Nella chiesa di San Marciano il papa incoronò Guglielmo re di Sicilia, Puglia e Capua. Egli ricevette il Bacio della Pace e offrì al papa doni d'oro e argento.

Uno dei principali autori del trattato fu il giovane notaio Matteo d'Aiello, che successivamente acquisirà grande fama in Sicilia.

Il manoscritto originale è conservano nell'Archivio Segreto Vaticano.

Bibliografia


Voci correlate


Collegamenti esterni











Categorie: Trattati internazionali del XII secolo | Trattati del Regno di Sicilia | Trattati di pace | Trattati dello Stato Pontificio | Regno di Sicilia | Normanni in Italia meridionale




Data: 02.03.2021 08:49:03 CET

Sorgente: Wikipedia (Autori [Cronologia])    Licenza: CC-BY-SA-3.0

Modifiche: Tutte le immagini e la maggior parte degli elementi di design correlati a questi sono stati rimossi. Alcune icone sono state sostituite da FontAwesome-Icons. Alcuni modelli sono stati rimossi (come "l'articolo ha bisogno di espansione) o assegnati (come" note "). Le classi CSS sono state rimosse o armonizzate.
Sono stati rimossi i collegamenti specifici di Wikipedia che non portano a un articolo o una categoria (come "Redlink", "collegamenti alla pagina di modifica", "collegamenti a portali"). Ogni collegamento esterno ha un'icona FontAwesome aggiuntiva. Oltre ad alcuni piccoli cambiamenti di design, sono stati rimossi i media container, le mappe, i box di navigazione, le versioni vocali e i geoformati.

Notare che Poiché il dato contenuto viene automaticamente prelevato da Wikipedia in un determinato momento, una verifica manuale è stata e non è possibile. Pertanto LinkFang.org non garantisce l'accuratezza e l'attualità del contenuto acquisito. Se ci sono informazioni che al momento sono sbagliate o che hanno una visualizzazione imprecisa, non esitate a Contattaci: e-mail.
Guarda anche: Impronta & Politica sulla riservatezza.